(English translation below)
Lucilla Paci è una designer che riscrive l’immaginario. Il suo modo inusuale di concepire l’accessorio come strumento di espressione e non più come oggetto di consumo rivoluziona completamente il rapporto tra noi e l’accessorio stesso. Non più una bag che dura il tempo di una stagione, ma un oggetto di unconventional design che ci accompagna nel tempo, fino a quando quell’oggetto avrà qualcosa da dirci.

Per capire il valore che è nascosto in ogni creazione di Lucilla Paci bisogna partire da questo pensiero che stravolge radicalmente il nostro modo di interpretare la moda. Finito il tempo del consumismo esasperato, l’abito e l’accessorio devono trasformarsi in mezzo attraverso il quale comunicare noi stessi, e sono concepiti per accompagnarci a lungo, senza soggiacere alle logiche imperanti dei calendari della moda, che propongono sempre nuove collezioni con ritmi schizofrenici.

E’ il tema dell’obsolescenza, che è molto sentito da Lucilla Paci: e mi spiega che

“se nel mondo della tecnologia esiste solo una obsolescenza di prodotto, nel mondo della moda esiste anche una obsolescenza di stile”.

L’obsolescenza di prodotto è nota ormai a tutti, un oggetto perde valore quando si usura. E infatti oggi il mercato propone oggetti, abiti ed accessori che possano deteriorarsi in tempi brevi, affinché noi siamo indotti a comprarne di nuovi. Ma poi c’è l’obsolescenza di stile, quando un abito o una borsa, pur non deteriorandosi materialmente, non sono più indossabili, perché non corrispondono più alle ultime tendenze.

Ecco, Lucilla Paci, con le sue creazioni, intende combattere sia l’obsolescenza di prodotto sia quella di stile, perché crea oggetti dal design non catalogabile in tendenze passeggere, ma piuttosto un design ricercato che entra in sintonia con la persona che lo sceglie, sposandone lo stile di vita.

Circle 3D acid green e Circle 3D orange

Dunque gli accessori di Lucilla Paci si svincolano dalla stagionalità, diventando espressione di un’idea da indossare in modo libero e scanzonato, con sereno distacco dai must have del fashion system, senza alcun assoggettamento ai dictat della moda.

Sono quattro le parole chiave su cui Lucilla Paci agisce riscrivendo il modo di fare moda: materiali, trasporti, lavorazione, ordinazione.

Materiali: Lucilla Paci sceglie materiali prodotti da aziende certificate, che possano garantire che le fasi del processo conciario si svolgono in Italia, con tecnologie d’avanguardia e nel rispetto ambientale.

Trasporti: la stilista opta per materie prime locali, riducendo i costi e l’impatto ambientale del trasporto. E sceglie di collaborare con ditte esclusivamente italiane che tutelano il benessere della persona e garantiscono un ambiente di lavoro rispettoso dell’essere umano.

Lavorazione: ogni creazione è ideata, disegnata, tagliata e cucita seguendo le regole della tradizione sartoriale, con cura e dedizione.

Made to order: ogni prodotto viene realizzato su ordinazione, effettuabile direttamente dal sito, e consegnato con una tempistica di circa 10 giorni dall’ordine, evitando così il gravoso problema della sovrapproduzione, che determina inquinamento ambientale e costi di smaltimento.

Ogni prodotto nasce dunque come un figlio unico, generato per quello specifico cliente, prodotto e realizzato perché desiderato da chi lo ha scelto e ordinato, secondo un percorso di responsabilità, condivisione e sintonia di intenti tra stilista e cliente.

E così nascono borse ed accessori audaci e disinibiti nelle forme e nei colori, perché le bag di Lucilla Paci sono caratterizzate da superfici mosse dovute ad una tridimensionalità difficilmente riscontrabile in altri brand.

Sagomate in forme piramidali, la Box o la Pocket sono declinate in colori a contrasto la cui bellezza nasce dalla capacità di individuare quel preciso tono di verde acido che è in grado di sposare quell’esatta tonalità di verde giada, insieme al pavone e all’avorio. Un sapiente equilibrio di nuance che esplode in un tripudio di energia e di giocosità.

Un mix di cromatismi che spiazza e innamora al primo sguardo, così come nei modelli in cui è invece il viola a giocare con l’arancio oppure con il rosso e il giallo a disegnare nuove ed emozionanti scale cromatiche.

Le borse di Lucilla Paci sono tutte concepite per diventare quasi un prolungamento del nostro corpo, perfettamente modellate sulle forme anatomiche, come ad esempio la pocket che è indossabile in vita senza creare odiosi rigonfiamenti sul fianco come accade con tanti marsupio di produzione industriale.

L’innovazione stilistica e la sensibilità etica di Lucilla Paci hanno conquistato anche lo shop Not Just a Label, una showroom virtuale ma anche una comunità online che collega oltre 50mila designer indipendenti con i consumatori: la piattaforma NJAL ha infatti ufficialmente inserito le creazioni di Lucilla Paci tra le proprie proposte.

NJAL è una piattaforma all’avanguardia nel settore della moda globale che nel 2023 lancerà il primo marketplace al mondo per la proprietà intellettuale nel fashion&luxury: una tutela per i giovani talenti e una fonte di ispirazione per i grandi brand.

Di che si tratta? In pratica si consentirà ai marchi di moda di comprare i diritti di proprietà intellettuale dai designer per riprodurre i loro articoli, mettendo in comunicazione il grande brand, che ha la potenza della produzione, con il designer indipendente che vanta le risorse creative, il tutto attraverso una soluzione digitale semplice e immediata.

