Cantami, o diva, l’ira di … Caronte”. Non era esattamente così che recitava l’incipit de “L’Iliade” di Omero; ma con gli incendi che stanno mangiando le isole greche, è il caso di dire che Caronte è più iracondo di Achille!

Negli ultimi giorni prima Rodi, ed ora anche Corfù, sono state flagellate dagli incendi. E chi stava passando la finalmente agognata vacanza in questi posti paradisiaci, si è trovato bruscamente catapultato all’inferno.

La prima ad essere colpita da questa spaventosa ondata di incendi è stata l’isola di Rodi, nella quale è stato dichiarato lo stato di emergenza. Tutto brucia. Secondo quanto dicono le autorità, l’isola sta affrontando l’evacuazione più grande mai avvenuta in Grecia. La Protezione Civile è stata costretta ad evacuare più di 19mila persone. Ma la situazione non accenna a migliorare. Anzi, nelle ultime ore gli incendi sono arrivati anche a Corfù.

Gli incendi che stanno mangiando le isole greche, pezzo dopo pezzo, hanno costretto tantissime persone a rivedere i loro programmi per le vacanze. Anche se i voli per Rodi non sono stati cancellati, e quindi è possibile raggiungere l’isola, la Farnesina consiglia di cercare altre destinazioni se ancora non si ha nulla di prenotato.

E chi invece ha già prenotato? È alquanto improbabile che possa recuperare la somma spesa, salvo particolari condizioni. Anche perché il traffico aereo non è stato chiuso (nonostante la situazione) e se non si è stipulata una polizza che copre la cancellazione del viaggio, si perdono anche i soldi per l’alloggio. Perciò doppia ira: di Caronte e dei vacanzieri!

Vedremo nei prossimi giorni se la situazione migliorerà. Intanto l’Unità di Crisi e l’Ambasciata ad Atene stanno tenendo contatti costanti con le autorità greche, dato l’alto numero di italiani presenti nelle isole interessate. Si consiglia di scaricare l’App “Unità di Crisi” o di registrarsi su www.dovesiamonelmondo.it per avere tutte le comunicazioni.

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