Seminara contro la violenza di genere, ma in pochi partecipano
A Seminara, in Calabria, è stata organizzata una protesta contro la violenza sulle donne, ma la partecipazione è stata scarsa. Il libro "Rompiamo il silenzio".

A Seminara, in Calabria, è stata organizzata una protesta contro la violenza sulle donne, ma la partecipazione è stata scarsa. Il libro "Rompiamo il silenzio".

A Seminara, in Calabria, era stata indetta una manifestazione contro la violenza sulle donne dal comitato civico “E Tu Splendi“, ma la partecipazione è stata scarsa.
La manifestazione era stata organizzata di fronte alla Basilica della Madonna dei Poveri per raccogliere nella protesta i partecipanti della messa, ma questi hanno preferito usare l’uscita secondaria per non essere coinvolti.
Il comitato civico “E Tu Splendi” ha pensato di organizzare una manifestazione contro la violenza sulle donne e, più nello specifico, per mostrare il proprio supporto per le due ragazze che sono state vittime di violenza di gruppo per ben due anni, tra gennaio 2022 e novembre 2023, una di loro proprio di Seminara. Questa protesta doveva servire a ricordare e sostenere queste due vittime, obbligate a subire ricatti, minacce, abusi e violenze da un gruppo di giovani, tra cui rampolli di famiglie vicine alla ‘ndrangheta. Soprattutto, la manifestazione doveva servire a ribadire la necessaria resistenza contro la cultura del silenzio, che spesso accompagna le vittime di violenze sessuali.
Tra i presenti alla manifestazione c’era il primo cittadino di Seminara, Giovanni Piccolo, che ha espresso la sua vicinanza alle vittime di questo caso penale in particolare, e annuncia che “Il Comune di Seminara, pur nella garanzia dei diritti delle parti coinvolte, fin d’ora annuncia che si costituirà parte civile a fianco delle parti offese per difendere la libertà e la dignità delle donne, l’immagine di Seminara e della nostra comunità”.
Proteste come questa possono risultare fondamentali per le vittime di violenze sessuali, per non farle sentire sole, ma anche per le vittime che non hanno denunciato per aiutarle a trovare il coraggio di farlo. Purtroppo, la protesta organizzata nella piazza di Seminara ha raccolto pochi partecipanti tra gli abitanti della città. Gli organizzatori pensavano di poter raccogliere ulteriori sostenitori dopo la messa della Domenica delle Palme, visto che la manifestazione si stava svolgendo davanti alla Basilica della Madonna dei Poveri. Molti fedeli però, alla fine della messa, hanno preferito usare l’uscita secondaria per evitare di imbattersi nel presidio. Le associazioni presenti alla manifestazione hanno visto questo gesto come segno della comunità che non è ancora pronta a resistere e a battersi contro la violenza di genere.

Il comitato civile “E Tu Splendi” aveva organizzato la protesta “per affermare una nuova responsabilità collettiva. Il silenzio è stato complice per troppo tempo, e non ne possiamo più. “Ti diranno di non splendere, e tu invece splendi“: dobbiamo ripetercelo ogni volta che veniamo messi a tacere o schiacciati dalla paura“, ma la poca partecipazione all’evento ha purtroppo rivelato che il silenzio è ancora tanto.
Il comitato civico voleva spronare le persone di Seminara alla consapevolezza, cosicché “ogni persona possa sentire forte l’orgoglio e l’appartenenza ad una terra che sa esprimere valori che parlano di emancipazione, libertà e accoglienza”, e ha chiesto la partecipazione all’evento “convinta, autentica e consapevole di enti, associazioni e istituzioni, ma soprattutto dei cittadini, perché ci sia da parte di tutti una piena condivisione dei principi che hanno ispirato l’iniziativa”.
Infatti, come ricorda Don Domenico Caruso, che ha partecipato alla protesta: “Il male è male e resta tale, così come il bene è bene. Non esistono zone grigie”, bisogna quindi agire e non far finta di nulla, perché questo aiuta solo i colpevoli, mentre le due vittime si sentono ancora ricoperte di vergogna, perché la loro comunità non è riuscita a sostenerle.
Le vittime di violenze sessuali vanno sostenute, ma per prima cosa va individuata la violenza: capire se un bambino o una bambina sono vittime di violenza non è facile, ma Rompiamo il silenzio. Dal maltrattamento all’abuso sessuale sui minori un modo per prevenire e scoprire gli abusi, è un manuale creato proprio per riconoscere segni e sintomi di un* minore maltrattat*: “Uno strumento per insegnanti, educatori, operatori di polizia e associazioni, utile nelle attività di prevenzione finalizzate ad infrangere il muro del silenzio dei minori vittime di abuso e maltrattamenti”.
