Quell’isola era una montagna solitaria in mezzo al mare: era il nostro nuovo rifugio, sembrava un esilio che ci infliggevamo nella speranza che nulla potesse più ingannarci”.

[La grande Zelda di Pier Luigi Razzano]

Per chi di letteratura si ciba e di letteratura vive esplorare i luoghi vuol dire anche entrare in confidenza con le storie che li hanno plasmati. Capri non fa eccezione. Sotto la sua patina di mondanità si nasconde un cuore selvaggio, caro soprattutto a chi ricercava la quiete pur essendo tempesta. Così era per Zelda Sayre e Francis Scott Fitzgerald,  una coppia terribilmente affascinante ma anche estremamente tormentata.

Era il 1925, l’anno del loro esilio. Scott alle prese con il finale de Il grande Gatsby e Zelda sempre in cerca di qualcosa di entusiasmante da dire o da fare. Messa in secondo piano in un mondo in cui desiderava soltanto brillare, la ritroviamo più e più volte negli scritti del marito. Ancora oggi indomita e inafferrabile, riecheggia anche in pagine più recenti in cui compare finalmente da protagonista. Imperdibile La grande Zelda di Pier Luigi Razzano.

La targa al Capri Tiberio Palace

Eravamo dei relitti, sopravvissuti all’ennesimo naufragio. Intorno a noi erano affondate New York, Parigi, la Riviera, Roma, eppure un’ostinata fiducia, una speranza velenosa, ci faceva stare ancora a galla, lasciandoci intravedere una nuova terra. Capri ci aspettava per ricominciare di nuovo”.

A testimoniare il loro passaggio una targa accanto alla porta d’ingresso del Capri Tiberio Palace, apposta nel 2022 in seguito alla pubblicazione del romanzo di Razzano cui va sicuramente il merito di aver riportato in auge questa chicca.

Era il febbraio 1925 quando Zelda e Scott in fuga dalle storture di un mondo ormai prossimo a una delle sue pieghe più oscure cercavano un po’ di pace tra le stradine dell’isola, provando a plasmare quel pezzo di cielo loro rimasto. E, ancora oggi, camminando per il centro si avverte quel senso di pace e benessere che, almeno in quel periodo, li accompagnò. Ecco il miracolo di un’isola unica nel suo genere: provare per credere!

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