A piede libero!
"The foot core system". Uno studio conferma che stare a piedi nudi contribuisce a migliorare la funzione del piede.

"The foot core system". Uno studio conferma che stare a piedi nudi contribuisce a migliorare la funzione del piede.

Eccomi nuovamente qui a offrirvi spunti pratici per integrare lo Stile di vita originario nella quotidianità ed averne i benefici migliori perché li sperimento ogni giorno da anni su me stessa e so quanto siano efficaci. Ora voglio parlarvi dei piedi, sì proprio dei nostri bistrattati piedi, quelli che costringiamo dalla più tenera età dentro scarpe strette, che di fatto impediscono al piede di esprimere la sua elevata sensorialità e di svilupparsi al meglio.
I nostri antenati hanno vissuto per centinaia di migliaia di anni senza scarpe e questo ha permesso loro di mantenere una buona postura, che a sua volta è propedeutica al benessere di ogni individuo. La dottoressa Carol Ward, esperta in anatomia del paleolitico, ritiene che lo sviluppo del piede per poter camminare eretti sia ciò che ci ha resi «umani», cioè diversi dagli altri animali, ma poi il nostro piede è rimasto praticamente invariato nell’ultimo milione e mezzo di anni, ed è una struttura complessa con ventisei ossa, trentatré articolazioni, cento legamenti e tendini!

Personalmente ho capito solo negli ultimi anni quanto sia importante la libertà dei piedi e non torno indietro, tranne che in situazioni speciali, visto che i problemi nascono quasi sempre dall’abitudine non dalla singola eccezione, e quindi, se mi va, un paio di tacchi me li metto. Cominciare a liberare i piedi da scarpe che non siano “barefoot” (che imitano cioè il più possibile le sensazioni e la postura del piede nudo) va bene sempre, ovviamente più siamo abituat@ a calzare scarpe in ogni occasione più, inizialmente, le sensazioni del piede nudo possono sembrare “strane” e più tempo ci vuole per adattarsi, ma dato che siamo molto adattabili in poco tempo non ne faremo più a meno volentieri. Infatti l’unico effetto collaterale dello stare a piedi nudi è che tornare a calzare scarpe “normali” ci piacerà sempre meno.
Gli autori di uno studio pubblicato nel 2015 affermano che «un altro vantaggio dell’essere completamente scalzi è l’aumento dell’input sensoriale ricevuto dalla superficie plantare del piede. L’input sensoriale è da tempo riconosciuto per la sua importanza nella stabilità posturale e negli schemi dinamici dell’andatura. In uno studio sulla posizione eretta su una sola gamba, la stabilità posturale è risultata significativamente migliorata quando si stava a piedi nudi rispetto a quando si indossavano calzini sottili. Ciò suggerisce che i calzini sottili filtrano importanti input sensoriali che ci aiutano nella stabilità statica. Questo input sensoriale sembra essere importante anche per la stabilità dinamica.
In un recente studio sugli atterraggi di una sola gamba, la stabilità dinamica è risultata migliore quando si atterrava a piedi nudi rispetto a una scarpa da corsa minimale e a una scarpa da corsa tradizionale.
In effetti, la stabilità aumentava progressivamente con la diminuzione del supporto della calzatura. Questi studi evidenziano la potenziale importanza degli input sensoriali per la funzione del piede. Pertanto, le attività a piedi nudi, in ambienti sicuri, dovrebbero contribuire a migliorare la funzione del piede». (McKeon PO, Hertel J, Bramble D, et al, The foot core system: a new paradigm for understanding intrinsic foot muscle function in «British Journal of Sports Medicine», 2015)
Negli ultimi anni si sta facendo strada il concetto di “barefoot living” e di scarpe che imitino il più possibile la camminata a piedi scalzi. Personalmente non sono ancora arrivata a camminare a piedi nudi sull’asfalto (tranne una volta, quando al mare mi hanno rubato le ciabatte!), e del resto il nostro piede nudo non è adattato a questa superficie. Invece quello delle scarpe più ampie e “minimal” possibile mi sembra un buon compromesso, a patto che appena possibile si stia a piedi nudi.
Stare a piedi nudi è poi fondamentale per i bambini; pensate a quanta fatica bisogna fare di solito per far mettere loro le scarpe. In genere le evitano spontaneamente, mentre il mercato ci fa pensare che sia importante che perfino i lattanti indossino scarpe, di marca magari. Per i bambini invece è fondamentale poter crescere il più possibile con il piede libero.
Un ottimo motivo per non portare le scarpe dentro casa è ovviamente quello igienico. Se può essere accettabile uscire di casa con qualcosa sotto i piedi che li protegga da sporco e ferite, dentro casa l’ideale sarebbe stare a piedi nudi o con una protezione dal freddo che non influenzi negativamente la qualità della camminata.
Nel nord Europa o in Giappone anche solo immaginare di entrare in casa con scarpe usate all’esterno sarebbe impensabile. Io rabbrividisco ogni volta che vedo nei film, in particolare quelli statunitensi, persone che si buttano sul letto o sul divano con ancora indosso le scarpe!

Insomma approfittate del caldo per cominciare a liberare i piedi, se non l’avete già fatto, e assaporate il più possibile il contatto con Madre Terra ogni volta che potete, a breve probabilmente diventerà una vera e propria terapia oltre che una forma di prevenzione. (Sinatra ST, Sinatra DS, Sinatra SW, Chevalier G., Grounding – The universal anti-inflammatory remedy in «Biomed J.», febbraio 2023)
