Record per la sciatrice americana Mikaela Shiffrin: arrivano a cento le Coppe del mondo vinte da lei dopo la vittoria nello slalom Sestriere: prima di lei nessuno, sia tra uomini che tra donne, era riuscito ad arrivare ad un traguardo del genere. Vediamo la sua ripresa dopo l’infortunio di novembre 2024 e l’importanza della saluta mentale e del work-life balance.

La caduta a Killington e la paura di non farcela

Lo scorso 30 novembre, Shiffrin si era infortunata a Killington, arrivato una settimana dopo la conquista, a Gurgle, della 99esima vittoria, e questa caduta l’ha quasi perseguitata durante i suoi allenamenti fino ad ora. La punta di un bastoncino le ha trafitto l’addome e lacerato i muscoli, non arrivando per poco agli organi vitali. Da quel momento, è cominciato il suo lento recupero, sia fisico che psicologico, cercando di arrivare in forze alla Coppa del mondo. L’americana ha poi dato forfeit al gigante dei mondiali di Saalbach, non riuscendo a partecipare per le conseguenze psicologiche della caduta dello scorso inverno:

Non farò il gigante ai Mondiali, ho ancora paura ed è straziante“.

È stato difficile riprendere il ritmo della competizione, allenarmi nonostante l’infortunio e confrontarmi con tutte queste sciatrici così forti e veloci” racconta Shiffrin dopo il podio. “Più volte mi sono chiesta se avevo preso la decisione giusta tornando a gareggiare… Ci vuole tempo per trovare il giusto stato d’animo, mi sto gustando questa vittoria, so che ho fatto molta strada per ottenerla. Non avrei mai pensato di arrivare un giorno a questa cifra: il mio sogno fin da bambina è fare delle belle curve e migliorare ogni giorno“.

Nelle gare di venerdì e sabato era partita lenta, ma poi arriva la ripresa con la vittoria nello slalom, raggiungendo quota 100 vittorie: un momento storico per tutte le donne nello sport.

Saper bilanciare la vita e il lavoro

Solo qualche giorno prima di questa vittoria, la leggendaria Shiffrin aveva deciso di rinunciare al gigante, gara in cui cercava la 100esima vittoria, perché non è riuscita a prepararsi mentalmente, anche se fisicamente si era ripresa. Mikaela Shiffrin ci fa capire l’importanza di bilanciare la vita e il lavoro, e l’importanza di saper dire di no:

Ho messo tutte le mie energie per rimettermi in forma per il gigante, ma la verità è che non ci sono ancora. Al momento sto affrontando alcuni ostacoli mentali per tornare a disputare il gigante con l’intensità necessaria che serve per le gare”.

I momenti difficili non le sono mancati, soprattutto dopo la morte del padre 5 anni fa. Si è comunque ripresa, superando sé stessa e soprattutto arrivando ad un traguardo incredibile. La sua resilienza e forza d’animo le hanno fatto ottenere queste cento vittorie, ma quello che l’ha aiutata di più è forse stata la capacità di capire quando fermarsi:

Ricordo di essere stata così concentrata su quel numero e poi di rendermi conto che mi stava rendendo sempre più nervosa. Ho pensato: ‘E’ sciocco. Perché questo dovrebbe rendermi più nervosa?’ Quando riesco a rimanere concentrata sullo sciare bene, nel mettere in pratica gli strumenti, le tattiche e i fondamentali su cui lavoro in allenamento, è allora che sono competitiva massimo livello“.

Da Mikaela e questo suo traguardo possiamo imparare l’importanza della salute mentale, oltre a quella fisica: a volte frenare, anche se non sembra, è la cosa giusta. Questa sua mentalità vincente è racchiusa nel libro Mikaela Shiffrin: A Champion’s Mindset- Developing Focus and Determination, in cui i lettori andranno alla scoperta delle strategie, delle tecniche e delle intuizioni che hanno plasmato la straordinaria carriera della Shiffrin. Con uno sguardo intimo sui processi mentali ed emotivi che l’hanno portata ai vertici del suo sport.

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