Il senso della trama sta tutto lì: in un titolo che è anche incipit, in un episodio che è di una banalità quasi grossolana. Quante volte abbiamo inviato per sbaglio un messaggio a una persona quando, invece, volevamo mandarlo a un’altra? Ecco, Destinazione errata di Domenico Starnone prende il via proprio da qui e, poi, incredibile ma vero non riesce proprio a fermarsi.

Perché Claudia risponde al “ti amo” con un altro “ti amo”. Perché lui, il protagonista senza nome, non si tira indietro. Perché Livia e Alberto, i rispettivi consorti di entrambi, non pongono un freno – resta ancora da chiarire se non possono o non vogliono. È tutta colpa del caso o l’inconscio centra più di quanto si voglia ammettere? Cosa è successo a queste quattro coppie all’apparenza perfette?

Di romanzo in romanzo un viaggio nelle relazioni

Dopo Lacci e Confidenza torna in libreria uno degli autori ormai più amati del panorama italiano – Premio Strega con Via Gemito – e, ancora una volta, scava nelle profondità delle relazioni umane, crocevia di affetti morbosi e desideri provvisori, divertendosi a scombinare i fili e a suggerire possibili esiti fortunati ai suoi goffi personaggi. Che il vecchio e arguto Carlo ricalchi l’autore è evidente, ma si sa quel che succede con i consigli altrui: li si segue solo fino a un certo punto.

Così in Destinazione errata due famiglie sono in bilico, quel che è certo non lo è più e a tener saldo quel che va sfilacciandosi sono i più piccoli, testimoni viventi di quei grandi sentimenti che agitano il cuore umano. E dov’è finito tutto quell’amore? Cosa ne sarà di loro in futuro? Se a rischiar tutto non val mai la pena, come si fa a tenere imbrigliato quello stimolo curioso che inevitabilmente ci angoscia e, al tempo stesso, ci rende umani?

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