Ci sono libri che aggiornano le conoscenze. Altri che riordinano ciò che già sappiamo. Più raramente ne arriva uno che tenta di aprire una strada nuova. RE.A.GE – Ricodificare la percezione dell’età, pubblicato da Edizioni Mediterranee, appartiene a questa categoria.

Con questo volume il professor Osvaldo Sponzilli, medico, ricercatore e psicoterapeuta, propone una riflessione destinata a suscitare interesse e confronto nel panorama della medicina integrata e della psicoterapia contemporanea. Il punto di partenza è tanto semplice quanto provocatorio: e se l’età che viviamo non coincidesse con quella che segna il calendario?

Il Metodo RE.A.GE

Da questa domanda nasce il Metodo RE.A.GE (Riprogrammazione dell’Età attraverso la Gestione Energetica), un modello originale che mette in dialogo neuroscienze, ipnosi clinica, lavoro corporeo, psicobiologia, memoria emotiva e percezione del tempo.

Il professor Sponzilli non è nuovo a percorsi di ricerca interdisciplinare. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università “La Sapienza” di Roma, specializzato in Storia della Medicina, ha insegnato agopuntura in ambito universitario, diretto corsi di formazione in Italia e all’estero e ricoperto incarichi scientifici in diverse istituzioni. È stato allievo della scuola di auricoloterapia di Paul Nogier e ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione in Italia dell’auricoloterapia psicosomatica ed emozionale, creando una scuola dedicata a questo approccio.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato modelli terapeutici originali come il Lavaggio Emozionale REM®, di cui è indicato come ideatore e riferimento della scuola che lo promuove, e oggi presenta il Metodo RE.A.GE come sintesi di un lungo percorso clinico e di ricerca. sponzilli.it

Ma ciò che colpisce di questo libro non è soltanto il curriculum dell’autore. È il tentativo, raro nel panorama editoriale, di costruire un modello teorico coerente capace di mettere in relazione discipline spesso considerate lontane tra loro.

Nel testo convivono neuroscienze, ipnosi clinica, psicogenealogia, Programmazione Neuro-Linguistica, lavoro corporeo, medicina della fertilità, studio del trauma e riflessione sul tempo. Non come una semplice raccolta di tecniche, ma come parti di una stessa architettura concettuale.

L’idea centrale è che ogni individuo viva contemporaneamente almeno tre età: quella cronologica, quella biologica e quella interna, cioè la percezione soggettiva del proprio tempo. È proprio quest’ultima, secondo l’autore, a rappresentare un elemento clinicamente rilevante da esplorare nel percorso terapeutico.

Il volume introduce una terminologia originale — età funzionale, trauma temporale, ricollocazione temporale, genealogia del tempo — e la organizza all’interno di un modello che cerca di descrivere come memoria, corpo ed esperienza temporale possano interagire. Il lettore trova non solo riflessioni teoriche, ma anche protocolli operativi, esercizi, casi clinici, script ipnotici e un ricco apparato iconografico che rende il testo accessibile sia ai professionisti sia ai lettori interessati ai temi della salute e della crescita personale.

Uno degli aspetti più interessanti dell’opera è il suo invito a spostare il focus: non dall’invecchiamento come fenomeno biologico alla ricerca di un’impossibile eterna giovinezza, ma dalla percezione del tempo come dimensione dell’esperienza umana. In questa prospettiva il libro propone una riflessione originale sul rapporto tra identità, memoria, corpo e adattamento.

Il confronto con l’esperienza clinica, la ricerca, il dibattito scientifico

Come ogni proposta innovativa, anche il Metodo RE.A.GE sarà chiamato a confrontarsi con l’esperienza clinica, con la ricerca e con il dibattito scientifico. Ed è proprio questo confronto che potrà contribuire a chiarirne il potenziale e i limiti. Il merito dell’autore è quello di avere formulato una domanda nuova e di aver costruito attorno ad essa un modello organico, aperto alla verifica e al dialogo interdisciplinare.

Alla fine della lettura rimane una sensazione precisa: RE.A.GE non è soltanto un libro sull’ipnosi o sulla medicina integrata. È il tentativo di proporre una diversa grammatica del tempo vissuto.

E forse è proprio questa la sua intuizione più originale: ricordarci che l’età non è soltanto quella che passa, ma anche quella che il cervello, il corpo e la memoria continuano a vivere.

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