
“Cuore l’innamorato” di Lily King: la giovinezza come promessa e ferita
Con Cuore l’innamorato, Lily King costruisce un romanzo che possiamo definire di formazione che attraversa il tempo e scava nella memoria.

Con Cuore l’innamorato, Lily King costruisce un romanzo che possiamo definire di formazione che attraversa il tempo e scava nella memoria.

"Pluribus", non è una serie che chiede attenzione: la pretende con gentilezza. È una storia che non ha ritmi elevati. Ti osserva mentre la guardi. E ci lascia con una verità inquietante: forse ciò che ci rende umani non è la capacità di stare insieme, ma il coraggio di restare diversi.

"Gli antropologi", di Ayşegül Savaş, è uno di quei libri che arrivano in silenzio e poi restano. Non fanno rumore, non cercano lo slogan facile, ma osservano.

Il mostro è una figura liminale e la serie "Monster" su Netflix ce ne dà una dimostrazione attraverso diverse storie di serial killer.

Tangerinn, vincitore del premio Selezione Bancarella 2024, è un’eco, un canto che unisce la città (a cui fa riferimento il titolo) al suo spirito, e che si fa metafora dell’identità, molteplice, inafferrabile, meticcia qual è la protagonista.

È ancora in molte sale italiane, "La tomba delle lucciole", il capolavoro del 1988 firmato da Isao Takahata e prodotto dallo Studio Ghibli.

Come reagireste se l’incipit del romanzo che state per aprire contenesse in realtà un indizio fondamentale?