José Luiz Pedro e la Memoria Viva del Brasile
La fotografia è un oggetto multiforme. Lo dimostra il variegatissimo mondo della fotografia brasiliana. Intervista al fotografo José Luiz Pedro.

La fotografia è un oggetto multiforme. Lo dimostra il variegatissimo mondo della fotografia brasiliana. Intervista al fotografo José Luiz Pedro.

Spesso cadiamo nella trappola del riduzionismo culturale. È un meccanismo di difesa, una pigrizia della memoria che ci spinge a cercare scorciatoie per semplificarci la vita. Di fronte alla vastità di un paese-continente come il Brasile, il nostro cervello tende a selezionare un’unica icona, un unico stile, un unico nome — spesso quello monumentale di Sebastião Salgado — illudendosi di aver compreso il tutto attraverso una singola parte. Ma queste scorciatoie, seppur comode, ci rendono ciechi. Ci impediscono di vedere la complessità dei fenomeni che abbiamo davanti, appiattendo le sfumature e silenziando le voci dissonanti.
Per superare questa barriera e comprendere davvero la ricchezza visiva di questa nazione, dobbiamo cambiare prospettiva. Dobbiamo entrare nei luoghi dove questa cultura viene non solo prodotta, ma custodita e tramandata. Oggi approfondiamo l’argomento attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti più attivi: José Luiz Pedro.
“La fotografia è un mezzo per esprimere il ‘mio mondo'”. Che sia astratto, documentario o intimo, l’importante è che quel mondo sia autentico.
José Luiz Pedro.

