Le dipendenze stanno cambiando rapidamente e il sistema di cura è chiamato a adeguarsi. Sono quasi 10mila accessi al Pronto soccorso in un anno con un aumento dei decessi correlati a uso di sostanze stupefacenti e migliaia di professionisti mancanti nei servizi dedicati alle dipendenze. È il quadro che emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia e che delinea un fenomeno in trasformazione, nel quale nuove sostanze, policonsumo e comportamenti a rischio si intrecciano con problemi di salute mentale e vulnerabilità sociali. Un’emergenza che coinvolge soprattutto i più giovani e che richiede competenze cliniche e strumenti di intervento sempre più aggiornati.

Addiction Academy Italia

Nel 2025 i Pronto soccorso italiani hanno registrato, per condizioni direttamente correlate all’uso di droghe, un’affluenza del 15% in più rispetto all’anno precedente. Quasi la metà dei pazienti presentava una psicosi indotta da sostanze; nell’11% dei casi è stato necessario il ricovero e, tra questi, il 17% dei pazienti è stato trasferito in terapia intensiva. Preoccupa anche il dato relativo ai minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi droga-correlati. La complessità dei consumi emerge anche dai dati relativi ai servizi territoriali. Nel 2025, inoltre, il sistema nazionale di allerta rapida per le droghe ha identificato 92 nuove sostanze psicoattive circolanti in Italia. È in questo contesto che la SIPaD, Società Italiana Patologie da Dipendenza, annuncia, in collaborazione con il Consorzio Universitario Humanitas: la nascita di Addiction Academy Italia, un polo nazionale dedicato alla ricerca, all’alta formazione e alla divulgazione scientifica sulle dipendenze e sulle comorbidità correlate. L’obiettivo è aggiornare competenze e strumenti in un settore in cui si intrecciano policonsumo, nuove sostanze psicoattive, cocaina e crack, oppioidi sintetici, dipendenze comportamentali, gioco d’azzardo, gaming, uso problematico delle tecnologie, disturbi psichiatrici e vulnerabilità sociali.

Percorsi più qualificati nell’ambito delle dipendenze e della salute mentale

“La nascita di Addiction Academy Italia rappresenta un passo importante nella costruzione di percorsi sempre più qualificati nell’ambito delle dipendenze e della salute mentale. La partnership con SIPaD ci permette di mettere a sistema l’esperienza del Consorzio Universitario Humanitas nell’alta formazione, con le competenze scientifiche e cliniche altamente specialistiche di questa realtà. Nuovi Master universitari, formazione ECM, ricerca, eventi e pubblicazioni saranno parte di un ecosistema capace di coniugare conoscenza, aggiornamento professionale e pratica sul campo”, ha spiegato Antonio Attianese, Direttore Generale del Consorzio Universitario Humanitas.

La necessità di un approccio aggiornato è sottolineata anche da Claudio Leonardi, Presidente della SIPaD, che richiama l’evoluzione delle sostanze e dei comportamenti a rischio: “Non possiamo più leggere le dipendenze attraverso un unico modello. Cambiano le sostanze, i mercati, le modalità di consumo e le persone esposte al rischio. Tra i giovani osserviamo sempre più spesso la sovrapposizione di sostanze e comportamenti a rischio; nei servizi e in Pronto Soccorso aumenta invece la complessità clinica. La formazione deve seguire questa evoluzione”.

A confermare la gravità del fenomeno è anche il bilancio delle vittime. Nel 2025 sono stati registrati il 7,8% di decessi in più rispetto all’anno precedente. La cocaina è stata associata al 33% delle morti, mentre oppiacei e oppioidi continuano a rappresentare una quota rilevante degli eventi letali. Alla crescita dei bisogni si aggiunge la carenza di personale. Secondo la Fondazione GIMBE, rispetto agli standard necessari per i Servizi per le Dipendenze mancano quasi 1.900 professionisti, una criticità che rende ancora più urgente rafforzare le competenze e la capacità di risposta del sistema. La nuova Academy si propone quindi di mettere in relazione ricerca, formazione e pratica professionale, in un ambito nel quale l’evoluzione dei consumi e la crescente complessità dei bisogni richiedono risposte sempre più qualificate e multidisciplinari.

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