Nell’agosto 2021 l’UNICEF ha lanciato l‘indice di rischio climatico dei bambinə, il primo indice climatico al mondo incentrato sui più piccoli. L’indice ha rilevato che 1 miliardo di bambinə a livello globale, quasi la metà dei bambinə del mondo, sono esposti a un rischio estremamente elevato di subire shock climatici come ondate di calore, cicloni, inondazioni e scarsità d’acqua.

Quest’anno UNICEF ha analizzato più da vicino le ondate di calore e il modo in cui i bambinə ne sono colpiti, col rapporto L’anno più freddo del resto della loro vita. Proteggere i bambinə dall’impatto crescente delle ondate di calore.

Grazie ai partner di The Data Collaborative for Children, che hanno guidato questa analisi, ecco alcune cifre chiave: 559 milioni di bambinə sono attualmente esposti a una frequenza elevata di ondate di calore; entro il 2050, si prevede che quasi tutti i bambinə sulla terra, poco più di 2 miliardi, dovranno affrontare frequenti ondate di calore.

E questo indipendentemente dal fatto che il mondo raggiunga uno scenario a basse emissioni di gas serra – con un riscaldamento stimato di 1,7 gradi nel 2050 – o uno scenario a emissioni di gas serra molto elevate – con un riscaldamento stimato di 2,4 gradi nel 2050.

I neonati e i bambinə piccoli sono meno capaci di regolare la loro temperatura corporea rispetto agli adulti, il che li espone a un rischio maggiore quando sono colpiti dal caldo elevato. Oltre a minacciare la salute dei bambinə, le ondate di calore minacciano anche il loro accesso al cibo e all’acqua, la loro istruzione e i loro futuri mezzi di sostentamento.

Nel 2050 la Terra sarà un inferno

Il problema del rapporto tra clima e bambinə è globale, interessa tutti e non solo chi vive in Paesi che già registrano un caldo estremo, con 84 o più giorni all’anno che superano i 35 gradi Celsius (ci abitano 740 milioni di bambinə), come Repubblica Centrafricana, Ciad, Nigeria, Guinea e Guinea-Bissau.

L’anno scorso, in estate, anche noi abbiamo avuto un assaggio di che cosa significhi caldo estremo, e ne avremo presto un altro. Per i nostri bambinə queste sono probabilmente le estati più fresche della loro vita. Secondo i dati del Rapporto, in Italia, nel 2050, quasi tutti i bambinə saranno colpiti da ondate di calore.

Per sensibilizzare bambinə, giovani e famiglie sui temi del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale, UNICEF Italia ha lanciato la campagna Cambiamo Aria: la crisi climatica è una crisi dei diritti delle bambine e dei bambini. Rimanere nascosti non è la soluzione al problema della crisi climatica.

Il test dell’Unicef per misurare l’impatto

Anche tu con le tue scelte puoi fare la differenza. Scopri quanto un piccolo gesto o un’attenzione in più nel tuo quotidiano possano aiutare la salute del nostro pianeta. Prova a fare un semplice e velocissimo test, che con 5 domande sulle tue abitudini di consumo misura il tuo impatto sul pianeta e ti forbisce anche informazioni utili per un eventuale miglioramento.

Io l’ho fatto e sono rimasta stupita di come piccoli gesti quotidiani creino in noi nuove abitudini e ci responsabilizzino nei confronti delle generazioni future. Donare la vita è il più grande gesto d’amore ed insieme la massima responsabilità. Accogliere la vita abbracciando simbolicamente tutti i bambinə del pianeta Terra equivale ad aprire le nostre braccia e menti in un gesto che parte da noi e va verso il futuro. Un futuro che è già presente.

Un presente che, come dice la parola, diventa il regalo più importante che si possa fare: includere in tutti i processi decisionali relativi al clima tutti i bambinə e i ragazzə. Quel tempo è oggi!

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