Quando ero bambino, poche cose erano certe, e tra queste c’era il cartone animato di Dragonball dopo pranzo. Sicuramente quasi tutti quelli della mia generazione sono cresciuti con questo cartone, di cui custodiamo gelosamente dei bellissimi ricordi d’infanzia. Ma ricordiamoci che Dragonball, prima che Anime (cartone animato) è stata una serie di Manga (e quindi un fumetto) creata dal mitico Akira Toriyama.

Dragonball si basa su un celebre romanzo classico cinese: Viaggio in Occidente (l’ennesima prova di come fumetto e cultura possano coesistere) ed è ovviamente celebre per il suo protagonista: Son Goku.

La caratteristica di questo personaggio sta nella sua effervescenza e nella sua leggerezza. Goku non è il classico valoroso che ci si può aspettare, sebbene incarni tutti gli aspetti tipici dello stereotipo dell’eroe buono. Ciò che mi ha sempre colpito del personaggio di Goku è stata sempre la sua incoscienza infantile, che si porterà dietro per tutto l’arco temporale della saga (quindi anche da adulto).

Già, perché per quanto possa sembrare strano, Goku è uno dei personaggi più egoisti mai esistiti. Combattere i cattivi per lui, non è sempre un atto di amore nei confronti dell’umanità, ma come spesso lui stesso ammette, diventa solo un banco di prova per testare fino a che punto le sue abilità di guerriero possono spingersi!

La figura di Goku diventa il prototipo di eroe moderno, come Michael Jordan ed altri grandi personaggi del suo calibro. Goku incarna, non più lo spirito positivo di immolazione tipico degli eroi medievali\classici, ma assume il ruolo di modello di mentalità positiva che nulla vuole insegnare a livello conscio.

Cosa si intende per mentalità positiva? Ve lo spiego: Goku diventa un personaggio che incarna il senso di impegno e sacrificio per una crescita ed un risultato che servono in primis alla sua persona e solo dopo, indirettamente, agli altri. 

Goku partendo da un fine legittimo anche se un pò egoistico, diventa involontariamente eroe di tutti. Ma con questo non voglio sminuire il personaggio, che per me è stato un esempio di infanzia!

Si perché Goku è, senza volerlo, l’emblema della speranza. E’ un personaggio che nonostante le avversità non si piega mai e soprattutto non si scoraggia mai. Ecco, si potrebbe discutere sul perché Goku abbia questa mentalità, e la risposta sarebbe forse nella sua continua ed infantile incoscienza e curiosità che lo spingono sempre a nuove avventure.

Goku è un modello positivo per eccellenza, un modello che può insegnare ai più piccoli la gratificazione risultante dal sacrificio e dall’impegno nel fare quello che si ama. Nel riuscire a vedere le cose sempre con un punto di vista diverso e magari un pò infantile (chi dice che sia sbagliato?). Si insomma, prendere la vita nel suo significato semplice e disinteressato.

Goku è l’emblema della leggerezza nella vita in un mondo che si prende fin troppo sul serio. Ma attenzione, per leggerezza non intendo quell’accezione negativa e irresponsabile! 
Come diceva Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, ché leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.