(English translation below)
Lo scorso 15 ottobre, nella Comunicazione sulle Strategie di vaccinazione europea, la Commissione UE ha ribadito la necessità di agire in modo unitario e solidale: ciascuno, a seconda del numero di abitanti, riceverà specifiche dosi di vaccino. Tuttavia ogni paese è libero di gestire la distribuzione e le campagne di vaccinazione come vuole.

I 27 membri dell’UE si preparano ad accogliere il vaccino anti Covid-19. Esistono strategie di vaccinazione anti Covid-19 unitarie? Se, come previsto dagli accordi conclusi con la Commissione europea, ogni paese riceverà quantità congrue sulla base della popolazione, ognuno deciderà come gestire la campagna vaccinale nazionale. Intanto il Regno Unito, che non ha ancora trovato un accordo con l’UE sulla Brexit, ha iniziato la somministrazione delle prime dosi.

Germania e Ungheria, per esempio, hanno deciso di stipulare contratti anche con produttori nazionali. Eppure tutti sembrano convergere sulla necessità di vaccinare prioritariamente gruppi vulnerabili e personale medico. Ecco una panoramica europea considerando 6 paesi scelti nel rispetto dell’equilibrio geografico.

Germania
Il paese ha preso contatti con alcune aziende nazionali – inclusa la popolare Biontech che dovrebbe garantire fino a 100 milioni di dosi – assicurando loro nuovi finanziamenti per la ricerca.
I preparativi per le prime campagne vaccinali sono in svolgimento: gli stati federali creeranno entro il 15 dicembre nuovi centri con strutture adeguate per mantenere le basse temperature richieste dal vaccino della Biontech, così come squadre mobili che si recheranno presso ospedali e case di cura.
Per le vaccinazioni successive, destinate al resto della popolazione, il governo farà affidamento ai vaccini classici, privi di particolari requisiti di somministrazione.

Ungheria
Anche l’Ungheria ha deciso di percorrere la strada nazionale, senza rinunciare però all’offerta europea. Ha suscitato scalpore a Bruxelles la notizia sull’importazione del controverso vaccino anti Covid-19 russo, lo Sputnik V e l’ordine di quasi tre milioni di dosi dalla Cina. Parallelamente il paese si è assicurato dodici milioni di dosi di vaccino dall’UE, di cui oltre 6 milioni di Astra-Zeneca.

Francia
Strenua sostenitrice del valore del vaccino come bene pubblico globale, la Francia si limiterà alle dosi previste dall’accordo con la Commissione europea, ossia il 15% del totale europeo. La vaccinazione sarà volontaria e gratuita e solo verso maggio o giugno del 2021 sarà coinvolta la popolazione non appartenente alle categorie vulnerabili. L’esecutivo ha riunito esperti medici, rappresentanti dei cittadini e regioni per discutere dell’organizzazione e lancio della campagna di vaccinazione nazionale.

Italia
In base al numero degli abitanti, il paese riceverà il 13,46% del totale: circa 202 milioni di dosi di cui 27 della sola Biontech/Pfizer. Secondo il Piano Nazionale di Vaccinazione presentato mercoledì 2 dicembre, il vaccino sarà somministrato gratuitamente e volontariamente negli ospedali e nelle unità mobili di vaccinazione.
A gennaio, posta l’approvazione del vaccino di Moderna, i cittadini cominceranno ad esser vaccinati nel rispetto delle priorità: prima gli anziani, il personale medico poi a seguire altre categorie quali insegnanti, agenti di polizia e guardie carcerarie, infine il resto della popolazione.
Per garantire un’efficiente organizzazione della campagna vaccinale è essenziale, tenuto conto della carenza di personale, l’impiego di medici generici e paramedici competenti nelle vaccinazioni con coinvolgimento militare e ambulatoriale.

Spagna
Individuati 18 gruppi con priorità vaccinale, il paese iberico vuole vaccinare i gruppi più vulnerabili a partire da gennaio, prevedendo di raggiungere circa 2,5 milioni di persone entro marzo 2021. Il vaccino sarà gratuito, verrà fornito nei centri sanitari nazionali e le dosi in eccesso saranno donate ai paesi poveri.

Svezia
La Svezia, come i suoi vicini Danimarca e Finlandia, usufruirà esclusivamente delle dosi di provenienza europea, sufficienti a vaccinare l’intera popolazione e che saranno somministrate negli ospedali, nei centri medici e nelle farmacie a partire da inizio 2021. Sono attualmente in corso i preparativi, in particolare la ricerca di metodi efficaci per mantenere la catena del freddo necessaria per vaccini della Pfizer/Biontech e l’assunzione di nuovo personale.

Mentre i paesi membri dell’UE sono in attesa del via libera dei vaccini da parte dell’European Medicine Agency (non prima di fine dicembre) e la commercializzazione dei primi principi attivi, la Gran Bretagna, approvato autonomamente il vaccino dell’azienda di Pfizer/ Biontech, questa settimana ha cominciato a vaccinare la sua popolazione.

