Italo Calvino nato a Santiago de Las Vegas de La Habana, il 15 ottobre 1923, è stato uno degli scrittori e dei narratori più importanti del Novecento Italiano. Uno degli autori forse più sottovalutati di quel periodo, ma dalla letteratura estremamente complessa.

Definito come il favolista degli adulti, come quell’autore in grado di raccontare delle storie che assumono quasi le connotazioni di una fiaba per gli elementi stravaganti che hanno all’interno, ma con una prosa che incanta sono in grado di trasmettere valori forti, dall’alto contenuto morale.

D’altronde Italo Calvino è colui che ci insegna che la leggerezza non è superficialità, bensì planare sulle cose, con uno spirito non appesantito dalle cattiverie del mondo e spesso dalla crudeltà che le persone riservano.

Italo Calvino e la sua chiave distintiva

Autore ecclettico, che non si ferma scrivendo un solo genere, indaga e sperimenta per tutta la sua carriera generi tanto diversi tra loro, trovando ogni volta la sua voce, la sua chiave distintiva.

Calvino nel suo saggio Perché leggere i classici?, ci ricorda perché è così importante leggere i classici della letteratura, spiegandoci che i classici sono quei libri che per autenticità e complessità si adattano ad ogni epoca con sfumature diverse, rappresentando quei libri in grado in ogni caso di lasciare un insegnamento, un valore, quasi trasmettendo una guida al lettore.

Secondo Calvino i classici sono quei libri che non hanno mai smesso di dire ciò che hanno da dire, ricordandoci quanto un libro possa far breccia nel cuore di un lettore per insegnamenti, per animo e per cuore e di come questi libri ci accompagnino poi nel lungo cammino della vita. E oggi più che mai rileggere i classici ci ricorda che stare dalla parte giusta della letteratura è possibile.

Uno dei libri che più mi porto nel cuore di Italo Calvino è sicuramente Il Barone Rampante, la storia di Cosimo e della sua ribellione. Un ragazzino di dodici anni rifiuta un piatto di lumache e in segno di protesta salirà su un albero e da li non scenderà più.

È questa la storia di Cosimo, la storia narrata da Calvino, che in apparenza può sembrare semplice quando in realtà contiene al suo interno una complessità che fa richiamo al senso della vita. Calvino in questo romanzo ci ricorda che a volte la ribellione è un atto necessario, un modo per far sentire chiaramente la nostra voce in un mondo che oggi più che mai ci invita al silenzio.

Essere sé stessi ripaga sempre

Italo Calvino ci trasmette una grande lezione, un memoriale che dovrebbe valere sempre per adulti e bambini, essere sé stessi nella vita ripaga sempre. Calvino ci insegna che essere noi stessi è l’atto più coraggioso ma anche salvifico che dobbiamo poter regalare alla nostra persona. In una società continuamente di corsa, Il Barone Rampante ci invita a comprendere che ognuno di noi può osservare la vita da angolazioni diverse, senza sentirsi più o meno rispetto agli altri, perché alla fine ciò che conta davvero è la generosità che si conserva nel cuore.

Se non avete ancora letto nulla di Italo Calvino vi invito a farlo e di immergervi in una prosa che cattura il lettore dal primo istante.

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