Il 26 ottobre 2025 Denise Pipitone avrebbe compiuto 25 anni, ma ad oggi la sua scomparsa rimane ancora un mistero. I genitori, Piera Maggio e Pietro Pulizzi, il giorno del compleanno della figlia scrivono sui social di non aver perso la speranza di poterla riabbracciare un giorno.

La scomparsa, ancora un mistero

Denise Pipitone nasce a Mazara del Vallo in Provincia di Trapani, il 26 ottobre del 2000. Figlia biologica di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, ma iscritta all’anagrafe come figlia di Tony Pipitone, poiché quest’ultimo, sposato con la madre della bambina, era all’oscuro di non essere il padre di Denise. Un nome che rappresenta una tragedia famigliare e un dramma nazionale. La bambina il 1° settembre del 2004, all’età di quattro anni, scomparve da Mazara del Vallo. L’ultima volta fu vista sul marciapiede di fronte casa di sua zia Giacoma, sorella di Piera Maggio. Denise stava giocando con il cugino, quando la donna chiamò il figlio per il pranzo. Da quel momento la bambina scomparve. La notizia venne trasmessa attraverso i media locali lo stesso giorno alle ore 14:00. L’ipotesi investigativa indica come causa della sparizione il rapimento che sarebbe stato gestito attraverso una staffetta con l’obiettivo di far perdere le tracce di Denise.

Le prime indagini attraverso i cani molecolari accertarono la possibile presenza di Denise nei pressi dell’abitazione della sorella di Gaspare Ghaleb, fidanzato di Jessica Pulizzi, figlia di Anna Corona e Pietro Pulizzi, padre biologico di Denis. Jessica Pulizzi aveva 17 anni e fu una delle principali sospettate del rapimento, insieme alla madre Anna Corona.

Le tracce di Denise Pipitone

Dopo la sua scomparsa, furono molti gli avvisi di possibili avvistamenti della bambina in giro per il mondo. Il 18 ottobre 2004 a Milano, una guardia giurata vide una bambina somigliante a Denise in compagnia di alcuni nomadi. Varie caratteristiche della bambina sembravano confermare la sua identità, come un segno sul volto che Denise aveva in quel periodo.

Inoltre la guardia giurata filmò la scena e nel video si sente che la bambina viene chiamata “Danas”, la voce venne sottoposta a perizie e l’accento sembrava compatibile con quello della città natale di Denise. Il 3 dicembre 2004 Behgjet Pacolli, magnate e imprenditore svizzero, esperto in sequestri internazionali si propose, in via del tutto segreta, come collaboratore. Dichiarò di voler di entrare in contatto con i rapinatori attraverso una serie di annunci pubblicitari su testate giornalistiche nazionali.

La stessa sera arrivò al legale di Piera Maggio una chiamata anonima in cui gli venne riferito che Denis stava per entrare in Svizzera. L’avvocato contattò la Procura della Repubblica. Questo procedimento ruppe la riservatezza chiesta da Pacolli, il quale scomparve dalla vicenda. Nel settembre del 2008 un’infermiera italiana vide una bambina molto simile a Denise nell’isola greca di Kos. La bambina era in compagnia di una donna albanese che si presentò come la madre. Il test del DNA escluse che fosse Denise Pipitone.

Il 31 marzo 2021, un’infermiera russa segnalò al programma televisivo Chi l’ha visto di aver notato una somiglianza tra una ragazza russa partecipante ad una trasmissione su un canale russo e Piera Maggio. La ragazza affermava di essere stata rapita da dei rom quando era bambina e di essere in cerca della madre. Il gruppo sanguigno risultò incompatibile con quello di Denise.

Il processo

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Denise sarebbe stata rapita da Jessica Pulizzi con la complicità della madre Anna Corona, alla quale Piero Pulizzi non aveva mai confessato che Denise fosse sua figlia. Il motivo sarebbe stato una vendetta per gelosia, poiché Denise e Jessica sono figlie dello stesso padre. L’accusa su Anna Corona fu archiviata nel 2013 dal gip di Marsala. Mentre Jessica Pulizzi fu accusata di concorso in sequestro di minorenne. Rinviata a giudizio il 18 gennaio 2010, il processo di primo grado iniziò il 26 marzo dello stesso anno e durò tre anni. La procura di Marsala chiese la condanna a 15 anni di reclusione per sequestro di minore.

Secondo l’accusa, Jessica la mattina del 1°settembre 2004 aveva portato Denise a casa del padre per avere la conferma che fosse sua figlia, ma non trovandolo la consegnò a persone non identificate. Tuttavia fu assolta il 27 giugno del 2013 dal Tribunale di Marsala per insufficienza di prove. Il 2 ottobre 2015 la Corte d’appello di Palermo confermò l’assoluzione. Il 19 aprile 2017 la Cassazione confermò la definitiva assoluzione di Jessica Pulizzi, ma sottolineò un valido e comprovato movente.

Il ricordo di Denise

Nonostante siano passati 21 anni dalla sparizione della bambina, i genitori nutrono ancora una forte speranza che un miracolo possa accadere e che un giorno potranno abbracciare finalmente la loro figlia. Il compleanno di Denise è un momento drammatico per la famiglia della vittima, per il paese natale della bambina, e per la nazione intera, perché ricorda un evento tragico che non ha avuto un epilogo. Ma è anche un’occasione perché tutti possano ricordare con affetto e mai dimenticarsi di Denise Pipitone.

Infine, vi invito a leggere il libro di Piera Maggio Denise. Per te, con tutte le mie forze

«Quanto amore mi è stato strappato via. Quanto amore ti è stato strappato via. Ogni giorno ti penso, al mattino, alla sera, durante la giornata. Giuro a me stessa che non mi fermerò, continuerò a cercarti e continuerò a lottare per la verità e per la giustizia. Finché respiro, io spero. Con tutte le mie forze.»

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