Dal 29 Maggio al 12 Giugno 2026 Stefano Bombardieri esporrà una personale diffusa dal titolo SOSPESI a cura di Anna Lisa Ghirardi, nel cuore di San Giminiano in provincia di Siena (Toscana) con il patrocinio del Comune. Una serie di opere saranno visibili lungo un percorso urbano nei luoghi simbolo della città: Piazza Duomo, Piazza della Cisterna, Rocca di Montestaffoli. L’itinerario si concluderà negli spazi della Galleria Isculpture Art Gallery. Al termine dell’esposizione sarà pubblicato un catalogo a cura di Anna Lisa Ghirardi, edito da MalEdizioni, con le immagini fotografiche delle opere installate a San Gimignano. 

Patrimonio Mondiale UNESCO

Per la caratteristica architettura medioevale del centro storico San Giminiano è stato dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO. Il luogo fu abitato quasi con certezza dagli etruschi almeno dal III Secolo a. C., scelto per motivi strategici essendo un colle dominante sull’alta Val d’Elsa (324 m. s.l.m.). Benché tra Ottocento e Novecento siano stati eseguiti interventi di ripristino, il sito mantiene ancor oggi intatta la struttura architettonica definita tra Duecento e Trecento, rendendolo uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale: un periodo storico del Medioevo.

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del Buon Governo (Parte di Allegoria del Buono e del Cattivo Governo) Febbraio1338 / Maggio 1339, affresco, Al. 200 x La. 720 cm. Sala dei Nove, Palazzo Pubblico di Siena, Fondazione Musei senesi.
Ambrogio Lorenzetti (1290 – Siena, 9 Giugno 1348)

SOSPESI – SOS – PESI

Le opere installate negli spazi esterni presentano una riflessione sorprendente. La fragilità contemporanea è esibita al pubblico, affinché tutte e tutti la possano vedere nel particolare e meraviglioso contesto antico di solide costruzioni. Le sculture presentate in equilibrio instabile, sono attorniate da precipue caratteristiche architettoniche a dimostrazione di una solidità ancora perfettamente in grado di proteggere la contemporaneità più fragile. Il titolo scelto, SOSPESI, conferma il fondamento della ricerca di S. Bombardieri. Scrive Anna Lisa Ghirardi nel testo critico di presentazione: «In un gioco semantico il concetto di precarietà incontra il prefisso SOS, segnale universale di richiesta di soccorso urgente, trasformando l’aggettivo in un imperativo etico e svelando come la sospensione dei suoi animali non è solo un divertissement.». Lo scultore, attraverso i suoi impegnativi e accurati lavori, invita chi osserva a soppesare le proprie azioni relativamente all’impatto ambientale, perché le nuove generazioni siano tutelate rispetto all’eredità culturale risultante dal personale comportamento.

Stefano Bombardieri, Il peso del tempo sospeso – Rhino, P. A. 4/4 – Fiberglass 60 × 110 × 165 cm. SOSPESI

Perché in sospensione?

Molti degli animali creati, siano essi rinoceronti, elefanti o ippopotami, sono rappresentati sospesi, legati, trascinati con le corde, compressi in bagagli, imprigionati in blocchi di cemento o in bilico sopra oggetti. La loro sospensione è metafora della precarietà dell’esistenza tutta, poiché S. Bombardieri crea forme animali riferendosi all’essere “umano” che può nascere donna o uomo: non già umano. La tutela dell’ambiente, essendo relativa al buono o cattivo comportamento delle donne e degli uomini viventi sul pianeta, non dichiara tutte e tutti colpevoli di compiere atti non consoni; anzi, in molti si accorgeranno di esserne loro malgrado vittime inconsapevoli. La scelta di rappresentare pachidermi, con cui raccontare dell’umanità mettendo a disposizione il proprio talento, è dimostrazione di voler orientare lo sguardo all’evoluzione industriale attuata in funzione della risoluzione di problemi economici.

Stefano Bombardieri, Tobia e Rino (Piccolo), P. A. 1 di 4, 2017 – Bronzo a cera persa, 45 x 26 x 55 cm. SOSPESI

Esistenza disgraziata o sfortuna dei tempi?

