Facciamo finta che… e dalla stanza di mia figlia escono dinosauri mai estinti, orchi e fate, gnomi e maghi, tigri e orsi polari. A volte fanno capolino maestre e parrucchiere, veterinarie o cameriere con il menù in mano. Creature più vere del vero che si muovono, parlano, agiscono. Quelle anime fantastiche, e ordinarie insieme, che accompagnano i bambini in avventure mitiche e quotidiane.

Giocare a essere qualcun altro porta a scoprire il punto di vista degli altri: come pensano, come possono agire o parlare. Fare di una scatola di cartone un castello incantato o un’automobile fa vedere cosa ci sta al di là delle cose. È quella facoltà, tutta umana, di creare storie, di raccontare e raccontarsi. È “il lavoro dei bambini” come lo definiva Maria Montessori; quel gioco simbolico su cui Jean Piaget dedicò una vita di studi. La tenerezza che incanta noi genitori a osservare, da un filo di porta, quel mondo magico che abbiamo abbandonato tanto tempo fa.

C’è una lettura che racconta questo tema, con intelligenza e ironia, ed è Ellen il leone, dodici racconti scritti e illustrati da Crockett Johnson nel lontano 1959 e riproposti in edizione ad alta leggibilità, nella traduzione di Sara Saorin, dalla casa editrice Camelozampa. Vincitore del Premio Andersen 2022, come miglior libro 6/9 anni, è stato seguito da un’altra pubblicazione, sempre nel 2022, Il leone e Ellen con altre otto storie.

Crockett Johnson, l’autore di Harold e la matita viola, qui dà vita alla piccola Ellen che sembra una sorellina di Harold ma che, invece di ridisegnare la pagina e raccontare il suo mondo con una matita, ha con sé un leone di pezza con il quale dialoga, discute, viaggia, affronta paure e avventure.

Un mondo privo di adulti, dove l’immaginazione diventa il filtro per studiare e capire il reale; un mondo che si fa vero con i giocattoli e gli oggetti di casa, rendendo tangibile il mondo immaginifico dei bambini.

La narrazione è basata sui dialoghi tra Ellen e il leone, che magistralmente rendono espliciti i pensieri e le sensazioni che si annidano nella mente dei bambini. Un leone saggio e complice, che sa consigliare Ellen, che sa scacciare le ansie, nonché un ottimo compagno di giochi.

L’ironia dei dialoghi, sospesi tra la consapevolezza della finzione e la certezza che ciò che si crea diventa reale, diverte e affascina i piccoli lettori. È un’esperienza anche per gli adulti, che hanno la  possibilità di immergersi in quel mondo fantastico che è nella quotidianità dei bambini ed è ormai estraneo ai grandi.

Testi ricchi, intensi, fatti di una gioiosa leggerezza che incuriosiscono e fanno riflettere. Illustrazioni semplici e pulite, con solo cinque cromie: arancione, marrone, bianco, nero e grigio. Giocano anche loro, con equilibrio ed eleganza.

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