“Persone Medicina – relazioni che curano” la salute Mentale sbarca su Real Time
Su Real Time, “Persone Medicina – le relazioni che curano”, un nuovo progetto televisivo che mette al centro il tema della salute mentale.

Su Real Time, “Persone Medicina – le relazioni che curano”, un nuovo progetto televisivo che mette al centro il tema della salute mentale.

È stata trasmessa lo scorso 16 luglio la prima puntata di “Persone Medicina – le relazioni che curano”, un nuovo progetto televisivo che mette al centro il tema della salute mentale attraverso il racconto intimo e profondamente umano di sei storie diverse che spaziano tra diversi disagi psichici. La serie vede protagonisti la narratrice Mapi Danna e lo psichiatra e psicanalista Leonardo Mendolicchio.
Il titolo “Persone Medicina” prende spunto dal brano di Gio Evan che fa da sigla finale al programma, e richiama quelle figure capaci di portare sollievo e forza semplicemente con la loro presenza. Sono persone che “che quando le guardi guarisci” scrive il poeta, individui che senza bisogno di gesti eclatanti, riescono a trasmettere calma, empatia e comprensione, diventando punti di riferimento nei momenti più difficili.
La serie, articolata in sei episodi, affronta i vissuti di persone che convivono con disturbi psicologici come ansia, autolesionismo, attacchi di panico e disturbi alimentari ma racconta anche il punto di vista di chi sta loro vicino: amici, familiari o terapeuti che offrono sostegno senza giudizio e rappresentano una vera e propria presenza salvifica.
Ogni puntata propone il ritratto di chi ha attraversato un momento di grande vulnerabilità, trovando però accanto a sé qualcuno capace di ascoltare e comprendere. Obiettivo della docuserie è abbattere i muri dello stigma sociale e accendere un faro su un tema spesso trascurato dal piccolo schermo: quello della Salute Mentale, con i suoi inciampi e i suoi dolori ma anche con la possibilità di risalire, chiedendo aiuto e appoggiandosi a delle relazioni autentiche.
Ma questi racconti fungono anche da specchio. In una nota stampa per il lancio della serie, infatti, Mapi Danna dichiara che
Se ti racconti ti vedi e permetti a chi ti ascolta di vedere sé stesso. Sti vedi, sorgi, fiorisci, sai di poter chiedere aiuto per scrivere una nuova storia, per la prima volta davvero tua.
Quando ho visto la pubblicità ammetto di aver pensato a un prodotto molto più superficiale o anche molto più improntato sull’approccio motivazionale molto di moda negli ultimi anni, invece sono rimasta particolarmente colpita, tanto dalla capacita della Danna di guidare i protagonisti delle varie storie nel racconto dei loro momenti più dolorosi, tanto dal colloquio che i “pazienti” hanno con dott. Mendolicchio al termine della loro esposizione, che sembra ricalcare lo schema di una seduta di psicoterapia realizzata senza ipocrisie e allo stesso tempo con grande professionalità.

Il programma si è aperto con la storia di Veronica, 28 anni, che ha sofferto di disturbi alimentari causati da un abuso subito da bambina e di suo padre, la sua “persona medicina”. Gli altri volti che si incontreranno andando avanti con gli episodi sono quelli di Chiara, 19 anni, Sergio 42 anni, Massimiliano 24, Matteo 39 ed Elena 25. Tutti con storie diverse e con alle spalle disagi diversi, che si intrecceranno con gli interventi del dottor Mendolicchio, per fornire una una lettura chiara e accessibile delle dinamiche psicologiche, aiutando il pubblico a comprenderne la complessità.
Il programma va in onda in prima serata ogni mercoledì su Real Time canale 31 ed è disponibile anche ondemand su discovery+.
