Quindici minuti, ecco Quota15. Meno del tempo che trascorriamo ogni giorno a scorrere distrattamente i social network, a controllare notifiche o a guardare video che dimentichiamo pochi istanti dopo. Eppure, secondo neuroscienziati e specialisti della salute mentale, proprio un quarto d’ora di lettura quotidiana può fare la differenza tra una mente allenata e una progressiva perdita delle nostre capacità cognitive.

Da questa semplice consapevolezza nasce “Quota 15”, una delle iniziative della campagna nazionale “Fai sport, leggi un libro”, che il prossimo 1° luglio lancerà una mobilitazione attraverso WhatsApp per invitare gli italiani a riscoprire il valore della lettura come strumento di prevenzione e benessere.

Quota15. Trasformare la lettura in un’abitudine

L’obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: trasformare la lettura in un’abitudine quotidiana e contribuire ad aumentare entro il 2035 il tempo medio dedicato ai libri nel nostro Paese. Una sfida che assume un significato ancora più importante in un’epoca dominata dagli schermi e dalla comunicazione istantanea, mentre l’Italia continua a registrare livelli di lettura tra i più bassi d’Europa. Secondo l’EUROSTAT, infatti, l’ascesa degli smartphone ha ridotto sempre di più il tempo dedicato alla lettura, portando l’Italia ai minimi europei e aggravando del 35%  l’analfabetismo funzionale. Leggere su carta, inoltre, stimola la mente più dello schermo, abbandonare la lettura prolungata ci priva infatti anche di uno straordinario scudo per la salute: basti pensare che leggere oltre 3 ore e mezza a settimana può allungare la vita di ben 23 mesi.

La lettura, secondo numerosi studi scientifici, non è soltanto un passatempo culturale: è un vero e proprio allenamento per il cervello, poiché stimola la memoria, rafforza la concentrazione, arricchisce il linguaggio e contribuisce a mantenere attive le funzioni cognitive nel corso della vita.

Una ricerca pubblicata nel 2025 su Scientific Reports ha confermato la diretta associazione tra lettura regolare e minore rischio di deterioramento cognitivo. E che dedicare almeno quindici minuti al giorno ai libri rappresenta la soglia minima efficace per contrastare il declino cognitivo e costruire quella che gli specialisti definiscono “riserva cognitiva”, una sorta di patrimonio mentale che rende il cervello più resiliente all’invecchiamento.

La campagna su WhatsApp

Per questo il 1° luglio la campagna invita gli utenti di WhatsApp a compiere un gesto concreto e immediato: condividere sul proprio stato il banner di “Quota 15” e diffondere il messaggio tra amici, parenti e contatti.

“Chiediamo agli utenti di WhatsApp, ai nostri contatti e agli amici – spiega Andrea Benvenuti, presidente dell’Associazione di promozione sociale FSLUL – di fare passaparola e condividere sul proprio stato il banner di Quota 15. Possiamo passare dalle parole ai fatti per tenere allenate le nostre facoltà cognitive. Scegliere un libro, ritagliarsi quindici minuti e trasformare questo piccolo gesto in un’abitudine quotidiana è la scelta migliore di cura e benessere personale”.

A sostenere l’iniziativa è anche Alessandro Cuomo, professore associato di Psichiatria all’Università di Siena e componente del Comitato tecnico scientifico di FSLUL. “Dedicare almeno 15 minuti al giorno alla lettura di un libro – afferma Cuomo – rappresenta un vero allenamento per il cervello: rafforza attenzione, memoria e capacità di riflessione. La lettura costante contribuisce ad accrescere la riserva cognitiva, rendendo la mente più resiliente ai processi di invecchiamento e all’impoverimento cognitivo e basta anche un quarto d’ora al giorno per avere effetti protettivi significativi nel lungo periodo”.

Il messaggio della campagna arriva in un momento particolarmente significativo. Luglio segna tradizionalmente l’inizio delle vacanze estive, periodo in cui molte persone riescono a ritagliarsi spazi di tempo più ampi e a riscoprire il piacere della lettura. Un’opportunità da cogliere non solo per svago, ma anche per la propria salute.

La sfida lanciata da “Quota 15” non chiede grandi sacrifici. Chiede soltanto quindici minuti al giorno: per leggere una storia, imparare qualcosa di nuovo, allenare il cervello e investire sul proprio futuro. Un piccolo gesto quotidiano che potrebbe avere effetti molto più grandi di quanto immaginiamo.

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