Lorenzo Marone, l’autore che fa bene al cuore leggere
La sua prosa è una prosa ricca di verità e intrisa di lealtà verso la vita e sé stessi. Il libro di Lorenzo Marone "La vita a volte capita".

La sua prosa è una prosa ricca di verità e intrisa di lealtà verso la vita e sé stessi. Il libro di Lorenzo Marone "La vita a volte capita".

La vita a volte capita, di Lorenzo Marone, un inno alla speranza, è un romanzo che racconta la vita vera, con le contraddizioni, le sue difficoltà ma anche un’eterna bellezza.
Una vita fatta di tante solitudini che però ad un certo punto si uniscono per tenersi per mano, per tenersi un po’ di compagnia in quella che è la frenesia quotidiana. Cesare in questo romanzo più del primo, ormai a ottantatré anni, fa i conti con sé stesso, con la sua maschera di cinismo che però rappresenta una becera protezione per evitare di far macinare la sua estrema sensibilità, è un uomo insoddisfatto e che si rivela più innamorato che mai di sua moglie Caterina, facendo i conti con la sua assenza, parlando nel silenzio, cercando di dimostrarle ciò che non è riuscito quando era in vita.
Cesare è uno ostinato, che quando si mette in testa qualcosa niente e nessuno può fargli cambiare idea. Come accaduto nel capitolo precedente, conosce una persona bisognosa d’aiuto in questo caso una ragazza poco più che ventenne che sta vivendo un periodo di vita complesso, chiusa in una bolla d’incertezza, ansia e paura.
Per porgerle il suo aiuto, perché lui proprio non si rassegna al fatto che ci sia qualcuno che non vuole farsi aiutare, inizia a bussare a tutti i citofoni del suo palazzo nella speranza che sia Iris stessa o che qualcuno lo apra. Cesare le ricorda quanto sia bello vivere, quanto delle volte le stesse difficoltà facciano parte del processo di crescita e maturazione, ma che nulla vale di più della stessa vita e che alla fine per ogni problema c’è una soluzione. Cesare ci racconta che la strada di ognuno di noi è in salita, e che spesso ciò che vediamo all’apparenza non corrisponde alla realtà dei fatti, a quanto tendiamo a nascondere e a nasconderci per evitare di farci vedere fragili.

“A volte il significato profondo dell’aver vissuto sfugge, altre volte sembra così facile: te lo trovi davanti e ti chiedi come facevi a non vederlo. A volte basta un’altalena arrugginita, basta avere il coraggio di coltivare la memoria e di non arrendersi. Di continuare a credere nei miracoli, intestardirsi a cercare qualcosa di nuovo, aver voglia di imparare ancora. La vita è un’ubriacatura, una lunga trasformazione. La vita semplicemente a volte capita, e non bisogna farsela scappare”.
Lorenzo Marone, che per me è un po’ un supereroe, in questo romanzo accompagnato da Cesare ci aiuta a capire che tendere la mano all’altro non è sbagliato anzi è salvifico. Credere in chi ci cammina accanto non è un errore e non ci rende ingenui, anche quando quest’ultimi ci tradiscono o ci voltano le spalle. Perché alla fine, la gentilezza è l’unico e vero atto di coraggio.
Vi consiglio di leggere questo romanzo, perché è un vero toccasana per chi sta vivendo un periodo complesso, un momento di transizione o comunque fatto di scelte o scissioni. Quei classici spaccati di vita che ci fanno dubitare di noi stessi, delle nostre potenzialità, ma che poi alla fine ci aiutano a comprendere che ce la facciamo sempre in un modo o nell’altro. La vita a volte capita, alla fine fa proprio questo, grazie anche alla prosa umana, sentita e profonda di Lorenzo Marone.
