Troppa burocrazia a scuola. I docenti sono diventati anonimi passacarte
C’è un sosia che segue ogni insegnante quando va a scuola. Sembra una trasposizione odierna de Il Sosia, romanzo di Dostoevskij, ma non è altro che la raffigurazione di quanto accade oggi nelle nostre scuole.









C’è di peggio.
Se fosse solo una faccenda neutra e anonima, come la burocrazia zarista, per restare in tema, questa sarebbe solo metà della tragedia.
Il vero dramma è che la scuola pubblica usa la burocrazia come arma per scongiurare le bocciature, dato che è più facile vincere una causa tributaria al TAR che avere la documentazione perfetta per la mancata promozione; siccome la paura di sbagliare e l’eventualità del cavillo sono preponderanti rispetto a una valutazione di sostanza, il docente per sopravvivere promuove. Punto.
Sta qui tutta la malvagità della situazione. La sua perversione assoluta.