“La levatrice”: Bibbiana Cau racconta una storia sarda e femminile
Bibbiana Cau, ostetrica sarda, racconta in un libro tutto al femminile sulla sua regione natale che ci conferma la forza dell'unione fra donne. "La levatrice"

Bibbiana Cau, ostetrica sarda, racconta in un libro tutto al femminile sulla sua regione natale che ci conferma la forza dell'unione fra donne. "La levatrice"

La levatrice è uscito da un paio di mesi, ma è già un fenomeno editoriale. Racconta di Mallena, una umile donna che aiuta le donne a partorire agli inizi del XX secolo con quella poca conoscenza che ha. La solidarietà tra donne vince ancora.
La Levatrice è il romanzo d’esordio di Bibbiana Cau, originaria di Norbello, e racconta una storia che riesce a parlare alle persone, e questo lo provano le classifiche: nella prima settimana d’uscita del suo romanzo, a fine maggio 2025, supera nomi come Stephen King e Roberto Saviano. Questo risultato è ottimo per un’autrice sconosciuta, ma è ancora più bello quando la scrittrice in questione racconta una storia tutta al femminile. La richiesta è stata così alta che la casa editrice, Nord, ha dovuto programmare una seconda ristampa a nemmeno venti giorni dalla pubblicazione del romanzo.
Il libro è il risultato di alcune esperienze di vita di Babbiana Cau, ma non solo, infatti Cau è un’ostetrica, quindi ha messo la sua conoscenza e il suo percorso di studi nella creazione del libro, ai quali lei tenta di trovare una chiave: “Sta andando tutto oltre le mie aspettative. Credo che questa storia sia arrivata al cuore dei lettori perché tratta argomenti in un certo qual modo universali” commenta la scrittrice.

In La Levatrice, la protagonista è Mallena, non sa leggere o scrivere e non ha studiato, ma conosce le erbe e aiuta le donne a partorire, ma non solo, le sostiene e gli fa sentire quel senso di comunità tra donne imbattibile: “Se le donne restano unite – dice Cau – possono superare qualsiasi ostacolo“. La protagonista di La levatrice incarna la condizione femminile del secolo scorso, tempo in cui è ambientato il libro: “La protagonista Mallena incarna tutte quelle donne che svolgevano un mestiere delicato, spesso tramandato in famiglia. Attorno a lei ruotano altri personaggi femminili in cerca di riscatto, libertà e giustizia. È una storia di solidarietà femminile che si sviluppa in un contesto complicato dall’assenza dell’uomo durante la Grande Guerra” così Cau decide di spiegare il suo personaggio principale e la sua storia.
“La medicina ufficiale non era alla portata di tutti e tra le classi meno abbienti continuavano a prestare assistenza coloro che praticavano le cure tradizionali. Oggi la mortalità neonatale sfiora lo zero, a quel tempo era altissima. Sotto questo punto di vista nessuno rimpiange il passato, ma è vero che in nome della sicurezza abbiamo sacrificato la solidarietà e il senso di comunità, mentre sicurezza e umanizzazione delle cure possono coesistere”. La scrittrice intreccia il mondo delle ostetriche del passato con quello del presente, rappresentando ciò che abbiamo guadagnato ma anche quello che ci è costato.
Mallena è un simbolo che rappresenta la Sardegna, sostiene le sue donne e lo fa senza chiedere nulla in cambio, con un senso di comunità ad oggi sconosciuto, ma che stava scomparendo già ai tempi quando, dopo la prima guerra mondiale, chiede sussidi per i suoi figli e per il marito ferito in battaglia, ma le sarà negato più volte.
