Il professor Schettini, conosciuto sui social con il suo canale La fisica che ci piace, ha postato un video dove ha deciso di raccontare la propria esperienza personale riguardo la propria omosessualità.

Dato che, a detta di lui stesso, il suo coming out risale ad anni fa, il professore ha comunque deciso di caricare il video perché sentiva il dovere di spiegare ai più giovani il diritto a essere, non sentendosi mai sbagliati nei panni di sé stessi. Oltre a ciò il professore ha affermato che un altro motivo è quello che ancora oggi, nel 2025 è difficilissimo accettare la propria identità, qualunque essa sia, quando non rientra nei canoni imposti dalla maggioranza.

Il professor Schettini specifica che il messaggio del video è rivolto a tutti, raccontando che al tempo si era sentito sbagliato e preoccupandosi che ciò possa accadere anche a tutte quelle persone che ancora non hanno trovato la forza per uscire allo scoperto. Proprio per questo motivo esorta chiunque a non avere paura di essere chi siete, di affermare il proprio essere, di lasciare la libertà ai propri figli di sentirsi bene con loro stessi anche se può essere doloroso.

Il coming out

Schettini racconta nello specifico del suo coming out avvenuto nei confronti dei propri genitori. Raccontando che tutto ebbe inizio nel 1996, quando si innamorò di un ragazzo americano che però era già fidanzato con una ragazza, motivo che lo portò a rivolgersi ai suoi genitori, a detta sua le persone che sentiva più vicine in assoluto.

Fu un riscontro amaro quello che ricevette, dichiarando che per i suoi genitori fu un duro colpo, tanto da portali a chiedersi se avessero sbagliato qualcosa loro nel ruolo di genitori. Un fatto che portò ad anni di silenzio, trasformando quell’argomento in un tabù.

Fortunatamente, in occasione del matrimonio del fratello, dove era presente anche quello che è il marito attuale del professore, la famiglia si riunì e accettò la cosa.

Il bello di sentirsi amati

Quello mostrato dal professore è che si può insegnare e spiegare anche come riscoprirsi e amarsi. E’ molto bello il fatto che un personaggio social così popolare tra i giovani e che al contempo è un professore e divulgatore scientifico, aiuti il suo pubblico su questo argomento, facendo davvero la differenza.

Non è solo un “parlare di sé”, è un atto che aiuta a normalizzare, a far capire che essere se stessi non è mai un problema, ma una forza.

Onore a questa persona perché nel mondo della scienza e dell’educazione c’è ancora un’idea un po’ vecchia scuola: ovvero quella del professionista serio, tutto d’un pezzo, che parla solo di formule e teorie senza mai lasciar trapelare nulla di personale. Ma Schettini ha rotto questo schema. La sua forza è stata proprio quella di rendere la fisica qualcosa di vivo, di emozionante, di accessibile a tutti. E il suo coming out dimostra che non esistono modelli standard per essere un buon insegnante o un bravo divulgatore. Si può parlare di scienza o di tutt’altro, con passione, energia e autenticità, senza per forza dover nascondere chi si è.

Per un ragazzo o una ragazza che magari sta lottando con la propria identità, vedere un professore esporsi con questa naturalezza è una botta di speranza. È un modo per dire:

“Non sei solo, non c’è niente di sbagliato in te, puoi essere quello che sei senza paura”.

Spesso la scuola non è un ambiente facile per chi si sente di essere diverso, e un esempio del genere può fare certamente la differenza.

Vi consiglio la lettura dello splendido libro di Marta Moroni Seconda pelle, dove viene spiegato il confine del coming out in maniera eccelsa.

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