Rewriters Mag-Book

Irene Facheris

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Rewriters Mag-Book è un oggetto editoriale primo e unico nel suo genere: libro-rivista mensile a tiratura limitata (vengono stampate solo 1000 copie a numero) autoprodotto e distribuito in print on demand dal nostro portale in collaborazione con The Factory Paper, ha un packaging da collezione grazie alle copertine realizzate da street artist italiani quotati a livello internazionale, come Lucamaleonte e Sten Lex – scelti da Banksy al The Cans Festival, o Ivan Tresoldi – il più importante poeta di strada del mondo. Nel 2020 e nel 2021, hanno scritto per i nostri mag-book Massimo Recalcati, Melania Mazzucco, Lidia Ravera, Loredana Bertè, Lorenzo Jovanotti, Carmen Consoli, Gianna Nannini, Paola Turci, Morgan, Vittorio Lingiardi, Roberto Cotroneo, Romana Petri, Monica Cirinnà, Rancore, Giobbe Covatta, Marina Rei, Michela Serra, Giovanna Melandri, Giulia Blasi, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Nancy Brilli, Stefano Fresi, Nadia Terranova, Vauro, Daniel Cuello, Silvia Ziche, Cristina Bowerman, e tantissimi altri autorə, artistə, influencer, giornalistə, blogger, filosofə, accademicə, scienziatə, attivistə, professionistə impegnati con noi nella riscrittura dei paradigmi.

Melania Mazzucco (Ph. Filiberto Mariani)

Ogni anno, il nostro mag-book ha l’ambizione di riscrivere la materia dell’oggi e creare contro-narrazioni attraverso 12 tematiche. Nel 2022 si parlerà delle nuove generazioni (gennaio), di come è cambiata l’esperienza del viaggio (febbraio), delle donne inventrici (marzo), dei nuovi talenti in musica (aprile), delle nuove sfide dell’educazione (maggio), di queerness e intersezionalità (giugno), dello stigma sulla salute mentale (luglio), della relazione tra esseri umani e animali (agosto), del futuro dei social network (settembre), delle avventure a fumetti dell’adolescente Rew (ottobre), della poesia contemporanea (novembre) e delle visioni degli artisti e delle artiste più noti dello stivale (dicembre).

Edoardo Albinati (Ph. Filiberto Mariani)

Dopo la direzione di Ernesto Assante, dal 2021 la collana editoriale è diretta da Eugenia Romanelli. Ogni numero è curato da un autore o autrice, scelto per la sua influenza nella cultura contemporanea italiana.

Il 2022 vede, tra gli altri, mag-book a cura dell’artista Loredana Bertè, il cantautore David Riondino, il critico musicale Ernesto Assante, Domitilla Pirro, direttrice creativa di Fronte del Borgo alla Scuola Holden, la scrittrice Eleonora Santamaria, prima dottoranda italiana in cultura drag, l’etologo Roberto Marchesini, direttore del Centro Studi Filosofia Postumanista. All’interno, contributi e firme di spessore (Stella Pulpo, Stefania Auci, Fabio Geda, Vera Gheno, Paolo Zardi, Giuliana Sgrena, Teresa Ciabatti, Cristina Donà, etc), per dare un punto di vista nuovo sui temi scelti, una visione capace di risignificare e riparadigmare alcuni modi di pensare, attraverso narrazioni innovative.

Ogni numero risponde alla domanda: come si può riscrivere l’immaginario (intorno al tema del mese) per fare nuove esperienze e sviluppare valore come cittadinə del pianeta?

Lidia Ravera (Ph. Filiberto Mariani)

Curatele Mag-book 2022:

