Domenica 16 novembre 2025, per la Giornata mondiale dei poveri, Papa Leone XIV ha riunito nell’Aula Paolo VI 1300 persone per condividere insieme il pranzo. All’evento erano presenti senzatetto, transessuali, emarginati, disoccupati, migranti irregolari, persone fragili e con problemi psichici. Una tradizione iniziata con il percorso d’apertura sociale intrapreso da Papa Francesco e che Prevost sembra voler continuare. Presente anche Alessia Nobile, donna transessuale, che in un’intervista ricorda l’attenzione che Bergoglio aveva verso la comunità LGBTQ+.

Giornata Mondiale dei Poveri

Il pontefice è arrivato sul sagrato di San Pietro, prima della messa presieduta all’interno della Basilica, in occasione del Giubileo dei Poveri e della Giornata Mondiale dei Poveri. La piazza era gremita di persone, con oltre 6.000 fedeli all’interno della Basilica e al suo esterno ce n’erano altri 20.000. Papa Leone XIV, nel ringraziare i fedeli per la loro presenza, ricorda

quando leggiamo il Vangelo, una delle frasi che tutti conosciamo ‘Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno dei cieli, noi tutti dobbiamo essere tra i poveri del Signore perché la nostra vita è un dono di Dio e lo riceviamo con tanta gratitudine

Prevost ha pranzato con 1300 persone. Tra gli ospiti anche cinquanta trans, insieme a Don Andrea Conocchia, parroco di Torvaianica e suor Genevieve Jeanningros, religiosa francese delle Piccole Sorelle di Gesù, che accudisce a Ostia gruppi di senza tetto e transessuali. A servire i tavoli i volontari della Famiglia Vincenziana. Per i vincenziani il Giubileo dei poveri di quest’anno ha un forte valore simbolico, perché ricorrono anche i 400 anni dalla nascita della Congregazione della Missione.

Una delle ospiti è stata Alessia Nobile, trans pugliese e autrice del libro La bambina invisibile, storica amica di Papa Bergoglio, con il quale lei aveva intenzione di sviluppare una maggiore apertura e comprensione da parte della Chiesa sulle complicate realtà che si celano nelle vite delle persone trans. L’autrice in una lunga intervista racconta la sua adolescenza, il suo rapporto con la fede e le difficoltà incontrate durante il percorso scolastico. Parlando di Papa Francesco, Nobile lo ricorda come un padre, un santo. L’autrice spiega che per le donne trans l’approccio con il mondo lavorativo è molto complicato, spesso i datori di lavoro non accettano persone transessuali e quindi queste ultime devono ripiegare su attività come il sex work. Fu Bergoglio a incoraggiarla a non mollare, la voleva aiutare ad aprire un’attività. Quella di Alessia Nobile è una storia che rappresenta la situazione di moltissime persone che vivono la sua stessa realtà e di cui la Chiesa dovrebbe occuparsi maggiormente.

Una tradizione che continua

Fu Papa Francesco ad inaugurare con il suo pontificato questo momento simbolico del pranzo condiviso nell’Aula Paolo VI. Un’occasione di incontro, di conoscenza, di scambio reciproco, che permette a tutti coloro che vivono in condizioni di difficoltà di entrare in uno spazio protetto, nel luogo che rappresenta la fede di molti, dove i fedeli ripongono le proprie speranze. Bergoglio si è dimostrato in varie occasioni presente alle situazioni di difficoltà che affrontano gruppi come la comunità LGBTQ+, rivoluzionando il modo di porsi della Chiesa rispetto a certe tematiche. Il suo pontificato è stato per certi versi una rivoluzione interna ed esterna del Vaticano, una speranza per alcuni fedeli, che non avevano trovato, prima di lui, conforto e comprensione dalla Chiesa. Con il nuovo pontefice sembra consolidarsi questa tradizione. Ciò fa sperare che Papa Leone XIV abbia intenzione di continuare il percorso d’apertura iniziato da Bergoglio. Il pontefice la scorsa estate, poco dopo il conclave, aveva già fatto questa scelta invitando a pranzo gli assistiti della Caritas per inaugurare il Borgo Laudato di Castel Gandolfo.

Ieri al Vaticano erano presenti tutte le realtà che quotidianamente si occupano dei più fragili, dalla Caritas alla Comunità di Sant’Egidio, dalle Acli all’associazione francese “Fratello”. Dopo il pranzo sono stati distribuiti 1500 zaini di San Vincenzo con prodotti igienici e alimentari. Contemporaneamente al pranzo organizzato dal Vaticano, si sono svolte attività di solidarietà in molte parrocchie del mondo.

Vi invito a leggere il libro di Alessia Nobile La bambina invisibile, il racconto di una donna transgender. Una storia che accompagna il lettore alla scoperta di un mondo a molti sconosciuto, ma fondamentale da conoscere: essere qualcosa che non si è. La lotta per diventare se stessi, il confronto col mondo esterno, con la chiesa e la propria fede. Alessia Nobile ci racconta la sua storia.

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