Un pomeriggio milanese e una libreria in pieno centro a Milano che come un’arena ospita la presentazione di un libro e tanto altro, così la Mondadori di Piazza del Duomo accoglie Rita Pavone e Enzo Gentile nella presentazione di Gemma e le altre edito da La Nave di Teseo.

Iniziamo con ordine per capire a volte come la scrittura può essere un percorso straordinario per nascere da una musicalità per poi diventare libro.

Rita Pavone, dal concpt album al libro

Nel 1989 usciva un concept album da cui prende il titolo il libro che vi propongo, dove Rita Pavone era tutto: autrice dei testi, produttrice e naturalmente cantante. Così attraversiamo il tempo e l’album viene totalmente rimasterizzato nell’uscita del 2025, dando spazio alla nuova musica e un tour, ma diventando un libro che parla di donne.

La sua prima esperienza come scrittrice dove con uno sguardo attento e una voglia di guardare dentro l’animo femminile racconta le donne stesse, come se fosse del tutto normale dipingerle nella loro verità e dignità. Ma anche quelli che vengono chiamati dalla stessa autrice amori diversi proprio per l’epoca che attraversavano: non facile, forse piena di discriminazione dove accettare quello che non si conosceva era considerato inammissibile.

Le donne sono anche questo perché si nutrono di una forza incredibile in ogni loro vicenda.

Ho avuto la fortuna di assistere alla presentazione di questo libro dove una cantante che mi ha sfiorata per il suo percorso musicale, adesso merita la mia attenzione anche per la sua scrittura.

Parlare d’amore

Parlare veramente d’amore non è facile e forse direttamente risulterebbe un’operazione banale, quasi scontata così si prendono delle figure femminili e si raccontano le loro storie: tematiche sentimentali e sociali, inclusa l’omosessualità dove alcune decidono di restare per non andare via e allora restano ferme, mentre le altre volta pagina e camminano, corrono in altri universi possibili di emozioni e situazioni esistenziali.

I nomi di queste donne resteranno impresse nella nostra mente e un’attenzione anche alla musica che non conoscevo.

Consiglio questo libro a tutti ma in particolare alle donne che per una volta possano ritrovarsi nelle storie di altre come loro: forse meno femministe e più concretate nelle loro vicende personali, così da considerarsi importanti nello scenario sociale del nostro tempo.

C’è ancora del tempo per annotare tutto quello che si potrebbe cambiare : dei diritti non concessi, il rispetto che non sempre trova riscontro nella quotidianità per attuare un cambiamento possibile.

Perché diventare vento è possibile, come quando è una scelta dovuta andare via per affrontare una nuova vita dove potersi raccontare al femminile concreto.

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