La storia purtroppo ha smentito e deluso ampiamente speranze e aspettative, perché l’industria e i suoi prodotti hanno condotto gradualmente e ininterrottamente alla contaminazione e distruzione del suolo, dell’atmosfera, e la catastrofe cosmica è un’effettiva minaccia. Esistiamo disgraziatamente o abbiamo la sfortuna di vivere in queste condizioni? S. Bombardieri mette al centro della ricerca ecologia il recupero dei valori di un mondo devastato nel quale l’aggressività imperversa, mentre si tenta disperatamente di fare appello a coscienze addormentate affinché si sveglino e pongano ostacoli sulla via intrapresa della distruzione, dalla quale sembrerebbe non poter più tornare indietro. Giganteschi mezzi di devastazione, milioni di prodotti inquinanti la terra, l’acqua, l’aria, dimostrano un greve istinto: il desiderio dell’umanità di voler distruggere se stessa e gli altri con un senso di rabbia interiore.

Festival Regina Ribelle 2026

A queste urgenze rispondono tre installazioni che rientrano nei due giorni del Festival Regina Ribelle 2026, il 30 e il 31 Maggio. Un appuntamento promosso dal Consorzio Vino Vernaccia di San Giminiano e dal Comune di San Giminiano in collaborazione con i Musei Civici. A testimonianza dell’impegno dell’artista, nella promozione e tutela della cultura, S. Bombardieri donerà al Consorzio una scultura. Il motivo di una collaborazione: «Il lavoro dello scultore, come quello della terra, richiede un processo lento, fatto di passione, attesa e mutamento. In tal senso nasce la collaborazione con il Comune di San Gimignano e il Consorzio Vino Vernaccia. La poetica di Bombardieri è un elogio alla lentezza. La sospensione non è solo metafora di incertezza e sofferenza, ma diventa anche lo spazio necessario per ricostruire un’alleanza con il mondo naturale.» 

Stefano Bombardieri – Elia e l’Elefante, P. A. 4 di 4, 2019 – Bronzo a cera persa, 60 x 30 x 72 cm. SOSPESI

Le installazioni

Nel percorso urbano l’opera Il Peso del Tempo Sospeso | Rhino rappresenta la sospensione dal tempo, uno stato associato alla perdita di fiducia per l’irrazionalità della storia: si diffondono la paura e il dolore a causa di una profonda difficoltà percettiva. Elia e l’Elefante è rivolta alle nuove generazioni responsabili del divenire custodi dell’ecosistema come fondamento indispensabile alla crescita futura. Elefante con Bambino | Omaggio a Colbert si riferisce alla fondamentale necessità di dover ristabilire un rapporto di equilibrio con la natura.

Stefano Bombardieri, Elefante con Bambino | Omaggio a Colbert (Medio) ED 8 di 8, 2022 – Bronzo a cera persa, 78 x 26 x 24 cm. Base 4 cm. SOSPESI

Isculpture Art Gallery

Nei suggestivi spazi espositivi della isculpture Art Gallery sono esposte una ventina di opere tra sculture, disegni, progetti. Tutte fanno riferimento alla fragilità o a situazioni di pericolo tramite il particolare linguaggio espressivo dell’artista, apparentemente traslato in espressioni di semplice interpretazione, ma ideato e creato strategicamente per stimolare autoregolamentazioni dinamiche interne nell’intenzione di essere cura. L’oscillare da creazioni solo all’occhio più leggere e giocose, sempre studiate come mezzo adeguato per riferirsi alla complessa condizione “umana”, a quelle che stimolano una continua riflessione, è comunque un impegno sociale. Il linguaggio espressivo tramite il soggetto, la forma e la sua rappresentazione conduce all’origine del problema.

