Ti sei mai chiesto perché, in un mondo che corre verso la smaterializzazione digitale, sentiamo ancora il bisogno fisico di raggrupparci attorno a un fuoco, di camminare per giorni verso una meta o di vestire i nostri figli con abiti che sembrano usciti da un’altra epoca?Mentre la Biennale della Fotografia Femminile di Mantova esplora il concetto di Limen (il confine, la soglia), il lavoro di Diana Bagnoli ci sbatte in faccia una verità nuda: il rito non è una fuga nel passato, ma un’ancora nel presente. Guardando le sue immagini, ti rivolgo la stessa domanda che mi pongo ogni volta che scatto tra i miei Carbonai o davanti ai Focaroni: cosa stiamo cercando davvero quando ci affidiamo alla ripetizione di un gesto antico?

Young people who had come to Rome from around the world to celebrate the Jubilee of Adolescents awoke at dawn to secure a spot in St. Peter’s Square. The scheduled events (the canonization of Carlo Acutis) were cancelled and replaced by Pope Francis’s funeral, but the attendance was high. I giovani arrivati a Roma da tutto il mondo per attendere il giubileo degli adolescenti si sono svegliati all’alba per conquistarsi un posto in piazza San Pietro. Gli eventi in programma (la canonizzazione di Carlo Acutis) sono saltati e sono stati sostituiti dal funerale di Papa Francesco, la partecipazione è stata grande.
Carmen Paqueco, a pilgrim and devotee from El Salvador in the Church of the Most Holy Redeemer, has lived in Rome for 20 years, and this is her third jubilee, the one she feels most deeply, as over the years she has become more aware and spiritual. Carmen Paqueco, pellegrina e devota di El Salvador nella chiesa del Santissimo Redentore. Vive a Roma da 20 anni e questo è il suo terzo giubileo, quello che sente di più, perché con gli anni è diventata più cosciente e più spirituale.

Il corpo come altare: l’analisi di “Pellegrini”

Osserva i protagonisti del progetto Pellegrini. Non sono semplici turisti della fede. Bagnoli inquadra la fatica, il sudore, l’estasi e la noia. Ti interroga direttamente: quanto sei disposto a mettere in gioco del tuo corpo per raggiungere una visione?

Vanessa, a member of the Nigerian Catholic community, in the cloister of the church of Sant’Ambrogio della Massima. Vanessa, fedele della comunità cattolica nigeriana, nel chiostro della chiesa di sant’Ambrogio della Massima.

In questo lavoro, come nel mio approccio alla fotografia documentaria, il rito diventa uno spazio liminale dove il tempo si ferma. Non è un caso che Diana Bagnoli abbia indagato con la stessa profondità le Prime Comunioni: quegli abiti bianchi, rigidi, che trasformano i bambini in icone, sono il simbolo di una transizione sociale che spesso non comprendiamo più, ma che continuiamo a celebrare. Ti sei mai chiesto quanto di quel bianco sia purezza e quanto sia, invece, il peso di un’aspettativa sociale?

Latin American faithful in the Jubilee Church of the Immaculate Conception, Turin. Fedeli Latino Americane nella chiesa giubilare dell’Immacolata Concezione, Torino.

Oltre la superficie: la trasfigurazione del documento

Jubilee of Adolescents. The peripheral church of the Santissimo Redentore hosted 476 adolescent pilgrims. They slept inside and outside the church, in 2 square meters each. They come from all over Italy to participate in the Jubilee events. In the evening, there is a great celebration. Giubileo degli adolescenti. La chiesa periferica del Santissimo Redentore ha ospitato 476 adolescenti pellegrini.  Hanno dormito dentro e fuori la chiesa, in 2 metri quadrati  a testa. Vengono da tutta Italia per partecipare agli eventi giubilari. La sera è grande festa.

La forza della Bagnoli sta nel non limitarsi alla cronaca. Lei “abita” il rito. È la stessa necessità che sento io quando cerco di trasfigurare la realtà: non mi interessa la foto ricordo, mi interessa il momento in cui il rito rompe la quotidianità e rivela chi siamo sotto la maschera.

La fotografia documentaria oggi ha senso solo se interroga lo spettatore. Quando guardi una foto di un rito, vedi qualcosa di “esotico” o vedi un pezzo della tua stessa ricerca di senso?