  • Gennaio 2022W la squola!, a cura di Domitilla Pirro, giornalista e scrittrice finalista al premio Libro Dell’Anno 2019 di Fahrenheit – Radio 3 Rai, direttrice creativa di Fronte del Borgo alla Scuola Holden (Acquista qui; vedi la diretta di presentazione)
  • Febbraio 2022Racconti di riscrittura sul viaggio, a cura di Erica Donzella, scrittrice, poeta, direttrice della Scuola Aleph
  • Marzo 2022Inventare al femminile, a cura di Cristiana Meloni, architetta, inventrice, founder di Labo-Architects&Inventors
  • Aprile 2022I suoni del nostro tempo, a cura di Ernesto Assante, critico musicale
  • MaggioLe nuove sfide dell’educazione, a cura di Matteo Bianchini, maestro di scuola primaria e professore all’Università di Firenze, da anni impegnato sull’educazione affettiva e relazionale, autore su WikiScuola, protagonista del film Educazione affettiva
  • Giugno 2022Intersezionalità e queerness: la chiave dell’innovazione socioculturale, a cura di Eleonora Santamaria, scrittrice, dottoranda in “Letterature, arti e media: la transcodificazione” (prima dottoranda italiana in cultura drag)
  • Luglio 2022Insieme per la salute mentale, a cura di Beatrice Cuci, consigliera nazionale della FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana, autrice a Agorà di Rai3
  • Agosto 2022Post-human: da una visione egologica a una visione ecologica, a cura di Roberto Marchesini, etologo, autore di oltre un centinaio di pubblicazioni nel campo della bioetica animale, delle scienze cognitive e della filosofia postumanista, è direttore della Scuola Siua e del Centro Studi Filosofia Postumanista
  • Settembre 2022Poesia e post-poesia, a cura di David Riondino, cantautore, poeta, scrittore, attore e regista, e Elvio Ceci, poeta
  • Ottobre 2022ReWriters Graphic Novel, di Ginevra Tonini Masella, dottore di ricerca in Storia moderna e contemporanea e illustratrice
  • Novembre 2022Il futuro dei social network, a cura di Giovanni Prattichizzo, social media manager dell’Istat
  • Dicembre 2022Artisti uniti per riscrivere le regole del mondo – a cura di Loredana Bertè e della sua Bandabertè crew
Giancarlo De Cataldo (Ph. Filiberto Mariani)

Gennaio: W la squola!, a cura di Domitilla Pirro

Articoli di: Mari Accardi, autrice e docente; Francesco Annarumma, autore, formatore, senior account manager BCW; Stefania Auci, autrice e docente; Maria Gaia Belli, autrice e formatrice; Chiara Bongiovanni, autrice e docente; Michele Cecchini, autore e docente; Silvia Costantino + Francesco Quatraro, editorə effequ; Carolina Crespi, autrice e docente; Beatrice Cristalli, linguista, formatrice, consulente Treccani in editoria scolastica; Alessandro D’Avenia, autore e docente; Elena Donadon, sceneggiatrice e formatrice bilingue; Andrea Donaera, autore e poeta; Lorenzo Fantoni, giornalista, autore, founder N3rdcore; Paolo Ferro, autore e docente; Lucia Gaiotto, autrice, formatrice, founder Komorebi Libera Scuola; Francesco Gallo, autore, consulente didattico, founder Merende Selvagge e Fronte del Borgo – Scuola Holden; Fabio Geda, autore, formatore, attivista; Marina Gellona, autrice e formatrice; Vera Gheno, linguista, autrice, divulgatrice; Leonardo Luccone, autore, formatore, founder Oblique; Marco Magnone, autore e formatore; Valentina Manganaro, storica dell’arte e docente; Marianna Martino, imprenditrice culturale e founder Zandegù; Elena Giorgiana Mirabelli, autrice; Giulia Muscatelli, autrice, consulente per la comunicazione, direttrice creativa; Demetrio Paolin, autore e docente; Manuela Pinetti, sceneggiatrice, autrice, creatrice di Boosta Pazzesca; Adriano Pugno, autore e assistente didattico Scuola Holden; Stella Pulpo, autrice e creatrice di Memorie di una vagina; Maria Clara Restivo, autrice e docente; Irene Salvatori, autrice, storica, traduttrice; Silvia Schiavo, autrice, formatrice, responsabile Holden Pro; Luca Starita, autore e formatore; Carola Susani, autrice e formatrice Scuola del Libro; Elena Varvello, autrice e formatrice; Paolo Zardi, autore.

Presentazione Mag-Book 1 – Gennaio 2022


Responsabile Editoriale: Eugenia Romanelli
Art Director: Laura Marinelli
Copertine: Sten Lex, ivan, emi.artes, Lucamaleonte, Zeno Pax
Stampa e spedizione: The Factory Paper


Le copertine del mag-book Rewriters sono edizioni speciali realizzate appositamente per la nostra pubblicazione di opere d’arte di ivan, Sten Lex, emi.artes e Lucamaleonte: ogni opera sarà acquistabile a partire dal giorno dopo la pubblicazione del nostro magazine scrivendo a info@rewriters.it.