Fotografo, organizzatore culturale e attuale presidente del Foto-Cine Clube Bandeirante (FCCB) di San Paolo, José non è solo un artista, ma un custode. Il club che presiede dal 2003 non è un semplice circolo di amatori, ma l’istituzione che ha permesso la nascita della fotografia moderna in Brasile, il luogo dove “dilettanti” colti hanno rivoluzionato l’estetica nazionale sfidando i canoni accademici.
Per capire cosa significhi vivere la fotografia come “radice” e come “missione”, abbiamo deciso di lasciar parlare direttamente lui. Quella che segue è l’intervista integrale a José Luiz Pedro. Nelle sue risposte, asciutte e dirette, emerge la filosofia di chi lavora quotidianamente affinché la memoria di ieri alimenti la creatività di domani.
Qual è la prima immagine (non solo fotografie, ma quadri o dipinti) che ti viene in mente? E perché? Il nostro progetto interviste ad autori non può no partire dalle Radici e parte sempre da una domanda: qual è la prima immagine che ti porti dentro? Per José Luiz Pedro, la risposta non sta in un museo, ma in un rito collettivo brasiliano.
José Luiz Pedro: “As primeiras imagens que me vem a cabeça ligado a fotografia, são as fotos escolares, muito famosas no Brasil principalmente nas decadas de 80/90. É uma lembrança de infancia, que remete a um tempo onde a fotografia tinha um aspecto ludico, quase mágico para crianças.”
(Trad: “Le prime immagini che mi vengono in mente legate alla fotografia sono le foto scolastiche, molto famose in Brasile principalmente nelle decadi degli anni ’80 e ’90. È un ricordo d’infanzia, che rimanda a un tempo in cui la fotografia aveva un aspetto ludico, quasi magico per i bambini.”)
Quando José parla di “fotos escolares”, si riferisce a una tradizione fortissima in Brasile. Non erano semplici foto tessere, ma veri e propri eventi annuali in cui i fotografi allestivano set nelle scuole, spesso con scenografie dipinte o oggetti di scena. Per molti bambini brasiliani di quella generazione, quello era il primo, magico contatto con l’idea di “essere ritratti”.
La creatività di José affonda in quella che definisco Intelligenza Collettiva Naturale: un rito comunitario e al tempo un’intuizione pura, legata allo stupore dell’infanzia. Le foto scolastiche degli anni ’80 e ’90 in Brasile erano oggetti magici, momenti ludici che trasformavano il tempo in memoria tangibile.
Perché hai scelto la fotografia come mezzo espressivo e perché continui a sceglierla?
José Luiz Pedro: “Comecei a fotografar no meio de 1995, muito influenciado por uma séria de materias em uma revista… a fotografia acabou me escolhendo. Os equipamentos, o estudo e tudo de composição, laboratorio Preto e Branco na época, me fez querer cada vez mais me aprofundar no assunto.”
(Trad: “Ho iniziato a fotografare a metà del 1995, molto influenzato da una serie di articoli in una rivista… la fotografia ha finito per scegliere me. Le attrezzature, lo studio della composizione e tutto il resto, il laboratorio Bianco e Nero all’epoca, mi hanno fatto venir voglia di approfondire sempre di più l’argomento.”)
Che cos’è per te il Foto Cine Clube Bandeirante (FCCB)?
José Luiz Pedro: “O clube se tornou a minha segunda casa, onde nos ultimos 29 anos pude colaborar para manter e aumentar esta história fantastica… me dediquei a ajudar o clube a retomar essa história de glorias, reorganizando o acervo e biblioteca para acesso publico.”
(Trad: “Il club è diventato la mia seconda casa, dove negli ultimi 29 anni ho potuto collaborare per mantenere e accrescere questa storia fantastica… mi sono dedicato ad aiutare il club a riprendere questa storia di glorie, riorganizzando l’archivio e la biblioteca per l’accesso pubblico.”)
Qual è il progetto fotografico al quale sei più particolarmente legato?
José Luiz Pedro: “Hoje meu principal projeto é a do Salão International de Arte Fotografico de São Paulo que foi organizado pelo FCCB, entre os anni de 1942 e 1989. Conseguimos retomar em 2023.”
(Trad: “Oggi il mio progetto principale è il Salone Internazionale di Arte Fotografica di San Paolo che fu organizzato dal FCCB tra gli anni 1942 e 1989. Siamo riusciti a riprenderlo nel 2023.”)
Nota culturale: Il termine “Salão” (Salone) nel contesto fotografico brasiliano indica le grandi mostre concorso. Il Salone del Bandeirante è stato, storicamente, la porta d’ingresso del modernismo fotografico in Sud America, il luogo dove l’estetica locale si confrontava con quella mondiale. Averlo riattivato nel 2023 significa aver riaperto quel canale di dialogo internazionale.
Quale altro linguaggio artistico ti piacerebbe esplorare in futuro?
José Luiz Pedro: “Hoje em dia tenho trabalhado mais com arte abstrata, tentando retomar a fotografia em Preto e Branco, e aprender novas tecnologias como a IA para a fotografia. Tem um campo enorme se abrindo e não podemos ignorar isso.”
(Trad: “Oggi sto lavorando di più con l’arte astratta, cercando di riprendere la fotografia in Bianco e Nero, e imparare nuove tecnologie come l’IA [Intelligenza Artificiale] per la fotografia. C’è un campo enorme che si sta aprendo e non possiamo ignorarlo.”)
Dalle parole di José emerge chiaramente come la fotografia brasiliana sia un organismo vivo, capace di guardare indietro — alle foto scolastiche dell’infanzia, all’archivio storico del club — per proiettarsi in avanti, verso l’astrazione e le sfide dell’Intelligenza Artificiale. Custodire la memoria, per il presidente del FCCB, non significa venerare la cenere, ma alimentare il fuoco.
La creatività non è mai un atto isolato. In José Luiz Pedro, essa si manifesta attraverso l’Intelligenza Collettiva. Nel 1996 quando entra nel Foto Cine Clube Bandeirante (FCCB) la sua missione diventa quella di preservare e riorganizzare l’immenso patrimonio del Modernismo fotografico brasiliano.
Il cerchio si chiude
Dalla foto scolastica degli anni ’80 all’algoritmo del 2025, le radici della creatività restano le stesse: la necessità di narrare, di non farsi cancellare dal tempo.
Questa intervista ci invita a non fermarci alla superficie, a non accontentarci delle scorciatoie. Il Brasile fotografico è un mosaico complesso fatto di memoria collettiva, sperimentazione tecnica e una costante ricerca di identità.
5 immagini autobiografiche





Per chi volesse immergersi ulteriormente nella cultura brasiliana e nelle sue radici visive e letterarie, ecco alcune risorse fondamentali.
🎧 Podcast Caffè Fotografici
Per ascoltare la voce originale di José Luiz Pedro e cogliere le sfumature della lingua portoghese, non perdete il terzo episodio della nostra rubrica “Autori e Interviste”.
👉 Segui il podcast qui: https://open.spotify.com/show/1HS1m7Hg1Aln2ATYOhftOV?si=0c9d902b73c248b5
🌐 Foto-Cine Clube Bandeirante
Esplora l’archivio e le attività del club fotografico più antico e influente del Brasile, la “seconda casa” di José Luiz Pedro.
👉 Sito Ufficiale: fotoclub.art.br
📚 Radici Narrative: Leggere il Brasile
Per comprendere le radici profonde della cultura brasiliana, che spesso si intrecciano con la produzione visiva, vi suggeriamo questi testi fondamentali:
