Sicuri punti d’arrivo per un dj sono le biografie e le autobiografie, ideali per mettere un punto e a capo nella propria carriera e nella propria vita e allo stesso tempo utili al lettore per avere un quadro complessivo della musica elettronica, del clubbing, dei festival, delle loro evoluzioni e dei loro cambiamenti.

Il cosiddetto metodo induttivo applicato ai deejay, nonché un modo per i nostri lettori di avere qualche buon libro da leggere, da affiancarsi ai documentari, ai photobook ed ai programmi radiofonici che abbiamo presentato in precedenti articoli.
Eccovi quattro incredibili biografie, storie di successo di dj stranieri nelle quali non c’è sempre il lieto fine. Anzi.

Electroshock – Uscito nel 2018, Electrochoc è un libro scritto da Laurent Garnier insieme a David Brun-Lambert: un’opera che racconta la golden age della musica elettronica, quegli anni ottanta dove Garnier fu uno dei primi e massimi ambasciatori in materia, un ruolo che negli anni ha saputo consolidare, come dimostra il recentissimo docufilm Off The Record: uno scenario formatosi tra rave e feste underground, capace di contribuire alla seconda Summer Of Love della storia in maniera decisiva e definitiva.

Oh Yes Oh Yes – Il grido di battaglia del dj dei djs di Carl Cox si traduce nella sua autobiografia, nella quale King Carl si racconta dai suoi esordi sino allo status di re di Ibiza e di ogni console e festival dove suoni. Un personaggio che in ambito elettronico gode di un rispetto e di una stima senza eguali: la sua storia è la storia di come la dance si sia saputa evolvere da fenomeno di nicchia a realtà mainstream, senza per questo perdere nessuna delle caratteristiche che continuano a permettere di catalogarla come avanguardia.

Positive Energy – Divenuta negli ultimi anni un indiscusso riferimento in ambito techno, la dj thailandese Nakadia racconta in questa biografia il percorso di una ragazza partita dal nulla nella sua terra d’origine con le sue origini contadine, narrando tutti i passaggi che l’hanno portata alla dimensione di dj internazionale. Un libro che racconta alti e bassi, trionfi e disastri, con un insegnamento: la forza dell’energia positiva che è in ognuno di noi può davvero abbattere qualsiasi ostacolo, anche il più insormontabile.

Tim – scritta dal giornalista investigativo Måns Mosesson, la biografia ufficiale di Avicii (1989-2018) racconta la tristissima parabola di un talento straordinario, capace come pochi di elevare la musica elettronica ai massimi livelli ma allo stesso tempo fragile e sfruttato dallo show business, al punto da spingersi all’estrema decisione di togliersi la vita. La sua eredità musicale resta, così come la fondazione che porta il suo nome amministra una serie di progetti a tutela della salute mentale dei più giovani.

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