Luca Romanin e Michela Florean, una storia d’amore e di dolore
Come nel film "Still Alice", Michela Florean per 26 anni ha dedicato ogni giorno della sua vita al compagno Luca Romanin rimasto disabile dopo una caduta sugli sci e scomparso a 49 anni.

Come nel film "Still Alice", Michela Florean per 26 anni ha dedicato ogni giorno della sua vita al compagno Luca Romanin rimasto disabile dopo una caduta sugli sci e scomparso a 49 anni.

Luca Romanin è morto il 4 ottobre 2025 a 49 anni, dopo 26 anni di malattia. La storia d’amore tra Luca Romanin e Michela Florean, coppia di Concordia Sagittaria (Venezia), è stata segnata da un terribile incidente sugli sci, sulla pista della Gran Risa in Alta Badia, avvenuto nel 1999. La caduta provocò un trauma cranico gravissimo e Luca fu trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Bolzano, dove fu sottoposto a due interventi chirurgici.
A rendere speciali questi anni è stato l’amore che ha legato Luca e Michela. Quando accadde l’incidente, lui aveva 26 anni e lei 23. Da allora hanno affrontato insieme “mano nella mano” più di un quarto di secolo, vivendo insieme la malattia.
Ciò che li ha uniti 5 anni prima dell’incidente fu proprio lo sport. Luca amava lo sci, il basket, il calcio e Michela lavorava in un negozio di articoli sportivi a Caorle, che abbandonò dopo l’incidente, per iniziare un nuovo percorso insieme a Luca. Da quel momento la loro vita cambiò per sempre.
Dopo due anni di degenza ospedaliera tra Bolzano e Udine, Luca tornò a casa, in un appartamento ricavato dall’abitazione dei suoi genitori, dove ad assisterlo per tutta la sua vita è rimasta Michela. Il loro amore non si è mai spento, li ha accompagnati anche quando Luca dopo cure e riabilitazione entrò in una condizione che gli impediva di parlare e muoversi. Il loro era un rapporto amorevole che non necessitava di parole o gesti, bastavano gli sguardi.
Del loro rapporto parla anche il fratello di Luca, Marco Romanin, allenatore di basket con un passato nella serie A2, meravigliato dalla cura che Michela dedicava a Luca. Racconta dell’importanza che Luca aveva come presenza per i suoi nipoti, i quali hanno dedicato una canzone a lui e a Michela, intitolata Endless Love, il racconto di un amore eterno.
Oggi è Michela che racconta la loro storia e lo fa sempre con lo stesso amore che li ha visti insieme per 26 anni. Si trova per la prima volta da sola, ma non vuole fare progetti per il futuro, bensì vivere il presente come ha fatto finora, con la stessa resilienza e passione con cui ha vissuto la storia con Luca, e che rimarrà per sempre con lei.
Il 5 ottobre si sono tenuti i funerali a Concorda Sagittaria. Tutti i cittadini si sono riuniti per Luca, commossi da una storia che rappresenta un esempio di forza, amore e coraggio. Michela, con la sua voce e la sua testimonianza, ci mostra che l’amore può essere più forte della malattia, del tempo e perfino della morte. Non è un racconto di dolore, ma di vita piena, vissuta fino in fondo.
La storia di Luca e Michela, l’amore che supera il dolore, ricorda il film Still Alice di Richard Glatzer e Wash Westmoreland. La pellicola, adattamento cinematografico del romanzo Perdersi (Still Alice), scritto nel 2007 dalla neuroscienziata Lisa Genova e pubblicato in Italia da Edizioni Piemme, è interpretato da Julianne Moore, che si è aggiudicata numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Oscar 2015 per la miglior attrice.

Ciò che possiamo comprendere attraverso questa vicenda è che non serve aspettare il momento perfetto per amare. Serve solo esserci, ogni giorno per le persone a cui teniamo, che amiamo. Non aspettate domani, oggi potete fare qualcosa di bello per la persona a cui tenete, qualsiasi cosa.
