Tra i colori dell’estate che sfumano, due gioielli del Piemonte ci aspettano: i laghi di Mergozzo e d’Orta. A circa un’ora da Milano e a pochi minuti dal Lago Maggiore, il Lago di Mergozzo è la meta perfetta per chi ama i pacifici paesaggi naturali, ma anche lo sport. Mergozzo è il Comune piemontese che ho avuto l’occasione di visitare durante questo Ferragosto e la sua serenità mi ha letteralmente conquistata. La cittadina, inoltre, propone un percorso che ha come protagonista il sorriso.

Quindi… che si fa domani?” chiedo ai miei amici mentre gustiamo il secondo. “Bella domanda!” mi risponde uno di loro. Esattamente: era la sera del 14 di agosto e noi non avevamo ancora organizzato niente per il giorno successivo, uno dei momenti più attesi dell’anno. Chiediamo a Google, sbirciamo qualche video su TikTok e bingo, Lago di Mergozzo sia! Il mattino seguente, ci siamo ritrovati immersi nella natura, tra le più limpide acque del Piemonte e immensi polmoni verdi.

Lago di Mergozzo: la storia e le attività

Sito nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, il lago ricopriva un ruolo strategico in epoca romana, proprio a causa della sua posizione favorevole ai transiti. Esso nasce dal Lago Maggiore; infatti, circa cinque secoli fa, le inondazioni di grande portata, staccarono un’ansa dal lago originario, creando un lago autonomo più piccolo, chiamato come il borgo che si riflette in esso: Mergozzo. In questo specchio color smeraldo, è possibile concedersi un bagno, nuotare, noleggiare un pedalò per un pomeriggio in compagnia, ma anche praticare canottaggio, windsurfing e pesca. Potrete trovare piccoli lidi attrezzati e parcheggi custoditi. Il lungolago ospita una piccola mostra dedicata alla vita di alcuni esponenti artistici che hanno trascorso parte della loro vita in queste zone e, inoltre, le tombe di età romana.

Irrinunciabile è un giro nel piccolo, ma romanticissimo centro storico, dove potrete visitare la piazza principale e la Chiesa di Santa Elisabetta al Sasso del 1623, la quale custodisce un affresco del XV secolo. Tra le vie del centro, potrete avere modo di assaggiare la “Fugascina”, il dolce tipico di Mergozzo, che sa di vaniglia, marsala e scorze di limone. E proprio dal centro è possibile prendere parte al “Sentiero Azzurro, un cammino di circa 3 chilometri (solo andata) che vi porterà fino alla chiesa romantica di Montorfano. Il Sentiero ha inizio dal “Muro del sorriso”, che ci ha permesso di vivere un momento che porteremo sempre nel cuore. Con esso, potrete leggere frasi motivazionali, poesie e brevi racconti, ma anche ammirare disegni realizzati dall’artista locale Elisa Neri o Stonesforsmile su Instagram e dediche lasciate dai visitatori.

Sono aperti al pubblico, infine, il Museo archeologico e l’Ecomuseo del Granito, i quali, in due piani, ripercorrono la storia locale, dalla preistoria all’epoca romana. È possibile, inoltre, scoprire di più sulla storia del granito e i suoi metodi di lavorazione.

Lago d’Orta: la storia e cosa fare

Sempre a poco più di un’ora da Milano e a 25 minuti da Mergozzo, potete trovare il Lago d’Orta, leggermente più turistica, ma ugualmente adatta ad una gita fuori porta. Ricorda una piccola Venezia (anche le indicazioni stradali sono molto simili!) nella regione del Piemonte. Fin dal superamento dei parcheggi, potrete godere di una vista mozzafiato sul lago che ospita la piccola isola di San Giulio.

Sito tra Novara e il Verbano, il Lago d’Orta è un lago di origine glaciale, caratterizzato dalla presenza umana sin dal Neolitico. Durante l’età del ferro, i dintorni del lago erano abitati da popolazioni celtiche, successivamente sostituite da quelle romane. Con l’arrivo dei Longobardi (570), l’alto novarese entrò nel ducato di San Giulio, guidato dal duca Mimulfo, poi giustiziato da Agilulfo per tradimento. Nel 957 l’isola fu teatro dell’assedio al castello dove si rifugiava Berengario d’Ivrea; nel 962 la moglie Willa vi si asserragliò con i tesori reali, ma dopo due mesi si arrese a Ottone I, che le concesse di raggiungere il marito. Durante l’assedio nacque Guglielmo da Volpiano, futuro abate di Digione.

Vi è anche una leggenda che narra la fondazione dell’isola di San Giulio: alla fine del IV secolo i fratelli Giulio e Giuliano, missionari provenienti da Egina, edificarono chiese sul lago con il consenso di Teodosio I. San Giulio, giunto sull’isola attraversando le acque con il suo mantello in assenza di scialuppe, vi sconfisse draghi e serpenti, simboli del paganesimo, e vi fondò la basilica che ancora oggi porta il suo nome. Il Lago d’Orta è stato culla anche di arte, letteratura e storia, ospitando nomi come Eugenio Montale, Gianni Rodari, Mario Soldati e Honoré de Balzac.

Dopo aver visitato il romantico centro, ricco di botteghe, locali tipici e chiese, è possibile raggiungere l’isola di San Giulio con delle barche che partono dal molo ogni 15 minuti circa. L’Isola è incantevole, molto intima e sembra essersi fermata nel tempo. In essa vivono solo le suore benedettine che vivono nel convento Mater Ecclesiae. Sull’isola sarà possibile seguire una breve ma suggestiva Via del silenzio e della meditazione, uno stretto sentiero che fa il giro dell’isola, nel quale sarete accompagnati da cartelli con frasi che offrono spunti di riflessione sull’Amore, il viaggio, la fede, il silenzio e il rapporto con Dio.

Tra storia, leggende e natura incontaminata, i laghi di Mergozzo e d’Orta rappresentano due mete ideali per una gita fuori porta capace di rigenerare corpo e mente. In poco più di un’ora da Milano è possibile immergersi in paesaggi suggestivi, gustare sapori autentici e lasciarsi trasportare da atmosfere romantiche e senza tempo. Un invito a rallentare, sorridere e custodire ricordi che sanno di estate, anche quando l’estate sta per finire.

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