Stefano Bombardieri, Struzzo Rubik, P. A. 3 di 4, 2012 – Bronzo a cera persa, 34 x 23 x 56 cm. SOSPESI

Struzzo Rubik

Un esempio è dato da Struzzo Rubik: uno struzzo dal piumaggio scuro con le zampe posate in bilico sul bordo di uno dei lati del Cubo di Rubik, non visibile interamente perché inserito inclinato su un basamento Nero. Dell’uccello non vediamo la testa, ma dalla realizzazione della superficie del Cubo leggermente sollevata, la immaginiamo “conficcata” all’interno del rompicapo meccanico.

Stefano Bombardieri, Struzzo Rubik, P. A. 3 di 4, 2012 – Bronzo a cera persa, 34 x 23 x 56 cm. SOSPESI

La metafora comportamentale “fare lo struzzo” è una nota espressione idiomatica italiana riferita al comportamento umano nell’ignorare un problema o una realtà scomoda, rifiutando la sua esistenza. In questo caso al posto della sabbia lo struzzo nasconde la testa dentro il Cubo di Rubik, non per nascondersi ma per decifrare gli ingranaggi di un rompicapo esistenziale, o forse per cercare di imparare a sciogliere gli infiniti interrogativi a cui costringe l’esistenza.

Stefano Bombardieri, Big Scatoletta, P. U. Arancione, Fiberglass e ferro, 80 × 35 × 65 cm. SOSPESI

Gli anima-li rappresentati

Elefanti, rinoceronti, ippopotami, ma anche gorilla, struzzi, balene, continuano ad essere presenti nel magnifico mondo dell’artista. Egli è uomo in mezzo agli altri esseri, ma dalla sapienza zoologica. S. Bombardieri si muove in un’area singolare nell’impegno indefesso di dover fare la propria parte, pur non potendo risolvere la drammatica situazione di un mondo nel quale sempre più spesso, le esposizioni di opere d’arte non sono altro che musei della disperazione. L’interesse verso il tema ecologico è esplicito anche nella presenza di scatolette di latta aperte, con la superficie di chiusura arrotolata e la chiavetta ancora inserita, un tempo contenitori d’altro, oggi di corni di rinoceronte, container e barili come in Big Scatoletta e Rhino Petrol Company.

Stefano Bombardieri, Rhino Petrol Company (Piccolo) – P. A. 2 di 4, 2010 – Bronzo a cera persa, 35 x 18 x 33 cm. SOSPESI

Nelle opere la presenza umana è limitata ai rikishi (lottatori di sumo) e a bambine e bambini. Dopo la nascita del figlio Francesco, la rappresentazione di piccoli esseri “umani” è entrata a far parte della sua iconografia, quale personificazione dell’immaginazione e della possibilità di cambiamento.

Stefano Bombardieri, Gaia e la balena – Ed. 5 di 8, 2021 – Bronzo a cera persa, 110 x 30 x 15 cm. SOSPESI

In Gaia e la Balena una bambina dopo aver legato con una corda il grande cetaceo, lo trascina con sforzo evidente per portarlo in un luogo sicuro. Nel Progetto IN & OUT, che tratta la saggezza e la spiritualità, è rappresentata l’opera Monachesimo armato presentata nel 2011 alla 54° Biennale di Venezia. Ingabbiata in una struttura tubolare, un’enorme testa di rinoceronte è aperta sul retro e ospita al suo interno una ricca biblioteca accessibile al visitatore: lo spirito è nutrito dalla cultura, luogo di memoria e rifugio. 

Stefano Bombardieri, Gaia e la balena (Particolare) – Ed. 5 di 8, 202 – Bronzo a cera persa, 110 x 30 x 15 cm. SOSPESI – https://www.isculpture.it/it/eventi/sospesi-stefano-bombardieri/

Il rinoceronte

Tra gli animali più rappresentati vi è il rinoceronte, uno dei più grandi mammiferi terrestri, simbolo di una forza solo apparente di fronte alla violenza e alla crudeltà umana. S. Bombardieri soprattutto con questa figura si riferisce al tempo sospeso, all’ambiguità di senso, alla contrapposizione tra leggerezza e pesantezza dell’esistenza, alla labilità dell’ecosistema perché questo mammifero è una delle specie più minacciate e in pericolo di estinzione. La causa principale è il bracconaggio per il commercio illegale del corno, venduto a caro prezzo sul mercato nero per la produzione di gioielli o oggetti di lusso, o ridotto in polvere e usato nella medicina tradizionale orientale come afrodisiaco; ma anche per la perdita e frammentazione dell’habitat.