Saints of the Latin American community Santi della comunitàa Latino americana

Diana Bagnoli: una biografia tra empatia e visione

Prayers for the healing of Pope Francis in front of the Gemelli Hospital in Rome. Una donna recita il rosario per la guarigione di papa Francesco davanti al Policlinico Gemelli di Roma.

Chi è la donna dietro l’obiettivo?

Diana Bagnoli è una fotografa che ha fatto dell’indagine umana la sua cifra stilistica. Torinese d’origine, ma con lo sguardo costantemente rivolto altrove, ha costruito una carriera internazionale collaborando con le più grandi testate mondiali. La sua biografia ci insegna che non esiste distanza tra il fotografo e il soggetto se c’è una reale condivisione emotiva. Ti sei mai chiesto quanto la tua storia personale influenzi il modo in cui inquadri un estraneo? Per la Bagnoli, la risposta è in ogni scatto: la macchina fotografica è solo un mezzo per accorciare le distanze.

Volunteers of the Santiago de Compostela Brotherhood, Roman Chapter. They welcome pilgrims as Jesus welcomed his disciples, that is, by washing them and kissing their feet. Those who set out on the journey, walk with Jesus, whether believers or not, and they honor his divine spark. It’s a symbolic way of welcoming them and telling him you’ve arrived home, the journey is over. Volontari della confraternita di Santiago di Compostela, capitolo romano. Accolgono i pellegrini come Gesù ha accolto i suoi discepoili, cioè lavandoli e baciandogli i piedi. 
Chi si mette in cammino, cammina con Gesù, che sia credente o no, e loro onorano la sua scintilla divina, è un modo simbolico per accoglierli e dirgli sei arrivato a casa, il cammino è finito

Contestualizzazione Socio-Antropologica: Il rito nell’era post-moderna

Il lavoro di Diana Bagnoli si inserisce in un solco culturale cruciale: la riscoperta del “comunitario” in un’epoca di estremo individualismo.

  • La transizione culturale: Attraverso i suoi progetti (dai pellegrinaggi ai riti di passaggio infantili), Bagnoli documenta come l’essere umano cerchi ancora una legittimazione collettiva.
  • L’impatto sociale: Le sue immagini agiscono come uno specchio per la società contemporanea, evidenziando il paradosso di un’umanità che si dichiara laica ma che non può fare a meno della liturgia.

In un contesto socio-culturale che tende a cancellare le tradizioni o a trasformarle in folklore per turisti, la fotografia di Diana Bagnoli (e quella che cerco di portare avanti io con i miei progetti documentari) agisce come un atto di conservazione della memoria emotiva. È una fotografia che non vuole spiegare, ma vuole farti sentire il peso di quella soglia che tutti, prima o poi, dobbiamo varcare.

Note Bibliografiche e Approfondimenti:

Ascolta l’approfondimento: Il Podcast

[Pillola di Visione] La Soglia del Sacro: Diana Bagnoli e il Rito come Resistenza Per scendere ancora più a fondo in queste atmosfere, ti invito ad ascoltare l’ultimo episodio del mio podcast. Analizzeremo insieme come la fotografia documentaria oggi debba smettere di essere uno specchio passivo per diventare un atto di consapevolezza. Parleremo di come “abitare” la soglia e di come la visione autoriale possa trasfigurare un semplice pellegrinaggio in un’epifania dell’anima.

  • Diana Bagnoli, Pellegrini (World Report Award).
  • Puoi visitare la mostra di Diana Bagnoli, insieme a tutte le altre esposizioni della Biennale della Fotografia Femminile di Mantova, fino a:
  • Domenica 29 Marzo 2026
  • Il festival, che ha come tema centrale il Limen (la soglia), si articola in diverse sedi storiche della città. Ti consiglio di controllare gli orari specifici delle sedi (solitamente concentrate nel weekend o con orari ridotti in settimana) per organizzare al meglio la tua visita e immergerti nel progetto “Pellegrini” e nelle altre narrazioni liminali

Note bibliografiche

  • Byung-Chul Han, La scomparsa dei riti: Un saggio fondamentale per comprendere come la perdita dei rituali stia sgretolando la nostra comunità e perché la fotografia oggi abbia il compito politico di ritrovarli.
  • Riccardo Falcinelli, Cromorama: Per capire come il colore del rito manipola la nostra percezione inconscia.
  • Ansel Adams, La Fotocamera: Per dominare lo strumento e metterlo al servizio del Limen.
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