Entrare in una mostra è a volte come varcare la soglia di un sogno: ci si lascia guidare da luci, suoni e immagini che non appartengono alla veglia, ma a quella terra di mezzo dove la realtà si scioglie e prende forme inaspettate. La vita notturna delle farfalle è proprio questo: una fantasticheria, un esercizio visionario che non si limita a mostrare opere, ma dischiude mondi interiori. È un invito a perdersi tra mappe fatte di capelli, voci che diventano corpo, valigie che si trasformano in paesaggi. Un luogo in cui l’arte non è solo da guardare, ma da abitare con la stessa leggerezza inquieta di una farfalla nella notte.

Due giovani artisti, due percorsi differenti ma accomunati da una medesima tensione poetica, approdano al traguardo del Biennio in Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila con una mostra che è al tempo stesso tesi e dichiarazione di intenti.

La vita notturna delle farfalle, curata da Maurizio Coccia, inaugura il 19 settembre 2025 alle ore 18.00 presso la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, negli spazi storici di Palazzo Cappa Cappelli. L’esposizione resterà aperta fino all’11 ottobre 2025, intrecciandosi a due importanti appuntamenti del panorama culturale italiano ed europeo: SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori e la XXI Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

Una mostra come tesi, una tesi come mostra

Il progetto non è soltanto l’atto conclusivo di un percorso di studi, ma un vero e proprio esperimento didattico che traduce in pratica l’idea di una tesi “abitata”, presentata in uno spazio esterno all’Accademia.

Una scelta che sottolinea la vocazione del Biennio aquilano: non un rifugio protetto, ma un laboratorio aperto che dialoga con le istituzioni e con la città.

Francesca Chiola – La voce come identità

Con il lavoro Quando il teatro è pieno, la musica finisce, Francesca Chiola indaga la voce come corpo e come strumento identitario. Partendo da frammenti televisivi, in cui il canto è ridotto a intrattenimento, l’artista compone un archivio sonoro e visivo che scava sotto la superficie spettacolare per restituire alla voce la sua nudità espressiva. Nel video, suoni e parole si liberano dalle convenzioni sociali e diventano traccia intima, gesto rivelatore. La sua installazione, giocata tra materiali cartacei e vocali, mette in scena un dialogo incessante tra segno e suono.

Francesca Chiola – Per pochi minuti di applausi

Davide Mariani – Abitare come metamorfosi

Con Caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte,Davide Mariani propone una riflessione autobiografica sull’abitare e sull’identità come processi in perenne costruzione. La sua installazione intreccia una mappa urbana realizzata con capelli digitalizzati, mattoni avvolti in tela jeans, collage di una valigia scomposta in immagini. Al centro, un video in cui l’artista “veste” i mattoni, trasformandoli in elementi di un corpo architettonico fragile e mutevole. Una metafora potente della città interiore, dove la valigia diventa reliquia e feticcio, segno di identità nomade e memoria portatile.

Davide Mariani

“La vita notturna delle farfalle”. Oltre la mostra

Il Biennio in Arti Visive dell’ABAQ, unico nel panorama accademico italiano, propone un modello formativo che fonde ricerca, interdisciplinarità e tutoraggio personalizzato. La tesi in forma di mostra rappresenta il suo punto culminante: un momento in cui lo studio si fa esperienza condivisa e il lavoro degli studenti entra nel circuito reale dell’arte contemporanea.

Un progetto che dialoga con l’Europa

La vita notturna delle farfalle non è soltanto un evento locale, ma si colloca in una rete di appuntamenti che travalicano i confini territoriali. È infatti tra i pre-eventi di SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori 2025, iniziativa finanziata dalla Commissione Europea, e aderisce alla Giornata del Contemporaneo AMACI con visite guidate e incontri con gli artisti.

Informazioni

Inaugurazione: 19 settembre 2025, ore 18.00

Sede: Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, Palazzo Cappa Cappelli, Corso Vittorio Emanuele II, 23 – L’Aquila

Durata: fino all’11 ottobre 2025

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