Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma: cultura e musica per l’Aquila
“Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma”. Un evento che il 6 e il 7 settembre unirà jazz, ricordo e comunità nel cuore dell'Italia colpito dal sisma del 2009.

“Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma”. Un evento che il 6 e il 7 settembre unirà jazz, ricordo e comunità nel cuore dell'Italia colpito dal sisma del 2009.

Anche quest’anno si rinnova “Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma”, il festival che celebra la musica come strumento di memoria e ricostruzione. Il 6 e 7 settembre, oltre 300 artisti – tra gruppi, cori, bande e orchestre – si esibiranno in 18 luoghi iconici dell’Aquila, la città simbolo che nell’aprile del 2009 fu colpita dal sisma, regalando al pubblico due giorni di musica, emozioni e ricordo.
Il titolo di quest’edizione – “L’Aquila imprevista” – vuole raccontare una città che sorprende, si reinventa e si trasforma. Il programma fonde tradizione e sperimentazione, trasformando la fragilità causata dal terribile evento in energia creativa. I concerti si svolgeranno in luoghi simbolici della rinascita, tra cortili e palazzi restaurati, trasformati in spazi vivi e condivisi, grazie all’aiuto di un’intera nazione che si è stretta attorno all’Abruzzo.

A precedere l’evento principale sarà, come ogni anno, il Cammino Solidale: un itinerario tra concerti e trekking dal 29 al 31 agosto, che partirà da Camerino, attraverserà Castelluccio di Norcia e giungerà ad Amatrice. Un’occasione per scoprire le terre del sisma attraverso camminate urbane, escursioni naturalistiche e performance dei migliori giovani talenti del jazz italiano.
L’ingresso sarà inoltre gratuito per la maggior parte dei concerti, confermando la linea popolare e partecipativa del festival. Dalla sua nascita nel 2015, l’evento rappresenta l’unica manifestazione culturale italiana a portare ogni anno un’intera comunità musicale nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, motivo di grande orgoglio e vanto.
Il programma

Sabato 6 settembre si parte alle 11 con la Big Band del Conservatorio “Alfredo Casella”. Nel pomeriggio spazio a ensemble sperimentali, progetti originali e produzioni speciali. La sera vedrà l’arrivo dello storico Alexanderplatz Jazz Club, con il collettivo Bassmat composto da musicisti di alto livello come Pippo Matino, Daniele Scannapieco e Giovanni Imparato.
Gran finale con “Tilt: Conduction per L’Aquila”, un progetto corale con musicisti emergenti e professionisti, e l’attesissima performance della Grande Orchestra Avion Travel & Medit Orchestra, con la voce di Peppe Servillo.
Domenica 7 settembre si inizierà con la commemorazione al Parco della Memoria delle vittime del sisma del 2009. Seguirà la produzione originale del festival “Parole e Musica per un Domani”, con la Missa Brevis di Jacob de Haan diretta da Achille Succi, insieme a cori provenienti da tutto il paese.
Un progetto condiviso per la cultura italiana
“Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma” è promosso dall’associazione “Jazz all’Aquila“, con il sostegno del Ministero della Cultura, Comune dell’Aquila, Regione Abruzzo, sponsor privati e la collaborazione della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano.
Un evento che conferma il ruolo della musica dal vivo, nello specifico del jazz, come strumento di coesione, rinascita e valorizzazione del patrimonio umano e culturale delle zone ferite dal sisma.
Nel caso foste interessati ad avere maggiori informazioni e restare al passo con gli ultimi aggiornamenti vi lascio qui il link al sito principale dell’evento. Inoltre, lascio qui il link al sito dell’associazione Jazz all’Aquila, che si occupa interamente dell’evento.
