Buonanotte è un piccolo centro arroccato su una sella rocciosa tra la Maiella e il lago di Bomba, oggi totalmente abbandonato a causa di un sistema di frane iniziato negli anni Sessanta.
Buonanotte Contemporanea è la creazione di un nuovo modello turistico per il recupero strategico, integrato e sostenibile dei borghi abbandonati; un modo diverso di vivere la lentezza e reinterpretare i valori della solidarietà e della partecipazione favorendo processi di innovazione sociale e culturale.

Buonanotte Contemporanea ha generato una piccola comunità intelligente che si nutre di arte, natura e architettura capace di coinvolgere amministrazioni, cittadini e turismo in una visione per un futuro migliore e profuso di responsabilità collettiva.

Promosso dal Comune di Montebello Sul Sangro (CH) e realizzato con il sostegno di Regione Abruzzo, Buonanotte Contemporanea è un progetto inedito e interdisciplinare ideato da CASaA architetti, un team di professionisti che affida all’arte il futuro dell’esistenza umana. A Buonanotte, gli interventi degli artisti Vincenzo Marsiglia, Jasmine Pignatelli e Artan Shalsi, a cura di Maria Letizia Paiato, dialogano con i ruderi del borgo, con il logorio del tempo e con la surreale assenza della figura umana, per concorrere alla realizzazione di un percorso sperimentale, poetico e sicuro, in cui la ricerca artistica risponde in modo strutturale alle esigenze architettoniche di consolidamento del borgo.

L’Arte e il percorso delle opere permanenti

Caleidoscope di Vincenzo MarsigliaA Broken Line di Jasmine PignatelliSenza Titolo di Artan Shalsi, guidati nella curatela da Maria Letizia Paiato, contribuiscono a consegnare a nuova vita il vecchio borgo di Buonanotte, restituendo una visione contemporanea del luogo capace di generare anche nuove prospettive visive, paesaggistiche e culturali. Gli artisti si sono misurati nella creazione di opere installative in stretto rapporto dialettico con il territorio e allo stesso tempo anche strutturalmente capaci di affiancare i processi di consolidamento e messa in sicurezza del sito. Buonanotte Contemporanea si arricchisce, pertanto, non di semplici opere ispirate dal contesto territoriale, ma di grandi installazioni strettamente connesse alla sopravvivenza stessa del borgo, alla sua storia, alla sua cultura, alla cura dell’ambiente naturalistico. 

A BROKEN LINE – Jasmine Pignatelli-PH Roberto Sala

Il percorso

Ad accogliere per prima il visitatore è l’installazione ambientale Senza Titolo di Artan Shalsi che, unendo a una particolare modalità di visione e ad una analisi specifica dei materiali la restituzione di un gioco di immagini riflesse, catapulta il visitatore in una dimensione spazio-temporale evocativa e suggestiva. Offrendo la possibilità di uno sguardo che si estende fino ai limiti della visione, l’opera, che sostiene strutturalmente l’edificio su cui poggia, apre il percorso e ne anticipa la preziosa fragilità. Segue poi Caleidoscope di Vincenzo Marsiglia, una grande cellula affacciata verso il nuovo insediamento urbano che invita lo spettatore a immergersi in sicurezza nella natura del luogo, per ammirare il panorama. Sviluppata a partire da una stella a quattro punte e arricchita di inserti in vetro con pellicola dicroica, la struttura protegge e mette in sicurezza una zona scoscesa tra due edifici. Chiude il percorso A Broken Line di Jasmine Pignatelli, un’opera generata dalla sequenza dinamica di segni e moduli in progressione e da movimenti geometrici di un’unica linea decostruita. Con una struttura bipartita, l’installazione blocca e sorregge le pareti di due edifici pericolanti, originando un ulteriore spazio instabile, variabile e inquieto, come quello della stessa Buonanotte. A Broken Line e il borgo abbandonato di Buonanotte sono un cortocircuito tra la natura e la mano dell’uomo, il “cardiogramma” della potenza della natura

A Broken Line è dunque tensione visiva, poetica e strutturale, e allude al nostro stare su questo fragile e instabile pianeta.

Il regista Francesco Castellani ha realizzato dei docu-Backstage, una sorta di video diario di tutte le fasi del progetto, monitorando la realizzazione delle opere, la messa in posa, le memorie di chi è nato nel borgo, le interviste agli ideatori e agli artisti.

Le origini di Montebello Sul Sangro, così denominato dal 1969, risalgono al XII secolo. Conosciuto inizialmente con il nome di Malanotte e in seguito come Buonanotte, si compone di due nuclei distinti: il vecchio borgo e il paese nuovo. Il vecchio borgo di Buonanotte, abbandonato negli anni Sessanta a causa di una frana, ha restituito fino ad oggi un’immagine surreale e di eterea bellezza, un luogo nel quale alla presenza umana si è sostituito il dominio del Tempo con il suo trascorrere silenzioso, il suo logorare lentamente le cose, allontanando la memoria di ciò che è stato. Adagiato su una sella rocciosa della Maiella e affacciato sul lago di Bomba, Buonanotte gode di un panorama mozzafiato e unico, memore ed erede di un modello di percezione visiva tipico del fenomeno settecentesco del Grand Tour, dove il mito della classicità, del sublime, del pittoresco e del rovinismo ha condotto in Abruzzo (e in Italia in generale) poeti, scrittori e pensatori attratti dall’arte e dai suoi splendidi paesaggi.

I resti e gli spazi abbandonati del borgo, privati dell’uso per cui erano stati creati, costituiscono il patrimonio da cui nasce Buonanotte Contemporanea, un progetto in cui l’azione congiunta tra architetto e artista dà vita ad un nuovo linguaggio che non domina il borgo, ma lo valorizza senza cancellarne l’identità. 

Il cambio di prospettiva attiva un processo di mutazione che attribuisce un nuovo valore e significato a ciò che nel tempo si è radicato. Sotto la condizione di abbandono del borgo, il progetto ricerca i segni per generare nuove opportunità, grazie all’interazione e alla contaminazione tra i ruderi, legati al costante tentativo di riappropriazione da parte di una natura forte e interstiziale, e gli interventi d’arte. Il risultato è un luogo dall’identità plurima, che si muove tra causa ed effetto. La dimensione aperta che ne deriva, la molteplice lettura che si suggerisce, rappresenta una forma nuova e creativa di recupero, capace di proporre uno scambio continuo con l’esistente, flessibile, modificabile nel tempo e reversibile. Questo approccio fa riferimento a quel processo naturale che i paleontologi chiamano exaptation per definire il processo evolutivo attraverso il quale gli organismi riadattano, in modo opportunista, strutture già esistenti per funzioni inedite.

Nel progetto, questo significa prendere nuovamente possesso dello spazio abbandonato del borgo, dove l’attraversamento degli usi e la possibilità di spazi rinnovati realizzano quel mutamento della funzione nella continuità della struttura, che genera un nuovo paesaggio contemporaneo.

CASaA Architetti

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BUONANOTTE CONTEMPORANEA

 www.buonanottecontemporanea.it

FB: @BuonanotteContemporanea | TW: @buonanottebont1

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