Quando parliamo di comunicazione parliamo soprattutto di linguaggi e di società. Due concetti fortemente legati da un filo comune, i cui lembi tendono a intrecciarsi per creare un rapporto circolare o bidirezionale, a seconda del contesto: il linguaggio segue il cambiamento sociale, si evolve in funzione di esso ma ne conserva nel tempo alcuni elementi; la società si fa influenzare dai linguaggi, ne assorbe i significati e trasforma di conseguenza il nostro modo di percepire la realtà.

Se il nostro linguaggio è in costante evoluzione e si adatta al contesto storico e alla società, di conseguenza le lingue di tutto il mondo continuano a creare neologismi e nuovi trend, si fondono fra di loro e segnano il ritmo di un mondo in subbuglio. Proprio come sta succedendo negli ultimi mesi con la pandemia da Coronavirus

Così, gli esperti dell’applicazione per l’apprendimento delle lingue Babbel hanno selezionato alcuni termini cruciali e trend linguistici per comprendere al meglio l’attuale contesto storico. Ne riporto di seguito alcuni esempi.

On-nomi – Durante le fasi di auto-isolamento e di chiusura di ristoranti e bar, la gente non ha spento la voglia di socializzare. Anzi, la voglia di parlare con amici e parenti sparsi in tutto il mondo davanti a una birra, un cocktail o un bicchiere di vino è stata più forte che mai. In molti si sono organizzati per fare videochiamate e brindare in compagnia. Per questa occasione, in Giappone hanno coniato l’espressione on-nomi, letteralmente “bere online”, che descrive questa nuova forma di socializzazione ed è ormai un trend sui social media. Anche noi di BPRESS l’abbiamo adottata con grande successo, coniando il concetto di team drinking!

Coronials – Dopo i Millennials e la Generazione Z è ora tempo dei Coronials. Questo termine, in voga sui social network, si riferisce alla generazione che nascerà nei prossimi mesi come conseguenza del distanziamento sociale e, in alcuni Paesi, dell’isolamento. Sui social infatti ci si domanda se queste restrizioni e l’assenza di sport in TV porteranno presto ad un aumento delle nascite.

Covidiot – Un’altra espressione coniata online in questo periodo è covidiot, usata in Paesi di lingua inglese e tedesca, o covidiota in portoghese e in italiano, che fa riferimento a tutti coloro che ignorano l’obbligo di isolamento, ma anche a chi ad esempio saccheggia i supermercati non lasciando niente agli altri. 

Quarentena não é férias – Anche in questo caso sono soprattutto i social media ad aver reso popolare l’espressione quarentena não é férias, letteralmente la quarantena non è una vacanza. Si tratta di un invito a rimanere a casa per chi considera la chiusura di scuole e uffici come un’opportunità per andare al parco o in spiaggia e per fare escursioni o feste con gli amici.

Covidengue – A preoccupare l’Argentina non è solo la pandemia di Coronavirus ma anche la Dengue, una malattia infettiva tropicale trasmessa dalle zanzare. Con il rischio di vedere persone affette da entrambi i virus, è stata coniata l’espressione Covidengue

Dracula cough e Dracula sneeze – I media statunitensi raccomandano di starnutire (sneeze) e tossire (cough) alla Dracula style, ovvero nella piega interna del gomito, imitando il gesto del Conte Dracula che si copre il viso con il mantello.

Hamsterkauf – Il neologismo tedesco, che unisce i termini hamster (criceto) e kauf (acquisto), è riconducibile a una metafora che accomuna chi fa incetta di provviste nei supermercati ai criceti che accumulano cibo per l’inverno, trasportandolo in grandi quantità nelle guance.

Leggendo i giornali e ascoltando i TG, inoltre, notiamo come l’emergenza Covid sia quasi sempre trattata con riferimenti al  linguaggio bellico:  gli operatori sanitari sono in trincea e diventano eroi per far fronte comune contro il nemico Virus. Mentre i cittadini sono confinati, soggetti al coprifuoco o vengono tamponati, che non vuol dire più che ti hanno colpito con l’auto, ma che vieni sottoposto a tampone!

E già che siamo ancora in clima di estate, perché non parlare di flirt e relazioni? Anche qui il coronavirus ha cambiato tutto, dal corteggiamento alla convivenza: scopriamo così l’esistenza di un nuovo linguaggio dell’amore per prendere appuntamenti, scaricare o divorziare.  Se siete curiosi di conoscere il nuovo gergo dell’amore non perdetevi questo articolo di The Economist.

In questo contesto di fatto di neologismi esterofili e linguaggi mutuati, persino un’istituzione come la Treccani, in collaborazione con l‘Istituto Superiore di Sanità, si è cimentata nella selezione di alcune delle parole cruciali per comprendere l’emergenza sanitaria. Vi troviamo termini noti come contagio o virus, ma anche parole ed espressioni meno comuni come tracciamento, esame sierologico e termini anglofoni come droplet. Se siete curiosi di approfondire le altre parole del virus, basta consultare il portale Treccani e cercare il significato delle parole che, volente o dolente, sono entrate a far parte del nostro gergo e della nostra nuova quotidianità.

Gabriele Ciullo, BPRESS