Seppure gli Stati membri debbano aspettare ancora qualche giorno per il green light dell’Agenzia europea, non c’è tempo da perdere: definite dalla Commissione le strategie di vaccinazione, ora tocca ai singoli paesi disegnare e implementare campagne di vaccinazione efficaci che, oltre ad assicurare gli strumenti e le strutture necessarie, dovranno includere attività di monitoraggio e valutazione regolari sulla copertura, sicurezza, efficacia e in generale sull’impatto del vaccino. Una comunicazione aggiornata, trasparente ed esaustiva sia verso i cittadini, per sconfiggere la mis/disinformazione, sia tra Stati membri condividendo dati sulle performance del vaccino in ogni paese sarà di primaria importanza.
Riusciranno i paesi UE in questa impresa tutt’altro che agevole?
E’ ancora presto per dirlo, l’elaborazione dei piani di vaccinazione è in corso. Eppure se vuole mantenere la propria credibilità l’UE intergovernativa deve mettercela tutta nel mostrarsi coesa e coerente.

ENGLISH VERSION

Covid 19 vaccination strategies: a comparison between European countries

The 27 EU members are preparing to welcome the Covid-19 vaccine. If, as foreseen by the agreements concluded with the European Commission, each country will receive adequate quantities on the basis of the population, each will decide how to manage the national vaccination campaign. Meanwhile, the United Kingdom, which has not yet reached an agreement with the EU on Brexit, has started administering the first doses.

On 15 October, in the Communication on the EU Vaccination Strategy, the European Commission reiterated the need for Europe to be united: every country depending on the number of inhabitants, will be receiving specific doses of vaccine. However, each of them is free to manage the distribution and vaccination campaigns as it wishes.

Germany and Hungary, for example, have decided to enter into contracts with domestic producers as well. At the moment every country had agreed on the priority to vaccinate vulnerable groups and medical personnel.

Below a European overview of vaccination camapigns in 6 EU countries, taken into account the geographical balance.

Germany
The country has finalized contracts with some national companies – including the popular Biontech which is supposed to guarantee up to 100 million doses – securing them research funding.
Meanwhile, preparations for the first vaccination campaigns are ongoing:
by 15th Decemberthe federal states will create new centers with adequate facilities to maintain the low temperatures required by the Biontech vaccine, as well as mobile teams traveling to hospitals and nursing homes.
For subsequent vaccinations, intended for the rest of the population, the government will rely on traditional vaccines, which have no particular administration requirements.

Hungary
Hungary has also chosen a national approach, without giving up the European offer, despite the uproar caused in Brussels by the news about the importation of the controversial Russian Covid-19 vaccine, the Sputnik V and almost three million doses from China.
At the same time, the country has secured twelve million doses of the vaccine from the EU, including over 6 million Astra-Zeneca.

France
A staunch supporter of the vaccine’s value as a global public good, France will only use the doses agreed with the European Commission, corresponding to the 15% of the European total. Vaccination will be voluntary and free and only in May or June 2021 will the general population be involved. The executive is bringing together medical experts, representatives of citizens and regions to discuss the organization and launch of the national vaccination campaign.

Italy
Based on the number of inhabitants, the country will receive 13.46% of the total: approximately 202 million doses of which 27 from Biontech/Pfizer.
According to the National Vaccination Plan presented on Wednesday 2 December, the vaccine will be administered free of charge and voluntarily in hospitals and mobile vaccination units.
In January, after the approval of the vaccine developed by Moderna, the vaccination campaign giving priority to specific categories: first the elderly, the medical staff then to follow other categories such as teachers, police officers and prison guards, finally the rest of the population.
In order to ensure an efficient organization, it is essential, given the shortage of personnel, competent general practitioners and paramedics in military and outpatient vaccination practices will be involved.

Spain
After having identified, 18 priority groups the Iberian country wants to vaccinate the most vulnerable groups as from January, expecting to reach about 2.5 million people by March 2021. The vaccine will be free, be provided in national health centers and the exceeding doses will be donated to poor countries.

Sweden
Sweden, like its neighbors Denmark and Finland, will only use European-sourced doses, sufficient to vaccinate the entire population, and which will be administered in hospitals, medical centers and pharmacies from early 2021. Preparations are ongoing ,including the search for effective methods to maintain the cold chain needed for Pfizer / Biontech vaccines and for additional medical staff.

While EU member countries are awaiting the approval from the European Medicine Agency (that will arrive not before the end of December) and the commercialization of the first active ingredients, Britain has approved Pfizer’s company’s vaccine / Biontech, and this week has started vaccinating its population.

Although the Member States have to wait a few more days for the European Agency’s “green light”, there is no time to waste: once the strategy for vaccine distribution has been defined by the Commission, it is up to each Member State to design and implement effective vaccination campaigns which, in addition to ensuring the necessary tools and structures, have to include regular monitoring and evaluation activities on the coverage, safety, efficacy and in general on the impact of the vaccine. Up-to-date, transparent and comprehensive communication both to citizens to defeat mis/ disinformation and among Member States by sharing data on vaccine performance in each country will also be of primary importance.
Will the EU countries succeed in this challenging undertaking?
It is still too early to say, the development of vaccination plans is underway. Yet if the intergovernmental EU is to maintain its credibility, it must do its utmost to be cohesive and coherent.

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