  • ivan aderisce al movimento culturale Rewriters come sostenitore del nostro progetto di riscrittura dell’immaginario contemporaneo e Rewriters è fiero di sostenere il suo lavoro, tra graffitismo e street art, che lo vede come il più importante riferimento internazionale della poesia di strada. I suoi muri sono sparsi tra Europa, Stati Uniti, Africa e Sud America e le sue collettive hanno travolto l’Italia ma anche Cuba, Libano, Francia, Germania, Haiti, Kosovo, Cecoslovacchia, Albania, Spagna, Inghilterra, e Palestina. Alcuni di noi c’erano, nel 2007, alla sua mostra voluta dall’allora assessore alla cultura di Milano, Vittorio Sgarbi, allestita al PAC, Street art, sweet art, a cui hanno partecipato gli artisti più noti della street-art italiana. Bellissimo Ivan, Poesia Viva (Skira edizioni) con i testi di Gino Strada, Caparezza e Armando Cossutta, e decisamente da collezione la copertina del numero 98 di LaLettura, inserto del Corriere della Sera, a cui è seguita una mostra collettiva presso la Triennale di Milano. La collaborazione con Renzo Piano, con Tiziano Ferro, Luca Carboni, Ghali, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, con la rivista di fumetti Linus, con l’agenda di Smemoranda, con Radio Popolare, con la trasmissione TV Che Tempo che Fa di Rai 3, con l’Istituto Europeo di Design, con il Darthmouth College di Hanover ne fanno una icona assoluta della contemporaneità. Quando, nel 2018, viene condannato dal Tribunale Penale di Milano alla pena di danneggiamento per un’opera di illegal art, si sollevano in tanti esponenti della cultura italiana a firmare un appello, tra cui Moni Ovadia, Caparezza, Franki Hi Energie. La pena viene sospesa e Ivan dichiara di aver sempre operato dopo avere condiviso il suo progetto con gli abitanti del posto e che non sempre è necessaria un’autorizzazione formale per certe opere d’arte perché ne basterebbe una verbale, ma conclamata, dei cittadini. “Il tema della scrittura pubblica e della poesia di strada è come a “dare la parola”, prendersi un impegno con sè stessi attraverso gli altri, dalla strada per la strada. E’ onere ed onore per me lasciar, una delle prime volte, parole non mie su un muro…mi insegna che le parole di tutti a tutti appartengono, che le parole di Rewriters son come le mie e quindi nostre“. ivan.
  • Sten e Lex aderiscono al movimento culturale Rewriters come sostenitori del nostro progetto di riscrittura dell’immaginario contemporaneo e Rewriters è fiero di sostenere il loro lavoro cominciato in strada, a Roma, negli anni 2000. Già prima di diventare parte del paesaggio urbano di altre città come Londra, Parigi, Barcellona, New York, le loro opere erano molto note per via della tecnica dello stencil, espressione artistica innovativa per quegli anni, che hanno fatto di Sten e Lex i primi diffusori dello “stencil graffiti” in Italia. Dopo essere stati arrestati nel 2005 per illegal art, interrompono per alcuni anni la tecnica dello stencil per dipingere a pennello enormi ritratti su fogli di carta velina di 4-5 metri, e da lì diventano i primi artisti dello “stencil poster” del nostro paese.
    Dal 2008 i lavori di Sten e Lex iniziano ad essere realizzati su intere facciate di palazzi: “Papa che dorme” a Piazza Magione a Palermo, “Miss Nor Tronic” a Stavanger, o il volto di un ragazzo di 700 metri quadrati a Køge in Danimarca, uno dei più grandi stencil mai realizzati al mondo. Nel 2008 vengono invitati da Banksy al The Cans Festival insieme ad altri trentanove street artists del mondo. Nel 2012 realizzano una facciata esterna del Museo Macro di Roma e nello stesso anno espongono i loro lavori nella galleria Magda Danysz di Parigi. Nel 2014, l’Istituto di Cultura Italiano li supporta per realizzare una facciata a Shangai dal titolo “Vulcano” e nel 2014 realizzano “Arazzo” al Foro Italico di Roma. Da lì nei musei di arte contemporanea di tutto il mondo.
  • Lucamaleonte aderisce al movimento culturale Rewriters come sostenitore del nostro progetto di riscrittura dell’immaginario contemporaneo e Rewriters è fiero di sostenere il suo lavoro di street artist. Diventato noto in tutto il mondo per la sua stencil art, è unico ospite italiano, insieme a Sten Lex e Orticanoodles, al celebre Cans Festival del 2008 organizzato da Banksy nel tunnel di Leake Street a Londra. La sua arte, passando dallo stencil alla pittura a mano libera, fino alle tecniche incisorie e alle grafiche tradizionali, o adesso alla xilografia rinascimentale, è nota per le immagini di piante e animali, sostenuto da un grande trasporto per le tavole iconografiche dei libri di zoologia e botanica e per i bestiari medioevali. Più di cinquanta le sue mostre all’attivo, tra cui la collettiva Scala Mercalli all’Auditorium di Roma (2008), la mostra Urban legends presso il Macro di Testaccio di Roma (2014), e tante altre nelle principali città europee con il collettivo francese Stencil History X. Insieme a Sten Lex ha inoltre curato tre edizioni dell’International Poster Art, rassegna dedicata interamente al poster come forma d’arte urbana. Tra le sue opere più recenti occorre citare il murale in memoria di W. Monteiro Duarte, barbaramente ucciso nel settembre 2020, realizzato sulla facciata della sua abitazione in un lotto Ater di Colleferro.
  • emi.artes, nome d’arte di Emanuela Salvatori, aderisce al movimento culturale Rewriters come sostenitrice del nostro progetto di riscrittura dell’immaginario contemporaneo e Rewriters è fiero di sostenere il suo lavoro di illustratrice e creativa che spazia tra muralismo, grafica d’arte, pittura ed illustrazione. Collabora attivamente con il Centro Culturale Espacio Disparate per la realizzazione di progetti artistici nelle periferie di Buenos Aires, con il laboratorio artistico messicano Taller Línea Negra, con il Comune di Lavagna e con gli autori del collettivo Artkademy di Milano. Nata nei primi anni ‘90 nel contesto vivo e popolare dei quartieri della fascia sud di Roma, ambiente di “spigoli, ombre e luci” che tanto illuminano ancora la strada dell’autrice nelle sue esperienze artistiche e biografiche in giro per il mondo, studia presso il Liceo Artistico Mario Mafai, dove approfondisce la sua passione per il disegno e la narrazione figurativa, campo espressivo che poi consolida grazie alla Laurea in Grafica Editoriale all’Accademia di Belle Arti di Roma. Con il progetto di tesi “Se non son gigli son pur sempre figli. L’arte come denuncia contro le violazioni del diritto alla vita attraverso le canzoni di Fabrizio De André”, Emi.artes pone anche alcuni tra i principi e i contenuti fondanti del suo sguardo vivo sul mondo ovvero, quell’attenzione ai contesti umani, alle relazioni solidali e al sentire “ogni giustizia del mondo come propria” (E.Guevara.). Una tesi che sarà punto di svolta e partenza della sua carriera artistica e della sua ri(e)voluzione. Grazie anche ai numerosi viaggi (Argentina, Messico, Valencia) e alla personale ricerca dell’autrice di quel fare arte popolare dalla strada per la strada, si arricchisce, a partire dalla seconda metà degli anni 2000, di conoscenze personali e relazioni artistiche che la portano nel 2019 ad animare gli spazi ed il collettivo Artkademy. Inoltre illustra progetti editoriali indipendenti che la portano a viaggiare attraverso l’Italia per festival musicali, di autoproduzione ed editoria dal basso. Con uno stile inconfondibile e personale ama raccontare, sospesa tra disegno e matrice illustrativa, mondi fantastici per “sognare con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben per terra”, prediligendo soggetti fantastici che partono sempre dalle sue esperienze biografiche e dagli incontri quotidiani con cui arricchisce la sua vita ed il suo talento artistico. Ha espresso, tra gli altri, per Fondazione Pastificio Cerere, Urban Center- Triennale di Milano, Dynamo Camp, AC Milan, centro culturale “eFFeMMe23”, Dike onlus, Cesc Project, Fare Network, Facoltà di Design dell’Università di Architettura di Genova, Corriere della Sera, Crack Festival, Agenzia X Edizioni, Makers Factory, Sicani Creative Festival e Favara Farm Cultural Park.
  • Zeno Pax aderisce al movimento culturale Rewriters come sostenitore del nostro progetto di riscrittura dell’immaginario contemporaneo e Rewriters è fiero di sostenere il suo lavoro di street artist. Street artist, usa l’arte per raccontare la vita di strada attraverso animali, umani e una simbologia cruda e provocatoria. Classe 1991 è un musicista (flautista solista nell’Orchestra RAI e nella Filarmonica della Scala), grafico d’arte, fotografo e tatuatore. Lavora con artisti underground come Cane Morto, Stato Ladro e I Pirati, fino a diventare autore in Artkademi a Milano, responsabile di studio di Ivan Tresoldi, in arte ivan, il più importante poeta street del mondo. Ha riscritto e messo in scena “Il flauto magico” di Mozart insieme a Maurizio Simeoli (primo ottavino del Teatro della Scala), Eugenio Mori (batterista di Laura Pausini e Ligabue), Ivan Tresoldi e Emiartes (artista).

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