“Doing AI Differently”: rifondazione dell’Intelligenza Artificiale attraverso le discipline umanistiche
In un’epoca in cui l’Intelligenza Artificiale è una vera e propria infrastruttura globale, il The Alan Turing Institute, ha lanciato il white paper intitolato «Doing AI Differently".






Molto stimolante l’articolo sul progetto “Doing AI Differently” promosso da The Alan Turing Institute: l’idea di integrare discipline umanistiche e sociali fin dalle fondamenta dell’IA apre scenari davvero nuovi per superare l’approccio puramente tecnico-strumentale.
Mi ha colpito in particolare il punto secondo cui l’IA non deve più essere solo ottimizzazione e predizione, bensì una forma di tecnologia capace di cogliere contesto, molteplicità di interpretazioni, sensibilità culturale. Inoltre l’attenzione al fatto che modelli condivisi e omogenei rischiano di replicare stesse logiche, bias e limiti mi sembra molto azzeccata.
Una domanda per te: secondo te quale ambito applicativo (educazione, sanità, industria creativa, pubblica amministrazione…) offre la maggior opportunità per mettere in pratica concretamente questo approccio “umanistico” all’IA entro i prossimi 2-3 anni, e che ostacolo fondamentale vedi nel farlo decollare?