Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto […] prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. (Italo Calvino)

Avrete quasi certamente riconosciuto l’incipit di Se una Notte d’inverno un viaggiatore in cui l’autore, sin dalle prime pagine, mette l’accento sul privilegio di un’esperienza unica: la lettura. Non è di lettura, tuttavia, che parleremo qui, bensì di visione cinematografica in streaming. Eppure, le parole di Calvino, che così efficacemente descrivono il rapporto esclusivo del lettore con il suo libro, ci vengono in aiuto nel parlare di un’altra esperienza che, come la lettura, ci apre a mondi fatti di storie, idee, personaggi e culture altre dalle nostre. Il film in streaming in fondo è un po’ come un libro. Lo scegliamo, lo apriamo e lo chiudiamo quando vogliamo. Ne acceleriamo o rallentiamo la visione, lo interrompiamo. Ci permette di stare comodi a casa nostra, e di scegliere come e quando fruirne.

I cinefili convinti non possono che storcere il naso di fronte all’esperienza dello streaming che stravolge la natura stessa della fruizione cinematografica e che non può sostituire la visione in sala.  Eppure, è innegabile che in un momento come quello che stiamo vivendo, la tensione tra esperienza e accessibilità dev’essere superata. Pur continuando a riconoscere l’indiscusso fascino della sala cinematografica, della profondità di campo delle immagini che solo su un grande schermo si esprime al massimo delle sue potenzialità, e del coinvolgimento dello spettatore, facilitato dal buio onirico della sala, è chiaro che la convivenza tra sala e streaming ha portato con sé non pochi benefici. Primi tra questi, accessibilità e flessibilità. Lo sa bene ArteKino che, su una piattaforma digitale, mette a disposizione con sottotitoli in dieci lingue europee i film europei selezionati per il suo festival.

Artekino è un progetto nato nel 2016 sull’impronta di Arte Europe, ed è co-fondato e supportato dal Creative Europe Programme dell’Unione Europea. Si rivolge a tutti coloro che, amanti del cinema, vogliano esplorare novità autoriali cinematografiche a cui avrebbero difficilmente accesso perché spesso locali e non affidate alla grande distribuzione. L’iniziativa, innovativa di per sé nel rendere l’arte cinematografica accessibile in digitale (e gratuitamente), assume un ruolo e una rilevanza ancora maggiore in un momento in cui il cinema si può vedere solo dal divano di casa. Ora più che mai, abbiamo bisogno di arte, cultura, di buone immagini e buone storie per superare un momento di crisi. Iniziative come questa ci fanno sperare che non solo potremo superarlo ma potremo anche uscirne arricchiti.

Dal 2016, ogni dicembre (siamo ora alla quinta edizione del Festival) ArteKino ci propone una selezione, disponibile in streaming per tutto il mese, di dieci dei più interessanti e promettenti film d’autore europei. L’accesso alla piattaforma è completamente gratuito ed è sufficiente registrarsi e scaricare l’applicazione per vedere i film che sono sottotitolati in dieci lingue. In aggiunta a questo, ogni mese possiamo vedere un film d’autore selezionato per noi. La programmazione dei film mensili ci sorprenderà per la sua varietà, proponendo film di finzione, documentari, opere di registi esordienti e affermati.

Questo mese di novembre Artekino propone La tenuta di Tiago Guedes, un film che tra profondità di personaggi, narrazioni familiari e una fotografia curatissima, ci apre la scena in modo avvincente ed emozionante sullo spaccato storico e politico del Portogallo. Dal primo al 31 dicembre potremo scoprire sul sito di ArteKino i dieci film europei del Festival 2020. Sono film che raccontano l’Europa che viviamo dalla prospettiva di dieci lingue, dieci culture e dieci artisti.

Il cinema d’autore europeo è ossigeno per la mente e per il cuore. Ci racconta chi siamo e chi vogliamo essere.  Ci apre nuove prospettive ricordandoci che, anche dal divano di casa nostra, possiamo e dobbiamo continuare a investire su arte e cultura. Mettiamoci comodi quindi, nella posizione che più preferiamo, pronti a un festival cinematografico europeo che ci raggiunge direttamente a casa nostra.

ENGLISH VERSION

European cinema on the sofa: ArteKino Film Festival

Relax, concentrate, dispel every other thought. Let the world around you fade […] Find the most comfortable position: seated, stretched out, curled up or lying flat. Flat on your back, on your side, on your stomach. In an easy chair, on the sofa, in the rocker, the deck chair, on the hassock. In the hammock, if you have a hammock. On top of your bed, of course, or in the bed. You can even stand on your hands, head down, in the yoga position. (Italo Calvino)

You will almost certainly have recognized the incipit of Se una Notte d’inverno un viaggiatore by Italo Calvino. The author, from the very first pages, emphasizes the privilege of a unique experience, that of reading. It is not the reading experience that we will be discussing here, but that of viewing films in streaming. And yet, Calvino’s words, which so effectively describe the reader’s unique and intimate relationship with their book, help us in addressing another experience that, like reading, opens us up to worlds of stories, ideas, characters and cultures other than our own. Watching a film in streaming is a bit like reading a book after all. We choose it, we open it and close it as we wish. We accelerate or slow down the viewing, we interrupt it. It allows us to be comfortable in our home, and to choose how and when to enjoy it.

Convinced cinephiles will argue that the streaming experience distorts the nature of the cinematic fruition and cannot replace theatrical viewing. Yet, it is undeniable that in a moment like the one we are living, the tension between experience and accessibility must be overcome. While continuing to recognize the unquestionable fascination of the movie theater, the depth of field of the images that only on a large screen finds its full potential, the involvement of the viewer, facilitated by the oneiric darkness of the theater, it is clear that the coexistence of the theater and streaming experience comes with many benefits. First among these, accessibility and flexibility. ArteKIno knows it very well and that is why it makes available, on a digital platform, with subtitles in ten European languages, the European films selected for its festival.

ArteKino is a project that started in 2016 following the example of Arte Europe, and it is co-founded and supported by the Creative Europe Programme of the European Union. It reaches out to film lovers who want to explore new Arthouse European films that would be difficult to access because they are local and not widely distributed. The initiative, innovative in itself in making art accessible digitally (and free of charge), takes on an even greater role and importance at a time when cinema can only be seen from our homes. Now more than ever, we need art, culture, good images and good stories to overcome a moment of crisis. Initiatives like this make us hope that not only will we be able to overcome it. Perhaps we will come out of it culturally enriched.

Since 2016, every December (we are now at the fifth edition of the Festival) ArteKIno offers us a selection of ten of the most interesting and promising European arthouse films that are available in streaming throughout the month. Access to the platform is completely free and users only need to register and download the app to watch the films that are subtitled in ten languages. In addition to this, every month we can watch a selected film. The programming of the monthly films includes fiction films, documentaries, works by new and established directors.

This month of November, Artekino proposes The Domain by Tiago Guedes, a film that through depth of characters, family narratives and a wonderful photography, offers us a compelling insight into the history and politics of Portugal. From December 1st to 31st we will be able to enjoy the ten European films of the 2020 Festival on the ArteKino website. The selected films narrate Europe from the perspective of ten languages, ten cultures and ten artists. European arthouse cinema is oxygen for the mind and heart. It tells us who we are and who we want to be.  It opens us to a vision that reminds us that, even from the sofa in our home, we can and must continue to invest in art and culture. Let’s get comfortable, in the position we prefer, ready for a European film festival that will come directly into our homes.