A che età si è considerati “vecchi” per poter andare a ballare?
Secondo un sondaggio di Currys, la famosa soglia che ci darebbe l'etichetta di troppo vecchi per potere andare a ballare è quella dei 37 anni.

Secondo un sondaggio di Currys, la famosa soglia che ci darebbe l'etichetta di troppo vecchi per potere andare a ballare è quella dei 37 anni.

Partendo dai numeri, secondo un sondaggio di Currys, poi pubblicato su Mixmag, la famosa soglia che ci darebbe l’etichetta di troppo vecchi per potere andare a ballare è quella dei 37 anni.
Anche se è dimostrato che una persona, una volta superati i 25 anni, ci metta molto più tempo per riprendersi dal famoso hangover, questo non è un dato che possa giustificare l’etichettatura che molti applicano a chi ha ancora voglia di divertirsi. Non è il clubbing, nella sua forma più nobile a escludere le persone adulte, ma il pregiudizio discriminatorio secondo cui, vivere l’arte del clubbing, anche poche volte, sia completamente sbagliato a prescindere.
Rispetto ai club commerciali, dove questa discriminazione avviene più frequentemente, quelli techno risultano essere maggiormente inclusivi, permettendo di trovare persone di tutte le età, partendo dai novizi fino ai veterani. Un fattore che l’arte del clubbing ha assimilato e con il quale ne ha fatto il proprio credo, issandosi come luogo di cultura e libertà che non va a giudicare, ma accoglie tutte le personalità e le generazioni, permettendo di essere liberi e di godersi la musica in tutte le sue forme.
Le immagini e video che ci arrivano da luoghi come la Germania, dove sono presenti eventi come la Love Parade di Berlino o il Whole Festival di Gräfenhainichen. Eventi nei quali si vedono persone di ogni genere, età e cultura, ballare e divertirsi consapevoli che codici e comportamenti basati sulle caratteristiche appena citate, sono spesso futili e arbitrari. In Italia una cosa del genere è ancora lontana anni luce, nonostante alcuni ambienti dove si inizia a intravedere qualcosa nelle grandi città, sempre in ambito di musica techno ed elettronica che come detto in precedenza sono gli stili che richiamano le caratteristiche pure del clubbing.
Analizzando la situazione nello specifico viene fuori che il disagio che si viene a creare risulta reciproco, essendo sia nei confronti dei giovani che si ritrovano a ballare in presenza di persone che potrebbero essere i loro genitori e di contro, i più grandi potrebbero ritrovarsi in un ambiente frequentato da ragazzi che potrebbero essere figli o nipoti creando una situazione di disagio. Una situazione che però al giorno d’oggi viene ingigantita più del dovuto e che dovrebbe essere normalizzata da ambe le parti.
Dato che non esiste un momento della vita in cui smettiamo di provare emozioni o di sentire il desiderio di muoverci a ritmo di musica, dobbiamo darci dentro. Il clubbing non è solo un’attività ludica, ma anche un mezzo per mantenere la mente e il corpo attivi. Numerosi studi dimostrano che ballare migliora la coordinazione, l’equilibrio e la salute cardiovascolare, contribuendo al benessere fisico e psicologico anche in età avanzata. In sintesi ballare in età avanzata è una forma di esercizio completo che coinvolge corpo, mente ed emozioni.
Quindi ballate e scatenatevi fino a quando volete, perché non si è mai troppo in là con l’età.
