Il mare da tempo si presenta come un campanello dall’allarme riguardo a una situazione climatica che lo coinvolge in prima persona: il suo livello continua a aumentare, e facendo una stima, intorno al 2050 si può prevedere che il livello aumenterà di 30 cm, anche se (speriamo) saranno ridotte le emissioni di carbonio da parte di tutto il pianeta.

L’innalzamento del livello del mare è uno degli effetti del cambiamento climatico. Il cambiamento che ci ritroveremo a dover gestire si basa su tre aspetti fondamentali da tenere ben presenti:

L’espansione termica, che con il surriscaldarsi delle acque si espande come il fenomeno  dello scioglimento dei ghiacciai, causato dall’aumento delle temperature e dal riscaldamento globale che ha toccato livelli superiori alla media. Senza escludere la situazione sempre più evidente riguardante la massa delle calotte glaciali di Groenlandia e Antartide.

Le conseguenze non dovrebbero essere sottovalutate  perché potrebbero coinvolgere svariati territori sparsi in tutto il globo: dall’allagamento di zone umide alla contaminazione che porterebbe alla perdita di habitat per gli animali senza escludere gli esseri umani.

L’uomo e il mare da sempre sono legati da una relazione inspiegabile, come se le fasi lunari che coinvolgono le mareggiate portassero dei messaggeri a rinsaldare questo rapporto:   come un uomo del New Hampshire che si è ritrovato suo malgrado a girare un video dove erano presenti tre megattere che saltavano dall’acqua in una sincronia quasi perfetta.

Un altro uomo fortunato è il Dottor Sottile protagonista de Il mare non mente mai, un romanzo di Riccardo Mondo edito da A&B Editrice, in cui il protagonista è fortemente attratto dal mare senza saperne il reale motivo: lui, uno psicoterapeuta che cerca di aiutare un paziente che minaccia il suicidio, ritorna, suo malgrado, a fare un viaggio nelle profondità più oscure e forse dimenticate della sua esistenza partendo dall’infanzia.

Ogni percorso che facciamo non può avvenire in maniera diretta, così lo scrittore chiede aiuto alla fantasia per tornare in luoghi magici legati alle radici del suo territorio, con animali parlanti che lo coinvolgono in ricordi che non avrebbe potuto riportare a galla.

Il dialogo più incredibile avviene con una balena.

Nel totemismo la balena è una figura sacra che ci invita ad esplorare le nostre profondità.

È dunque un segno dell’importanza di abbracciare le emozioni che si trovano nel profondo, ma anche di trovare la forza per scendere nel mare e riportare, come da un forziere da troppo tempo dimenticato, la consapevolezza di poter guarire dalle ferite psichiche valutando gli aspetti della rinascita di noi persone come individui presenti nella quotidianità.

L’importanza della comunicazione è nella connessione dei linguaggi differenti che attraverso suoni viaggiano a distanze enormi, mettendo da parte l’individuo e il suo orgoglio ma allo stesso tempo cercando di esaltare la creatività: da sempre leggera, mobile, avvolgente.

Tutto questo è dentro ogni essere umano, perché ognuno, dal più umile al più elevato in una ipotetica scala sociale, ha la sua parte nella lotta dell’esistenza: perché la realtà viene distinta e rappresentata da un insieme di colori che esprimono ciò che avrebbe dovuto essere per poterla continuare a vivere.

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