L’IMPORTANZA DELLA MUSA ISPIRATRICE

Il fumetto di cui oggi tratterò è un pezzo unico del panorama fumettistico. Più che un fumetto, io lo definirei il primo romanzo a fumetti: sto parlando di Blankets di Craig Thompson. La storia narra, su sfumature autobiografiche, il primo amore dell’autore. Badate bene, non stiamo parlando della solita storiella adolescenziale. No, Blankets è qualcosa di più! Stiamo parlando di un fumetto da quasi 600 pagine!

Il fumetto racconta con una particolarità unica il primo amore di un fumettista, alle prese con vicende personali molto importanti (si toccano tematiche quali la religione, che fanno da contorno all’intera storia). Lo stile narrativo è docile ed aggraziato… una vera e propria poesia che decanta l’amore giovanile in chiave poetica e celestiale, non cadendo mai nel banale. Una delle cose più belle del fumetto è la capacità di descrivere i silenzi. Silenzi in un fumetto? Esatto proprio così.

Raina (la ragazza di cui Craig si innamorerà) diventa agli occhi del protagonista una vera e propria donna angelicata. Per la prima volta nella storia del fumetto, un autore tocca l’argomento della musa ispiratrice.
Questo fatto è una vera e propria rivoluzione! Il fumetto viene avvalorato da una tematica che è sempre stata proprietà esclusiva di scrittori e poeti! Per la prima volta nel mondo fumettistico, la musa ispiratrice entra a far parte di questo genere!
Raina, a mio avviso rappresenta, facendo le dovute distinzioni, la Beatrice Dantesca dei tempi moderni. Già, perché l’impatto che questo amore avrà su Craig, sarà tale da cambiare il corso della vita dello stesso autore (così come accadde a Dante Alighieri). Anzi sarà uno dei motivi che gli permetterà di diventare fumettista.

Non solo, in questo fumetto entra in gioco il ruolo della religione nella vita dei giovani, soprattuto mettendo in luce la nocività che il bigottismo cristiano può generare sugli adolescenti. Un altro elemento che avvicina Raina a Beatrice. Amore e Fede si uniscono, innescando in Craig un percorso umano e spirituale, che lo porteranno a cambiare totalmente. 
Insomma, stiamo parlando di un capolavoro. C’è poco da fare, non vi dirò altro sulla trama. Andate a leggerlo!

Quello che però va sottolineato, è la levatura poetica del fumetto, che descrive i tormenti interiori di un fumettista, analizzando anche quelli di stampo amoroso.
In definitiva il tema della musa ispiratrice torna di attualità, consacrando il fumetto come arte nobile e capace di trattare ogni argomento.
Ma c’è di più: l’opera vuole dare una grande lezione ai giovani artisti, trovate la vostra musa! Trovate qualcuno a cui dedicare le vostre opere o anche le vostre azioni, dalle più umili alle più nobili. Perché se le cose sono fatte con amore, esse assumono tutto un altro valore. Persino un fumetto, il più semplice possibile, si avvolge di una patina aurea di eternità e poesia. Ecco, questo è l’effetto della musa ispiratrice. Dedicare qualcosa a qualcuno, che per forza di cose si trasmuterà in più in persone. Perché in quello che farete e dedicherete, molti leggeranno la propria esperienza e storia d’amore, innescando questo dolcissimo circuito, che creerà ispirazione e speranza per moltissimi!

Questa è la funzione della musa ispiratrice\donna angelicata: rendere l’arte non semplice prodotto fine a se stesso, ma qualcosa di eterno ed inestimabile.
In sostana la cornice di questo intero contesto è caratterizzata dalla enorme dolcezza e finezza della storia di un giovane fumettista che descrive la sensazione più bella e semplice del mondo: l’amore.
Infatti l’autore ha spesso dichiarato di aver scritto questa opera, pensando a due giovanissimi amanti che dormono insieme sullo stesso letto per la prima volta. Qualcosa di dolce, unico ed intenso. Questa immagine riassume ciò che è Blankets.