Quattro album da ascoltare tutti al femminile
Quattro album tra techno, hard dance e club culture: così Amelie Lens, Krewella, Sara Landry ed Ellen Allien intendono la musica elettronica.

Quattro album tra techno, hard dance e club culture: così Amelie Lens, Krewella, Sara Landry ed Ellen Allien intendono la musica elettronica.

L’estate 2026 si avvia alla conclusione e porta con sé quattro album firmati da altrettante dj e producer, quattro uscite che raccontano approcci e sensibilità differenti alla musica elettronica. Amelie Lens, Krewella, Sara Landry ed Ellen Allien appartengono a generazioni e mondi sonori diversi, ma hanno in comune un ruolo sempre più centrale all’interno del variegato universo della club culture. Una presenza femminile che negli ultimi anni è diventata sempre più significativa, non soltanto in consolle ma anche nelle produzioni, nella gestione delle label e nella definizione delle nuove direzioni della scena: quattro album che rappresentano altrettanti ottimi motivi per tornare a scrivere di uscite discografiche dopo un po’ di mesi dall’ultima volta.
Amelie Lens – AURA
A dieci anni dagli esordi discografici che l’hanno portata ai vertici della scena techno, Amelie Lens pubblica finalmente il suo primo album. AURA è un disco che non rinnega il suono con cui la producer belga si è imposta, ma prova a osservarlo da prospettive diverse. Ci sono la spinta del peak time e dei grandi festival, ma anche momenti più ipnotici e introspettivi, come suggeriscono titoli quali 4am at RSO e falling into acid dreams. our frequency, run – realizzata con Angèle – e whatever you do avevano già anticipato questa apertura verso una dimensione più melodica e personale. Il risultato è un album compatto, nel quale Lens mette al centro soprattutto il rapporto tra artista, musica e pubblico: non soltanto il dancefloor come luogo fisico, ma come spazio di connessione.
EXHALE Records
Ellen Allien – New Life
Con New Life, pubblicato a luglio su BPitch, Ellen Allien torna al formato album per la prima volta dopo sei anni. Dieci tracce nelle quali la veterana berlinese intreccia techno, minimal e darkwave con una componente organica particolarmente evidente. Cruising, Be Your Own Leader, Lights Off e Wonderful Moment costruiscono un universo sonoro in continuo movimento, mentre Steh Auf introduce una dimensione più esplicitamente politica. Il disco nasce tra Berlino, Miami e Ibiza e affronta temi come autonomia, responsabilità collettiva, rigenerazione e rapporto con il pianeta. Ma New Life non è un manifesto separato dalla musica: l’idea di comunità resta strettamente legata alla pista da ballo e alla capacità del techno di creare spazi alternativi alle gerarchie tradizionali. È forse proprio questa la chiave del disco: guardare avanti senza dimenticare da dove arriva la cultura di cui Allien è stata, per decenni, una delle protagoniste.
BPitch
Krewella – PEAK
Per Jahan e Yasmine Yousaf il quarto album delle Krewella arriva dopo una pausa significativa, successiva a The Body Never Lies del 2022. PEAK nasce proprio dalla riflessione su quel periodo: il concetto di “picco” non viene inteso come un punto d’arrivo, ma come una condizione provvisoria all’interno di un percorso fatto di successi, difficoltà e ripartenze. Musicalmente il duo torna a muoversi senza troppe barriere tra EDM, bass music, pop elettronico e sonorità più vicine al club. press play e the blueprint mettono in evidenza il lato più melodico e vocale, mentre Hear Me Now e Crying On The Dancefloor spostano il baricentro verso territori più pesanti e techno-oriented. Dodici tracce nelle quali le Krewella trasformano una fase di distanza dalle scene in un nuovo punto di partenza.
Mixed Kids Records
Sara Landry – Divine Intervention
Per Sara Landry il secondo album rappresenta il seguito di Spiritual Driveby, pubblicato nel 2024, e un ulteriore passo avanti nella definizione di un linguaggio che parte dall’hard techno per muoversi liberamente tra hard dance, rave e techno. Divine Intervention arriverà il 16 ottobre sulla sua HEKATE e, al momento, sono già stati pubblicati Hands Up con Alt8, Shake That e Angel Dust con Alex Farell. L’idea alla base dell’album è quella di superare le categorie e catturare quel momento in cui il pubblico e l’artista entrano nella stessa dimensione attraverso la musica. Una prospettiva coerente con il percorso di Landry, oggi tra i nomi di riferimento della nuova generazione hard techno.
HEKATE
foto d’apertura: Krewella – credits: Lauren Dunn