Stefano Bombardieri, La forma e il contenuto – Ed. 1 di 8, 2024 – Bronzo a cera persa, 59 x 16 x 37 cm. SOSPESI – https://www.isculpture.it/it/eventi/sospesi-stefano-bombardieri/

Una bellezza che sta per scomparire

Ora, dopo aver compreso che la dolcezza e la vulnerabilità espressa da tutti gli animali e i personaggi creati da S. Bombardieri stia mostrando altro, se non fosse ancora evidente allo sguardo, ciò significherebbe essere non più capaci di osservare né fuori né dentro noi stessi. Donne e uomini sembra si muovano su questo pianeta come se si muovessero a testa bassa all’interno di una gabbia, avendo dimenticato che se indirizzassero gli occhi verso l’alto potrebbero guardare il cielo. Tra i tanti pensieri ad affliggere le menti disumane vi è il voler vivere il più agiatamente possibile, la ricerca di come meglio comandare, ma soprattutto come poter sempre soddisfare qualsiasi desiderio senza mai considerare coloro che disgraziatamente non hanno di cui sostentarsi o non possiedono niente. La storia dei popoli nei secoli non sembrerebbe poter cambiare. Oggi con l’industrializzazione e la tecnologia siamo giunti a saturazione, continuando a dimenticare il fondamentale ruolo di chi crea opere d’arte e quanto sia importante il loro valore. SOSPESI, nella continuità del percorso artistico di S. Bombardieri, si offre al pubblico in un luogo ideale per destare curiosità, interesse, per far percepire la contrapposizione forte tra fragilità e solidità, ponendo di fronte allo sguardo l’importanza di riflettere sull’esistenza in queste condizioni esistenziali. Il problema essenziale, il fine ultimo, è stato calpestato per privilegiare fini e interessi di pochi a discapito di molti, colpevoli di continuare sciaguratamente a porre sempre più in pericolo una bellezza che sta per scomparire. La causa? L’aver separato la coscienza dalla vita.

Chi è Stefano Bombardieri

Stefano Bombardieri nasce a Brescia il 28 gennaio 1968. Fin dalle scuole elementari il padre, lo scultore Remo Bombardieri, lo porta con sé nel proprio studio. Qui, tra gli strumenti del mestiere e gli incontri con altri artisti, inizia a modellare piccole opere ispirate al mondo animale, di cui il padre ne cura la fusione. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte Caravaggio di Brescia, trova impiego in una serigrafia, dove lavora come grafico. Presto si trasferisce a Milano per lavorare con un’azienda specializzata nella realizzazione di scenografie per parchi tematici e si occupa della produzione di sculture monumentali per ambientazioni immersive. Dopo circa un anno, decide di tornare nello studio paterno, dando inizio a un sodalizio artistico e umano che durerà oltre trent’anni. Insieme firmano opere di scenografia, design e arte applicata, pur mantenendo ciascuno la propria direzione di ricerca. Dagli anni Novanta espone in numerose mostre collettive in Italia e all’estero. 

Intorno ai trent’anni, un evento personale molto doloroso segna profondamente la sua vita e avviene un radicale cambiamento artistico. In una mostra collettiva a Bordighera, presenta per la prima volta l’opera destinata a diventare simbolo della sua poetica: Il peso del tempo sospeso. Un grande rinoceronte appare sospeso in aria, immobile. L’ispirazione arriva da una scena del film E la nave va di Federico Fellini, in cui un rinoceronte, malato d’amore, viene trasportato nella stiva di un piroscafo ed è imbrigliato per essere spostato sul ponte. La metafora della sospensione si trasforma nella visione plastica che lo accompagna sino ad oggi.

