Sapevate che Catherine Deneuve è nata sotto il Segno della Bilancia? Soffermatevi un attimo sul suo volto e sull’energia che emana e scoprirete, leggendo, perché l’ho scelta come icona del Segno.

La Bilancia inaugura il passaggio alla seconda metà dell’anno solare, dove il ciclo della luce, che dal 21 Marzo aveva portato la natura e il nostro essere verso il giorno e il fiorire, volge al suo termine, e dà inizio a un tempo completamente diverso, più buio, riflessivo, interiore.

Lo sfiorire del rigoglio della natura corrisponderà, per analogia, all’introspezione.
Il passaggio è questo: dall’espansione dell’individualità all’integrazione nel Tutto.

La Bilancia, segno d’aria dominato da Venere, descrive un’individualità totalmente emancipata dall’impulso e dal vigore del suo opposto e complementare Segno, l’Ariete. I sei segni del primo emiciclo dello Zodiaco parlano di impulso, possesso, lotte e conquiste per l’identificazione del proprio sé. E in fondo è ciò che accade alla natura, che da Marzo a Settembre nasce, cresce rigogliosa e poi offre i suoi frutti.

Da una prospettiva matura e adulta, l’obiettivo dell’individuo Bilancia sta in quell’altrove dell’adulto che non ha più bisogno di identificarsi e lavorare sul proprio sé, ma cerca quiete, pace ed equilibrio dentro il tessuto del mondo e delle relazioni, sentimentali e sociali. Infatti in Astrologia il segno della Bilancia è il settimo segno dello Zodiaco che corrisponde alla settima casa zodiacale delle relazioni importanti e delle associazioni e società. Distante dai conflitti e dalle lotte, il tipo Bilancia rifugge dai rumori del mondo ma non per separarsi dal mondo, bensì per trovarvi un posto in cui, attraverso il dialogo, il giudizio e la contrattazione riesca a creare integrazione, equilibrio e amore, cercando sempre la giusta via di mezzo.

Con savoir faire e giudizio, la Bilancia attende il momento in cui poter esprimere la sua natura nella relazione con l’altro da sé, che simbolicamente altro non è che il momento in cui i due piatti della bilancia, ovvero le due parti che lo compongono, trovano il loro equilibrio.

Venere, principio maestro del Segno, si esprime in modo diverso rispetto al segno del Toro. Nel Toro, segno di terra, Venere esalta l’amore sensuale e procace, mentre nella Bilancia, segno d’Aria, lo stesso principio pone l’accento sull’armonia, l’eleganza e il senso estetico.

Il simbolo grafico del Segno, fatto di due piatti stilizzati, rimanda alla bilancia come strumento di giustizia che pesa due parti in disaccordo. Siamo dunque di fronte a due tendenze opposte, che tentano costantemente di riequilibrarsi, tra lo slancio rude dell’opposta tendenza Arietina e il distacco etereo, riflessivo e meditativo. Da qui si origina il dubbio e l’indecisione del tipo Bilancia, la difficoltà di scegliere, il temperamento nervoso, la tendenza a squilibrarsi con poco: basta un rumore, una stonatura, una vibrazione che turba la quiete, un pensiero che inquina, finché le due tendenze in squilibrio non ritrovano il giusto appoggio nella bellezza e nell’armonia.

La prudenza e il bisogno di riportare equilibrio tra le parti in conflitto, sia dentro che fuori di sé, lo rendono il moderatore dello Zodiaco.

C’è un mito antico, greco, che descrive molto bene i temi Bilancini del giudizio, della scelta e della relazione d’amore.

Paride, figlio dei sovrani di Troia Priamo e Ecuba, è bello, forte, affascinante e dotato di giudizio. Per questo fu scelto da Zeus per placare e risolvere una controversia fra le dee dell’Olimpo. Un giorno, mentre passeggiava con il suo gregge, Hermes gli apparve accompagnato dalle dee Era, Atena e Afrodite. Hermes teneva in mano un pomo d’oro, e gli disse che quel pomo era il premio da conferire alla dea più bella. Paride, consapevole del fatto che la scelta di una tra le tre dee avrebbe scatenato le ire delle altre due, propose galantemente di dividere il pomo d’oro in tre parti uguali.

Ma Zeus pretese da Paride la scelta.

La dea Era gli promise dominio e ricchezza materiale, Atena gli promise la vittoria in ogni battaglia. Ma né il potere, né la vittoria in guerra interessavano il raffinato e galante Paride. Solo Afrodite lo conquistò, perché gli promise l’amore di Elena.

Fu solo l’offerta d’amore che condusse Paride alla scelta, e fu così che egli premiò la dea dell’Amore con il pomo d’oro.

Così come il temperamento del tipico nativo della Bilancia ci conduce verso l’equilibrio e l’introspezione, il tempo che gli corrisponde, dal 23 Settembre al 22 Ottobre ci riporta alla prudenza e al discernimento.

Abbandonando il tempo della luce che ci porta abbondanze e sregolatezze, andiamo verso una giudiziosa remise en forme aiutati da un clima non più caldo e ancora non freddo, che ci permette di ricominciare a coccolarci creando nuove alchimie.

È il tempo dell’Equinozio d’Autunno in cui dobbiamo sistemare e rafforzare tutto di noi, per prepararci ai rientri: al lavoro, in classe, dentro le nostre case, ci accingiamo ad affrontare l’inverno con prudenza e discernimento, imparando da ogni Bilancia a stare.

A stare più nel buio, più dentro noi stessi, e nella natura che cambia.

Sempre nella giusta via di mezzo.