È di qualche giorno fa il lancio da parte della Giacovelli editore di un nuovo concorso letterario a tema salute mentale. La casa editrice indipendente non è nuova a questo tipo di iniziative e negli scorsi anni ha già pubblicato l’antologia “Oltre il buio” frutto dell’omonimo concorso per racconti sul tema della depressione.

Ora è la volta dei disturbi del comportamento alimentare: con “Oltre i corpi – punti di VITA sui disturbi alimentari” la casa editrice Giacovelli Editore, insieme con l’associazione Famiglia Peppino Fumagalli ETS, intende dare l’opportunità a tutti gli appassionati di scrittura di cimentarsi in racconti brevi su un tema tanto delicato quanto attuale, fornendo al contempo ai lettori degli strumenti utili a comprendere il fenomeno e ad abbattere lo stigma.

Ne abbiamo parlato con Lorenza Cofano, Marketing Manager della Giacovelli Editore e curatrice della parte editoriale del concorso.

Buongiorno Lorenza, come è nato il progetto di “Oltre i corpi” e perchè avete scelto i DCA come tema del concorso
L’idea nasce in stretta collaborazione con “Peso Positivo” progetto dell’Associazione Famiglia Peppino Fumagalli ETS, ci chiedevamo in che modo avremmo potuto collaborare ed è venuto fuori la possibilità di lanciare un concorso letterario. Considerando anche che loro tengono programmi di sensibilizzazione sopratutto nelle scuole ci sembrava il modo perfetto per dare il nostro contributo al loro lavoro.

La vostra casa editrice non è nuova a queste iniziative sui temi della Salute Mentale, cosa spinge un gruppo giovane e dinamico come il vostro ad approcciarsi a temi delicati come questi? 
È vero, non siamo nuovi alla tematica, abbiamo pubblicato diversi libri che hanno come fulcro la salute mentale e in particolare il tema dei disturbi alimentari ad esempio “La mangiatrice seriale di emozioni” di Sabrina Frangiamore o “L’arte più grande è l’arte di vivere” di Gréta Kočanová. Parte della nostra mission come casa editrice è anche quella di poter offire i nostri libri anche come “supporto psicologico” e poter stare vicino a persone che magari non attraversano un bel periodo. I libri sono importanti punti di contatto e se possiamo essere d’aiuto a qualcuno che benvenga. 

Il concorso è ancora in itinere ma che risposta avete avuto dai vostri lettori/autori? 
In realtà la parte inerente alle iscrizioni è stata affidata al nostro partner “Peso Positvo” in quanto come dicevo in precedenza, sono sicuramente più inseriti all’interno di ambienti e dinimache affini. Il nostro contributo al progetto sarà sicuramente più importante al termine del concorso attraverso la selezione dei testi che ci perverranno e la futura pubblicazioneche dell’antologia. In generale, però, possiamo affermare che anche la nostra community ha mostrato interesse e sensibilità.

Il concorso è pensato e realizzato insieme all’Associazione Famiglia Peppino Fumagalli ETS con il progetto “Peso Positivo”, credi che collaborazioni come questa servano a portare determinati temi fuori dal perimento scientifico utilizzando strumenti diversi che provano ad abbattere lo stigma? 
Sì, credo che sia proprio grazie ad associazioni no profit come questa che la gente si senta più a proprio agio ad avvicinarsi a tematiche così delicate. Il loro scopo è davvero ammirevole considerando che agiscono sopratutto sulle fasce d’età più sensibili al tema e danno davvero un contributo concreto. Poi anche l’idea del concorso nasce proprio con l’obiettivo di poter dare a chi soffre di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione o chi ha a fianco persone care affette da questi disturbi, di avere una valvola di sfogo e non sentirsi soli in questo percorso. La scrittura è terapeutica e lo abbiamo visto in diversi contesti. 

Spesso la scrittura è considerata lo strumento attraverso cui esprimere pensieri ed emozioni che non si ha il coraggio di raccontare in altro modo. Siete consapevoli che, così come è stato per “Oltre il buio”, questo concorso potrà aiutare chi soffre, o ha sofferto, di DCA ad attraversare il proprio dolore e trasformarlo in altro? E’ allo stesso tempo un grande servizio ma anche una grande responsabilità. 
Come dicevo in precedenza sono pienamente d’accordo che questo concorso e in generale l’antologia che andremo a pubblicare, potrebbe aiutare molte persone a sentirsi meno sole nell’attraversare tutto questo. È proprio l’obiettivo che ci poniamo attraverso i concorsi letterari: dare voce a chi troppo spesso è rimasto in silenzio.

Per partecipare al concorso c’è tempo fino al 31 luglio 2026. È sufficiente visitare il sito della casa editrive “Giacovelli editore” accedere alla sezione “concorsi” scaricare il bando, cliccare al link presente e allegare il racconto. Possono partecipare gratuitamente tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età alla scadenza del termine di consegna dei racconti.

I racconti migliori saranno pubblicati all’interno di un’antologia e i proventi della vendita andranno in forma di donazione a sostegno di “Peso Positivo”, progetto non profit dell’Associazione Famiglia Peppino Fumagalli ETS, impegnato nella prevenzione dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA).

 

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