Le Cinque Terre sono considerate Patrimonio dell’Umanità. Sono 5 piccoli borghi: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Si susseguono affacciati sul mare, camminando a monte della scogliera la loro immagine appare dall’alto, con il loro tipico porticciolo che accoglie i naviganti, sono separati da tratti di costa scoscesa sul mare.

Sono tutti caratterizzati da casette colorate e vicoli stretti, rumorosi e pieni di negozietti di ogni tipo; accolgono ogni giorno centinaia di turisti che si perdono inseguendo i profumi dei prodotti locali, primo fra tutti la “focaccia“: una bontà irrinunciabile, soprattutto appena sfornata, condita col l’olio locale e ogni tipo di salsa, in primis il famoso pesto di basilico e pinoli.

Tra i vicoli…

Itinerari trekking nelle Cinque Terre

Un modo per visitarli e viverli è percorrere itinerari trekking, attraverso i quali si può vedere dall’alto tutta la costa rocciosa e boscosa, interrotta solo da alcuni tratti coltivati tradizionalmente “a terrazze”.

Una bella testimonianza della storia di questa terra e della particolare modalità di lavorarla, la troviamo al “Podere Case Lovara” sul sentiero “Verde Azzurro” che va da Monterosso a Vernazza. E’ un podere agricolo, raggiungibile solo a piedi. Rappresenta il

 “fulcro di un progetto di recupero di un mondo agricolo secolare e di sviluppo sostenibile delle risorse locali”

Podere Case Lovate e il suo bellissimo limone

Nel passato questi 45 ettari di proprietà del FAI (Fondo per l’ambiente Italiano) sono stati minacciati da progetti di edificazione; nel 1999 venne istituito il Parco Nazionale delle Cinque Terre che pose fine alla speculazione edilizia ma mise comunque a rischio anni di gestione sostenibile di un territorio difficile, che rischiava di essere coperto da foresta e vegetazione selvaggia. Il FAI ha valorizzato il lavoro di secoli degli uomini che adattarono la montagna all’agricoltura sostenibile. Ancora oggi, con fatica e sacrificio, i contadini coltivano viti e olivi, alberi da frutto e orti sospesi sui terrazzamenti attraverso i quali si muovono agilmente con piccole funivie.

Tipica coltivazione della vite a “terrazze”

Ho fatto questo viaggio con “Startrekk” una associazione che organizza trekking ad ogni livello molto efficiente e accogliente, fatta di persone che amano la natura e si emozionano alla vista delle meraviglie che offre.

Il Gruppo Startrekk

Ho alloggiato a Levanto, una ridente località turistica con una lunga spiaggia organizzata (accesso consentito a pagamento). Solo poche centinaia di metri nel tratto periferico verso Bonassola, sono accessibili gratuitamente. C’è anche un tratto di spiaggia rocciosa dedicata a chi non vuole separarsi dal proprio cane.

La mattina presto da Levanto si prende il treno per Monterosso (I treni sono abbastanza frequenti e comodi ma costosi :10 euro a tratta).

Da Monterosso si parte per il primo trekking che ci porterà fino a Vernazza (circa 15 Km con un dislivello di 800 m slm).  I percorsi sono sfidanti perché sono un susseguirsi di salite e ripide discese, centinaia di scalini e stradine strette inerpicate sulla montagna. Ma il panorama che si osserva è una meraviglia: alberi di limoni, vitigni, ulivi e tutta la profumatissima vegetazione mediterranea: elicriso, rosmarino, salvia, alberi di corbezzoli in fiore e già con i tipici frutti. Piano piano ci si avvicina alla meta con grandissima soddisfazione, sudati per la fatica, pronti per fare un bel bagno nel limpidissimo mare ligure.

Riomaggiore

La seconda giornata dopo un breve viaggio in treno, si parte dall’ultimo Borgo, Riomaggiore, e si percorre la famosa “Via degli Innamorati”. E’ l’unico tratto che si snoda vicino al mare; purtroppo il resto dei percorsi sono interrotti ed è necessario salire. A piedi si arriva a Manarola e poi a Corniglia.

Un po’ di nuvole non rovinano l’atmosfera …

Consiglio di visitare Porto Venere che non fa parte delle Cinque Terre ma è una perla rara. E’ raggiungibile comodamente da La Spezia con un autobus. A porto Venere si può scegliere di fare uno dei tanti giri i barca per osservare dal mare la bellissima costa.

Porto Venere è famosa per essere stata la località che ha ispirato il famoso poeta inglese George Gordon Byron. C’è una grotta a lui dedicata profonda una ventina di metri, che si trova su uno sperone di roccia sotto la cattedrale di San Pietro.  Si rifugiava lì per meditare e trovare ispirazione. E’ un luogo di grande bellezza naturalistica.

La chiesa di San Pietro a Porto Venere

Concludo con una profonda riflessione di Byron che magari avrà pensato nella Grotta Azzurra a Porto Venere…..

“Il trascorrere delle ere cambia tutte le cose- tempo, lingua, la terra e i confini dei mari, le stelle nel cielo, ed ogni cosa riguardante ,o sopra o attorno o sotto l’uomo, eccetto la natura dell’uomo stesso”

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