C’è chi viene subito, chi non viene mai, chi si masturba, altre che per carità, donne cis, trans o intersex, starfish o slaves, mistress, esibizioniste, voyeur, feticiste, appassionate di BDSM, cross-dresser, drag king, eterosessuali, eterocuriose, skoliosessuali, bisessuali, non-binarie, gender fluid, agender, queer o lesbiche (butch, femme, tomboy, lipstick o chapstick), ma anche sapiosessuali, asessuali, demisessuali, poliamorose, pansessuali. Sessualità femminile. E via dicendo.

Sessualità femminile. Il funzionamento erotico

Se, ormai si sa, l’identità sessuale riguarda il sesso biologico di una persona ma anche il suo orientamento sessuale, l’identità e il ruolo di genere, è anche vero che ogni donna ha specifici funzionamenti erotici. Il funzionamento erotico riguarda gli aspetti relazionali della sessualità, le fantasie, le emozioni, oltre alle reazioni neurovegetative e somatiche che producono il piacere sessuale (composto dalle fasi di desiderio, eccitazione, orgasmo e risoluzione).

In realtà anche l’erotismo fa parte del piacere sessuale e, anzi, accompagna, alimenta e incrementa – in maniera unica e soggettiva – le sue varie fasi, e cioè il piacere sottile del desiderio (evento psichico), il piacere dell’eccitazione (evento somatico), quello sconvolgente dell’orgasmo (evento psicosomatico) e nella fase di risoluzione (evento neurovegetativo, quando corpo ritorna allo stato di non eccitazione, in cui i muscoli si rilassano, la pressione sanguigna e la respirazione tornano alla normalità e il flusso sanguigno verso gli organi genitali diminuisce).

Ma le varianti che caratterizzano l’unicità della sessualità di ogni donna non finiscono qui. A seconda delle fasi del ciclo mestruale, delle diverse età della vita, del tono dell’umore, dei contesti e degli incontri, il funzionamento erotico può variare (come pure la sua identità sessuale). La sessualità col marito o con la moglie certamente differisce da quella con un* amante occasionale, come pure da quella con un* amante stabile, o se si pratica scambismo o il poliamore.

Educazione sessuo-affettiva

Oggi si parla molto di educazione sessuo-affettiva nelle scuole (dato che purtoppo in Italia non esiste una legge che lo imponga), non solo per contrastare la violenza maschile contro le donne, il bullismo, il sessismo e il patriarcato, ma anche per insegnare tutte queste cose di cui stiamo parlando e di cui anche le persone adulte sanno poco o nulla (soprattutto se si parla specificamente di educazione sessuo-affettiva in relazione al funzionamento erotico delle donne): per allevare bambin* consapevoli, felici, liberi e rispettosi è importante educarli ad una sessualità di genere non eteronormativa.

Qui voglio consigliarvi 10 attivist* da seguire sui social, impegnat* a sensibilizzare su una sessualità di genere in grado di decostruire modelli stereotipati e fornire informazioni che difficilmente vengono divulgate dal personale medico:

  • Frida Affer è una sex coach che si occupa di benessere sessuale. Ha fondato WOVO, una realtà retail all’avanguardia con la missione di migliorare la vita sessuale delle persone.
  • Daniel Giunti è uno psicologo, psicoterapeuta e sessuologo, fondatore del Centro Integrato di Sessuologia Il Ponte, impegnato sui social per la promozione dell’educazione e del benessere sessuale tra le persone giovani.
  • Stella Grillo, Sex and Mindfulness educator, è una giornalista e TedX Speaker impegnata a fare divulgazione sulla sessualità femminile.
  • Nicola Macchione, urologo e autore di “Il sesso semplice”, parla esplicitamente dei vari dettagli che riguardano la sessualità maschile, sia con infografiche dettagliate che rispondendo alle domande dei follower con brevi video.
  • Sessfem è un laboratorio autogestito, gratuito, aperto a tutt*un’esperienza di esplorazione, apprendimento collettivo, un luogo per riappropriarsi e ridefinire il proprio corpo, piacere, linguaggio ed educazione. Affronta la sessualità dal punto di vista di anatomia e fisiologia, fino all’influenza della struttura sociale sulla sessualità, ma anche salute delle donne, contraccezione e infezioni sessualmente trasmesse, scelte riproduttive, autopiacere, sesso, orgasmo, orientamento sessuale, dinamiche sociali alimentate dalla diseguaglianza di genere, rappresentazioni delle donne nei mass media, pornografia, sex work, violenza di genere.
  • Fabrizio Quattrini, Presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica, fa divulgazione social su disfunzioni sessuali, omosessualità, identità di genere e parafile.
  • Flavia Restivo, Politologa e divulgatrice femminista, ha fondato la campagna Italy Needs Sex Education.
  • Livio Ricciardi, sessuologo e psicologo, sui social parla di sessualità angolata dalla prospettiva di amore, relazioni e salute mentale.
  • Chiara Di Pietro è una ginecologa specializzazione in Ginecologia e Ostetricia, oggi ricercatrice. Ha dato vita a un’avvventura sui social per rendere la ginecologia e la sessualità alla portata di tutte le donne.
  • Daniela Galliano, medica chirurga, specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, è Responsabile del Centro PMA di IVI Roma, istituto leader in Medicina Riproduttiva con oltre 65 cliniche in tutto il mondo. Sui social divulga la medicina di genere per le donne.
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