Nel 2012, dopo la nascita del figlio Francesco, la sua ricerca prende una nuova direzione: riflette sul futuro, sull’eredità lasciata alle nuove generazioni, sui fragili equilibri dell’infanzia. Nascono così opere come Balancing on the Past e Marta e l’elefante, in cui i bambini diventano protagonisti simbolici, in bilico tra il passato e un futuro incerto. 

Negli anni Duemila la sua carriera assume un respiro internazionale. Tra le tappe fondamentali si segnalano la partecipazione nel 2007 alla mostra Il settimo splendore – La modernità della malinconia a Palazzo della Ragione a Verona e la presenza alla 52a Biennale di Venezia: ospite del Padiglione della Repubblica Araba Siriana curato da Duccio Trombadori, dove presenta nel chiostro di San Francesco della Vigna l’opera Europa pallida madre. Nel 2008 espone al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna all’interno di Emergenze Creative. Il 2009 è l’anno della grande consacrazione a Pietrasanta con la personale The Animals’ Countdown. Segue nel 2011 la partecipazione alla 54a Biennale di Venezia. Negli anni successivi, le sue opere monumentali raggiungono istituzioni prestigiose come il Grand Palais di Parigi, lo Skulpturenpark di Traun in Austria, il Château Musée Grimaldi di Cagnes-sur-Mer per la Biennale UMAM e il Deutsch Museum di Belmont-sur-Lausanne in Svizzera. 

Le sue sculture fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. Collabora con gallerie internazionali (Italia, Basilea, Francia, Inghilterra, Grecia, Svizzera, Emirati Arabi, Turchia, USA, Canada, Libano). 

Il successo nel collezionismo internazionale è consolidato dalla partecipazione alle più autorevoli fiere d’arte contemporanea, come Art Basel, Art Miami e Art Paris. La sua attività espositiva si estende inoltre a importanti contesti di ricerca come Scope Basel, la Singapore Art Fair, OFF Art Fair Bruxelles e Art Élysées a Parigi. In ambito nazionale ad Arte Fiera Bologna, mentre la sua versatilità lo ha portato a esporre anche in contesti di alto antiquariato e design, come il Salon des Antiquaires di Losanna e Art3f nel Principato di Monaco. 

Immagine in evidenza: Stefano Bombardieri, Il peso del tempo sospeso – Rhino (Particolare), Prova d’Autore 4/4 – Fiberglass, 60 × 110 × 165 cm.

La pubblicazione delle immagini di questo articolo scritto per ReWriters, la testata giornalistica digitale di advocacy sulla sostenibilità sociale fondata da Eugenia Romanelli, è stata autorizzata da Anna Lisa Ghirardi – ghirardiannalisa@gmail.com 

SOSPESI 

Stefano Bombardieri

Isculpture Art Gallery 

Via San Giovanni, 56 – San Gimignano – Siena

Dal 29 Maggio – 12 Giugno 2026 

Inaugurazione Venerdì 29 Maggio – Ore 17:30.

Orario di Galleria: 10:00 – 18:30 

Informazioni

Telefono: +39 348 9330487 – Email: info@isculpture.it 

Anna Lisa Ghirardi ghirardiannalisa@gmail.com 

Festival Regina Ribelle 2026

Vernaccia di San Gimignano Wine Fest – Piazza Duomo

Informazioni: www.reginaribelle.it

Piazza della Cisterna

29 Maggio: Inaugurazione e cena di gala 

30 – 31 Maggio: Mercato degustazione 

Opere in esterno

● Il peso del tempo sospeso – Piazza Duomo (29 – 31 maggio)

● Elefante con bambino/ Omaggio a Colbert – Piazza della Cisterna (29 – 31 maggio) 

● Elia e l’elefante – Rocca di Montestaffoli – Consorzio Vernaccia di San Gimignano 

(fino al 15 Settembre) 

Isculpture Art Gallery è una galleria di sola scultura contemporanea, la prima al mondo nel suo genere. Si occupa di artiste e artisti emergenti e di consolidata fama, nazionali e internazionali. Situata nel cuore di San Giminiano, con uno spazio suggestivo di 200 mq., dal 2012 ricerca e promuove opere scultoree figurative. www.isculpture.it 

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