Cari Rewriters oggi vorrei proporvi i primi due libri di un nuovo progetto editoriale, cartaceo e digitale, rivolto a bambini e bambine dai 3 ai 6 anni suppergiù che mi pare interessante da diversi punti di vista.

I libri che vi racconto oggi sono dunque Eh, no! e E perché? entrambi di Teresa Porcella con le illustrazioni rispettivamente di Cristina Losantos e Emilio Urberuaga edito da Telos nella nuova collana MUMU.

Si tratta di due libri giocati su un ritmo incalzante e sul ripetersi di una struttura narrativa simile, due libri che sfruttano bene alcuni espedienti narrativi adatti a bambini della scuola dell’infanzia, ma anche più piccoli o più grandi a seconda degli individui, per poter far divertire il lettore e la lettrice.

“Eh no!” la storia

Eh no! è la storia della piccola Frida che viene continuamente sollecitata dalla mamma perché si alzi, si vesta, si lavi e si prepari in fretta per andare a scuola ma….

“E perché?”, la storia

E perché? invece mette in scena un dialogo a tratti surreale, sempre frainteso, che alterna reazioni di dispiacere e contentezza, tra la lepre e il coniglio.

Libri in cartaceo e digitale

Ma la cosa che più interessa di questi due libri è il loro essere progettati per essere accessibili a diversi livelli di lettura: la collana MUMU di cui fanno parte prende il nome dalle parole Multimedia Multilingue perché questi libri hanno una versione digitale, scaricabile dall’app Telos Bookstore, che permette di ascoltare il libro, e qui abbiamo un primo livello di accessibilità, e anche di ascoltarlo in ben 4 lingue: italiano, inglese, russo e cinese mandarino!

Dunque il passaggio dal cartaceo al digitale deriva dalla volontà di rendere il libro accessibile sia per chi può beneficiare dell’audiolibro, magari accostato a delle piccole animazioni che mettono le illustrazioni in movimento, sia per chi parla una lingua diversa e viene generalmente tagliato fuori dalle normali pubblicazioni per l’infanzia.

I libri cartacei sono sempre preferibili ai digitali, specie in età infantile, e tuttavia la tecnologia è uno strumento che può offrire straordinarie occasioni di potenziamento della ricezione del libro e di inclusione di piccoli e giovani lettori e lettrici.

E dunque benvenuta questa nuova proposta che coniuga piccole storie simpatiche all’espansione audio e linguistica. Il libro, in digitale è non solo detto nelle altre 3 lingue ma anche tradotto per iscritto così da poter essere, in formato digitale, non solo ascoltato ma anche letto.

Vi vengono in mente altri progetti editoriali di qualità che lavorino a questo livello sull’integrazione tra cartaceo e digitale a favore dell’accessibilità alle storie?

Che ne pensate?

Buone letture

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