Hamas è un attore centrale nel conflitto israelo-palestinese, ma la sua legittimità politica è da anni oggetto di dibattito. È stato davvero eletto dai palestinesi come loro governo? Quali motivazioni dichiara per i suoi atti violenti, e come viene visto oggi dalla comunità internazionale?

Elezioni del 2006: la vittoria di Hamas

Nel gennaio 2006 Hamas ottenne la maggioranza assoluta dei seggi (76 su 132) nel Consiglio Legislativo Palestinese, superando Fatah. Gli osservatori internazionali, tra cui il Carter Center, confermarono che il voto fu libero e trasparente. Questa vittoria diede a Hamas una legittimità elettorale storica, ma destinata a entrare presto in crisi.

La divisione interna palestinese

Dopo le elezioni, le tensioni con Fatah portarono nel 2007 a scontri armati. Da allora la Palestina è divisa in due entità politiche: Cisgiordania: governata dall’Autorità Nazionale Palestinese (Fatah), Striscia di Gaza: governata di fatto da Hamas.

Le motivazioni dichiarate da Hamas

Hamas si presenta come movimento di resistenza e giustifica i suoi atti violenti con diverse ragioni: l’occupazione israeliana e il blocco di Gaza; la difesa della causa palestinese e delle terre considerate sacre; la risposta alle operazioni militari israeliane.

Le critiche e le condanne

Nonostante queste motivazioni, Hamas è accusato di attacchi indiscriminati contro civili, violazioni del diritto internazionale umanitario, uso della violenza che peggiora le condizioni di vita dei palestinesi stessi. Per questi motivi, molti paesi lo classificano come organizzazione terroristica.

La posizione della comunità internazionale

  • ONU, USA, UE, Canada, Giappone, Australia, Israele: Hamas non è riconosciuto come governo e viene considerato un gruppo terroristico.
  • Russia, Cina, Turchia, Qatar, Iran: mantengono rapporti politici o economici, non classificandolo come organizzazione terroristica.
  • Paesi arabi (Egitto, Arabia Saudita, Emirati, Giordania): non lo riconoscono formalmente ma intrattengono contatti pragmatici.

Hamas è stato legittimamente eletto nel 2006, ma governa solo Gaza senza rinnovo elettorale. La sua legittimità oggi è contestata e obsoleta, mentre le sue azioni armate vengono condannate a livello internazionale.

Il conflitto resta aperto: per alcuni Hamas è resistenza, per altri terrorismo. In entrambi i casi, i civili — palestinesi e israeliani — restano le principali vittime.

Ma indipendentemente dalla legittimità di Hamas chi riconosce già la Palestina?

  • Secondo fonti recenti, 151 su 193 Stati membri delle Nazioni Unite riconoscono attualmente lo Stato di Palestina come entità sovrana
  • Nei paesi arabi e del Medio Oriente: Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Iraq, Kuwait, Siria, Libano ecc.  
  • In Asia: Cina, Indonesia, Bangladesh ecc.  
  • In Africa: la gran parte degli stati, eccetto pochi.  
  • In America Latina: Argentina, Brasile, Bolivia, Cile ecc

Paesi che hanno recentemente annunciato il riconoscimento:

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