Mi sono lasciato influenzare dal videoclip di Bucefalo, in uscita il 24 aprile e diretto da The Sick Oscillator Boy, per recensire l’intero lavoro di Kevin Follet, innovativo esponente veronese dell’elettronica più avanguardista e sperimentale. Ho quindi vissuto l’intensa esperienza sonora di Viscera come un viaggio nella mente di un assassino seriale che miete vittime nelle strade di Tokyo.

L’avvio è cupo, carico d’ansia con A Coursed Clock, per lasciare successivamente spazio all’azione, facendo in modo che Reemerge ci dia la sensazione che gli occhi spietati del killer puntino verso di noi, in uno dei suoi momenti di caccia.
Nel mentre la musica ci entra dentro, ci abbranca con il suo affetto brutale a 8-bit.
La fuga guidata da malriposta fiducia (Maratona), ci porta alla disperazione per aver imboccato una strada senza uscita (Bucefalo), fino a perire in un crescendo claustrofobico (Bad Day Beninning), mediato per un unico isolato istante dalla spensieratezza visionaria di Hopeless.

Non troverete pace: il suono synthetico orchestrato con perizia tecnica disarmante da Kevin Follet tormenterà i vostri sogni.
E la speranza altro non sarà che un gelido abbraccio.