Per gli sportivi, ma anche per chi non lo è, e per chi ama andare in bicicletta, ecco alcuni itinerari in giro per l’Emilia.

Maggio è il mese del Giro d’Italia. Andare in bicicletta è rilassante, permette di connettersi con la natura e con sé stessi, e poi aumenta il livello della serotonina. Castelli che affiorano tra le colline, cantine dove i salumi maturano nella quiete della nebbia, borghi di pietra arroccati sull’Appennino e pianure che seguono il ritmo lento del Po. L’Emilia, la Terra dello Slow Mix che unisce Parma, Piacenza e Reggio Emilia, sorprende a ogni curva e persino nei lunghi rettilinei.

La bicicletta è il mezzo che meglio ne restituisce la complessità: pedalare qui significa entrare nel paesaggio, non solo praticare sport o turismo slow. Tra una salita sull’Appennino Tosco‑Emiliano e una strada di pianura cambia il respiro, ma anche ciò che trovi nel piatto, il borgo che appare in cima alla collina, il castello che si svela dietro una svolta. Ecco alcuni percorsi per una bike experience.

Castello di Torrechiara – Foto di Tiziana Azzolini – Visit Emilia

L’Emilia dei Parchi e dei Castelli

Per chi desidera immergersi davvero nella natura, le Ciclovie dei Parchi e dei Castelli del Ducato offrono 150 km tra aree protette, borghi medievali e fortezze che punteggiano il paesaggio. La Ciclovia dello Stirone segue per 42 km il corso del torrente all’interno del Parco regionale dello Stirone e del Piacenzano, toccando Vigoleno, Fidenza e le architetture liberty di Salsomaggiore Terme. La Ciclovia del Taro attraversa invece il Parco fluviale del Taro, da Collecchio fino al centro monastico di Oppiano, un tempo tappa dei pellegrini della Via Francigena. A pochi chilometri da Parma, il percorso entra nei boschi del Parco regionale Boschi di Carrega, tra querceti, castagneti e incontri ravvicinati con caprioli.

Credit @appenninica

Le salite in bicicletta dell’Appennino
Tosco-Emiliano

Per chi ama le salite vere, l’Appennino Tosco‑Emiliano è il terreno ideale. Qui l’Alta Val Parma MTB disegna una rete di otto itinerari che attraversano il Parco dei Cento Laghi e il Parco Nazionale dell’Appennino, con livelli di difficoltà diversi e punti di partenza distribuiti tra i paesi della valle, da Calestano a Tizzano Val Parma. Nello stesso scenario prende forma la Cento Laghi Bike: circa 25 chilometri di strade forestali e sentieri d’alta quota tra il Parco Nazionale e la riserva MAB‑Unesco, con 800 metri di dislivello e quattordici laghi glaciali da raggiungere uno dopo l’altro. Pensata per MTB, e‑bike e gravel esperte, collega Prato Spilla a Lagdei, con soste nei rifugi per assaggiare i sapori della valle.

Piazza Giuseppe Verdi, credit Busseto Terra di Verdi

L’Appennino Reggiano Bike offre una rete imponente: 785 chilometri, 37 percorsi e 15 tracciati d’alta montagna che attraversano i castelli delle terre di Matilde di Canossa, la Pietra di Bismantova, i Gessi Triassici, le vette del Cusna e i laghi del Ventasso, coprendo l’intero arco montano reggiano e adattandosi a ogni tipo di ciclista. Tra gli itinerari panoramici spiccano anche le Ciclovie della Val Trebbia, dominate dalla Pietra Perduca e dalla Pietra Parcellara, e i percorsi della Val Nure, dove l’Alta Val Nure Trail Valley mette a disposizione oltre 560 chilometri di sentieri per la bicicletta mountain bike, con soste nei rifugi e nelle trattorie del territorio.

In Emilia la bicicletta incontra inevitabilmente la gastronomia: la Food Valley Bike collega Parma, Città Creativa UNESCO della Gastronomia, a Busseto lungo 80 chilometri che toccano i luoghi di produzione della Spalla Cruda di Palasone, del Culatello di Zibello DOP e di molte altre eccellenze, seguendo il Po nei paesaggi di Verdi e Guareschi e accompagnata da un’app dedicata che racconta ogni tappa. Lungo questi itinerari si incontrano anche i Musei del Cibo: il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna, quello del Culatello a Polesine Parmense, il Museo della Pasta, del Pomodoro, del Vino, del Salame di Felino, il Museo del Prosciutto di Parma a Langhirano e il Museo del Fungo Porcino nell’Alta Valtaro.

Sentiero d’Arte a Torrechiara (PR) – foto di Carla Soffritti

I percorsi Pedalart

Pedalart è pensato per chi ama procedere con calma e lasciarsi guidare dallo sguardo. I suoi 19 percorsi trasformano ogni uscita in un itinerario culturale: castelli, pievi, terme, musei e residenze storiche diventano tappe di un viaggio lento su due ruote. Tra i tracciati più suggestivi c’è la Greenway delle Residenze Ducali Parmensi, che unisce i luoghi legati alla Duchessa Maria Luigia, mentre altri itinerari conducono ai castelli di Torrechiara, Felino e Sala Baganza, alle architetture liberty di Parma e alla Villa Magnani Rocca di Mamiano. Particolare il Sentiero d’Arte, che parte da Torrechiara e costeggia installazioni di artisti contemporanei, arricchite da contenuti in realtà aumentata. Il percorso si chiude a Langhirano, patria del Museo del Prosciutto. Da non perdere anche gli Anelli di Albinea, quattro itinerari sulle colline reggiane, e il Sentiero del Tidone, che attraversa la Val Tidone piacentina tra paesaggi poco battuti e una storia sorprendente.

Gli eventi bike da non perdere

Il calendario ciclistico dell’Emilia è un susseguirsi di appuntamenti per ogni tipo di pedalatore. Il 30 maggio 2026 da Parma prende il via l’Ingorda, la pedalata gourmet lungo la Ciclovia della Food Valley Bike: niente cronometro, solo soste golose tra Parma e Busseto, con due formule – 85 km e 10 tappe gastronomiche oppure 40 km e 6 tappe.

Dal 2 maggio al 3 ottobre Salsomaggiore Terme ospita Bici in Comune, una rassegna di cicloturismo guidata da due icone del ciclismo italiano: l’El Diablo Tour con Claudio Chiappucci e il Salso Hills con Gianni Bugno, tra caseifici, castelli e le colline termali del Parmense. Salsomaggiore è anche la nuova casa del Rally di Romagna, una delle gare a tappe MTB più note, che dal 30 maggio al 3 giugno propone cinque giorni consecutivi di competizione e un’atmosfera internazionale.

Dal 20 al 25 luglio torna invece il 6 Giorni delle Rose, la storica competizione su pista al Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola d’Arda, giunta alla 29ª edizione e dedicata alle categorie Under 23 ed Elite, maschili e femminili. La stagione si apre a marzo con la Randonnée delle Valli Parmensi e prosegue a settembre con due classici: La Polverosa, la ciclostorica con bici d’epoca che parte da Monticelli Terme e attraversa colline, borghi e castelli del Parmense, e la Granfondo Matildica, che da Reggio Emilia porta sull’Appennino con tre percorsi da 153, 126 e 71 km.

L’autunno è invece il regno del gravel: la Gravel Gourmet nelle Valli di Parma e l’Emilia Gravel, avventura self‑supported da Busseto a Correggio attraverso tre province, fino a 315 km tra colline e pianura.

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