E’ dunque questa la strada da percorrere: una moda più consapevole e sostenibile, che consenta il dialogo tra i giovani talenti e le grandi aziende, ma anche tra stilista e cliente, che da consumatore si trasforma in interprete, indossando oggetti non destinati ad essere consumati e distrutti, ma a durare nel tempo.

Un percorso che comincia a tracciarsi grazie a piccoli designer indipendenti come Lucilla Paci che con coraggio intraprendono il cambiamento, o a grandi brand dotati di una visione come Brunello Cucinelli, che punta sul suo laboratorio di riparazione per offrire il rammendo come lusso valoriale in grado di conferire longevità al capo d’abbigliamento.

Per una moda che non sia più oggetto di consumo ma strumento per veicolare la propria unicità.

ENGLISH VERSION

Rewriting the rules of fashion: Lucilla Paci and her unconventional design

Lucilla Paci is a designer who rewrites the imagination. Her unusual way of conceiving the accessory as an instrument of expression and no longer as an object of consumption completely revolutionizes the relationship between us and the accessory itself. No longer a bag that lasts the time of a season, but an object of unconventional design that accompanies us over time, until that object has something to tell us.

To understand the value that is hidden in each of Lucilla Paci’s creations, we need to start from this thought that radically distorts our way of interpreting fashion. Once the time of exasperated consumerism is over, the dress and the accessory must be transformed into a means through which to communicate ourselves, and are designed to accompany us for a long time, without succumbing to the prevailing logic of fashion calendars, which always offer new collections with rhythms schizophrenics.

It is the theme of obsolescence, which is deeply felt by Lucilla Paci: and she explains to me that

“If in the world of technology there is only product obsolescence, in the world of fashion there is also an obsolescence of style”.

Product obsolescence is now known to all, an object loses value when it is worn. And in fact today the market offers objects, clothes, and accessories that can deteriorate in a short time so that we are induced to buy new ones. But then there is the obsolescence of style, when a dress or a bag, while not deteriorating materially, is no longer wearable because it no longer corresponds to the latest trends.

Here, Lucilla Paci, with her creations, intends to fight both product and style obsolescence, because she creates objects with a design that cannot be categorized into passing trends, but rather a refined design that is in tune with the person who chooses it, marrying their lifestyle.

Therefore, Lucilla Paci’s accessories are free from seasonality, becoming an expression of an idea to be worn in a free and light-hearted way, with a serene detachment from the must-haves of the fashion system, without being subject to fashion dictates.

There are four keywords on which Lucilla Paci acts by rewriting the way of doing fashion: materials, transport, processing, and ordering.

Materials: Lucilla Paci chooses materials produced by certified companies, which can guarantee that the stages of the tanning process take place in Italy, with cutting-edge technologies and respect for the environment.

Transport: the designer opts for local raw materials, reducing costs and the environmental impact of transport. And she chooses to collaborate with exclusively Italian companies that protect the well-being of the person and guarantee a work environment that is respectful of the human being.

Processing: each creation is conceived, designed, cut, and sewn following the rules of the sartorial tradition, with care and dedication.

Made to order: each product is made to order, which can be carried out directly from the site, and delivered within about 10 days from the order, thus avoiding the serious problem of overproduction, which determines environmental pollution and disposal costs.

Each product is therefore born as an only child, generated for that specific customer, produced and created because desired by those who have chosen and ordered it, according to a path of responsibility, sharing, and harmony of intent between stylist and customer.

And so bold and uninhibited bags and accessories in shapes and colors are born because the bags by Lucilla Paci are characterized by wavy surfaces due to a three-dimensionality that is difficult to find in other brands.

Shaped in pyramidal shapes, the Box or the Pocket are declined in contrasting colors whose beauty comes from the ability to identify that precise tone of acid green that is able to marry that exact shade of jade green, together with the peacock and the ivory. A skillful balance of nuances explodes in a riot of energy and playfulness.

A mix of colors that displaces and conquers at first glance, as well as in the models where purple plays with orange or with red and yellow that draws new and exciting chromatic scales.

Lucilla Paci’s bags are all designed to become almost an extension of our body, perfectly modeled on the anatomical shapes, such as the pocket that can be worn at the waist without creating hateful bulges on the side as happens with many industrially produced baby carriers.

Lucilla Paci’s stylistic innovation and ethical sensitivity have also conquered the Not Just a Label shop, a virtual showroom but also an online community that connects over 50,000 independent designers with consumers: the NJAL platform has in fact included the creations of Lucilla Paci among its proposals.

NJAL is a pioneering platform in the global fashion sector that in 2023 will launch the world’s first marketplace for intellectual property in fashion & luxury: a protection for young talents and a source of inspiration for big brands.

What is it about? In practice, fashion brands will be allowed to buy intellectual property rights from designers to reproduce their articles, connecting the big brand, which has the power of production, with the independent designer who boasts the creative resources, all through a simple and immediate digital solution.

This is therefore the way to go: a more conscious and sustainable fashion, which allows the dialogue between young talents and large companies, but also between stylist and client, which turns from being a consumer to an interpreter, wearing objects not intended to be worn out and destroyed, but to last over time.

A path that begins to be traced thanks to independent designers such as Lucilla Paci who, with courage undertake the change, or thanks to large brands with a vision such as Brunello Cucinelli, which focuses on its repair workshop to offer mending as a value luxury capable of conferring longevity to the garment.

For a fashion that is no longer an object of consumption but a tool to convey our own uniqueness.

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