L’isola dei battiti del cuore: quando il lutto diventa vita
Ne "L'isola dei battiti del cuore", Shuichi riscopre la vita nel lutto, formando nuove relazioni e facendo battere di nuovo il suo cuore

Ne "L'isola dei battiti del cuore", Shuichi riscopre la vita nel lutto, formando nuove relazioni e facendo battere di nuovo il suo cuore

Laura Imai Messina ci porta in un viaggio fatto di lutto, dolore, amore e paura che ci dimostra che “Per essere felici, serve innanzitutto immaginare di essere felici“. L’isola dei battiti del cuore parla di Shuichi che riscopre la vita dopo un grande lutto, e insieme riscopre la paura e quanto veloce può andare il suo cuore.
Shuichi è un disegnatore e illustratore, vive a Tokyo e ha quarant’anni. Alle spalle ha già una vita vissuta e chiusa anche se non ha neanche cinquant’anni: aveva una famiglia, ormai però disfatta. Suo figlio, Shingo, è morto in un incidente in piscina e dopo il fatto, ha divorziato da sua moglie, Aya, ed entrambi hanno preso strade diverse. Shuichi quindi si trova a dover metabolizzare non solo il lutto di suo figlio, ma la fine di una vita intera.
Un giorno riceve la notizia della morte di sua madre e torna nella piccola cittadina in cui ha trascorso l’infanzia per sistemare la sua vecchia casa. Mentre è nella casa ormai vuota, si sente osservato: è Kenta, un bambino che vive nella cittadina e i cui genitori sono troppo occupati con i loro rispettivi lavori per occuparsene. Il bambino aveva cominciato ad andare nella casa della madre di Shuichi per passare il tempo, e i due si divertivano insieme. Shuichi, rivedendo suo figlio in Kenta, lo accoglie nella casa e, successivamente, nel suo cuore .
Nel paesino Shuichi incontra anche Sayaka, che si occupò della salma di sua madre. I due cominciano piano piano a frequentarsi e a portare Kenta in delle meravigliose avventure.
In una di queste avventure, Shuichi porterà Kenta su Teshima, un’isoletta remota nel sud-ovest del Giappone, dove sorge l’Archivio dei Battiti del Cuore: è l’isola dei battiti del cuore. Qui battono i ritmi dei cuori di migliaia di persone che sono andati a registrarli.

Shuichi ha un rapporto particolare con il battito del suo cuore: ricorda perfettamente la sequenza che esso ha eseguito quando ha avuto un incidente in bicicletta da piccolo. Sull’isola, Kenta e Shuichi approfondiranno il loro rapporto, e l’adulto capirà che questo suo piccolo viaggio fa parte di uno schema più grande: la sua vita, anche quella passata.
Nel lutto, Shuichi riscopre la vita, non come sostituzione di quella vecchia, ma dà forma ad una nuova avventura, che richiama e ricorda la sua vita di prima con Shingo e Aya, con la stessa paura ma anche con un amore forte: “Ancora una volta, dopo anni, amava ed era amato. Nella sua via c’era persino un bambino. Il pensiero che potesse ricominciare tutto da capo gli fece venire il capogiro. Tutto, per Shuichi, tornava ad avere un senso più pieno e, insieme, la paura gli si riappiccicava addosso“.
